Tassista organizzato in cooperative è soggetto all’Irap

Cass. Civ., Sez. Tributaria, Sentenza del 18 settembre 2013 n. 21326

L’esercizio dell’attività di tassisti, soci di una cooperativa, implica l’assoggettamento all’IRAP qualora il requisito di un’organizzazione di beni e di persone è generativa di un valore aggiunto indipendente dall’apporto meramente personale, tenuto conto dei servizi dai medesimi fruiti e facenti capo alla cooperativa.

Se il  presupposto dell’IRAP è l’esercizio abituale di un’attività “autoncooperativa tassistiomamente organizzata” diretta alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi, l’assoggettamento di tale attività postula sempre una valutazione complessiva di essa, da effettuarsi sulla scorta di tutti gli elementi fattuali che connotano la fattispecie concreta.

L’imposta colpisce quindi, un fatto economico, diverso dal reddito, comunque espressivo di capacità di contribuzione in capo a chi, in quanto organizzatore dell’attività, è autore delle scelte dalle quali deriva la ripartizione della ricchezza prodotta tra i diversi soggetti che, in varia misura, concorrono alla sua creazione.

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