Rinnovo pds – necessari controlli con ispettorato lavoro, per la verifica dei mezzi di sussistenza

TAR Lombardia, sez. IV, ord. n. 475/2014 del 03/04/2014

E’ emerso che gli unici accertamenti effettuati dall’amministrazione per verificare la sussistenza dell’attività lavorativa svolta dall’istante presso la ditta, sono consistiti nella consultazione della banca dati dell’INPS e dell’Agenzia delle Entrate.

475Tuttavia, tale attività istruttoria non è idonea a rivelare l’indisponibilità di mezzi di sussistenza in capo al lavoratore ricorrente, dovendo la p.a. verificare, anche attraverso i competenti uffici dell’Ispettorato del lavoro, se sia stata o meno resa dal ricorrente una prestazione lavorativa a favore della predetta società, come parrebbe documentato dalle buste-paga allegate in atti.

Infatti, solo attraverso una più penetrante attività di accertamento è possibile scongiurare il fenomeno dell’”evasione fiscale” che, ben stigmatizzato dalla resistente nel proprio provvedimento di rigetto, non sembra, tuttavia, addebitabile a carico del lavoratore.

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REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia

(Sezione Quarta)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 478 del 2014, proposto da:

 

– Mhamed Jrad, rappresentato e difeso dagli avv. Sonia Mesiti e Stanislao Giovanni Maria Iandolo, con domicilio eletto presso Stanislao Giovanni Maria Iandolo in Milano, Galleria del Corso, 1;

 

contro

– Ministero dell’Interno (per la Questura di Milano), rappresentato e difeso per legge dall’Avvocatura Distr.le, domiciliata in Milano, Via Freguglia, 1;

per l’annullamento

previa sospensione dell’efficacia,

– del provvedimento del Questore di MILANO del 04.11.2013 (rif. 14200/13/Imm., ID 820835), notificato all’esponente in data 21.11.2013, con cui si decretava il rigetto dell’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno presentata in data 23.01.2013, ed avverso gli atti ad esso connessi, antecedenti e susseguenti.

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero dell’Interno;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 2 aprile 2014 la dott.ssa Concetta Plantamura e udito per la parte il difensore come specificato nel verbale;

 

Considerato che, all’esito dell’istruttoria disposta con ordinanza n. 278/2014, è emerso che gli unici accertamenti effettuati dall’amministrazione per verificare la sussistenza dell’attività lavorativa svolta dall’istante presso la ditta Quattro srl di Lesa, sono consistiti nella consultazione della banca dati dell’INPS e dell’Agenzia delle Entrate;

Ritenuto, tuttavia, che tale attività istruttoria non sia idonea a rivelare l’indisponibilità di mezzi di sussistenza in capo al lavoratore ricorrente, dovendo la p.a. verificare, anche attraverso i competenti uffici dell’Ispettorato del lavoro, se sia stata o meno resa dal ricorrente una prestazione lavorativa a favore della predetta società, come parrebbe documentato dalle buste-paga allegate in atti;

Ritenuto, infatti, che solo attraverso una più penetrante attività di accertamento è possibile scongiurare il fenomeno dell’”evasione fiscale” che, ben stigmatizzato dalla resistente nel proprio provvedimento di rigetto, non sembra, tuttavia, addebitabile a carico del lavoratore;

Ritenuto, infine, apprezzabile il periculum in mora paventato dall’esponente in conseguenza della perdurante efficacia del provvedimento impugnato.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) accoglie e per l’effetto:

a) sospende il provvedimento impugnato;

b) fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 19.12.2014.

Compensa le spese della presente fase cautelare.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 2 aprile 2014 con l’intervento dei magistrati:

Domenico Giordano, Presidente

Mauro Gatti, Primo Referendario

Concetta Plantamura, Primo Referendario, Estensore

L’ESTENSORE IL PRESIDENTE

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 03/04/2014

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

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