Se la banca non concede il frazionamento del mutuo, viola gli obblighi di buona fede

Cass. Civ., Sez. I, Sentenza del 14 ottobre 2013, n. 23232

La banca che non provvede a concedere il frazionamento del mutuo commette la violazione degli obblighi di correttezza e buona fede connessi all’esecuzione del contratto e pertanto deve risarcire il danno causato al mutuatario.

Il principio frazionamento mutuodi buona fede e correttezza deve permeare tutta l’esplicazione del contratto e deve essere inteso in senso oggettivo esprimendosi anche come un dovere di solidarietà fondato sull’Art. 2 della Costituzione, imponendo a ciascuna delle parti del contratto il dovere di agire in guisa da preservare gli interessi dell’altra a prescindere dall’esistenza di specifici obblighi contrattuali.

Pertanto la violazione di tale regola può comportare un danno meritevole di risarcimento come nel caso in esame.

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