Disciplina della preparazione e del commercio dei mangimi

LEGGE 15 febbraio 1963, n. 281

 Vigente al: 3-6-2013

 

CAPO I.
DEFINIZIONI E NOMENCLATURA

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno

approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
PROMULGA
la seguente legge:
Art. 1.
((1. La presente legge si applica ai prodotti di origine vegetale,

animale e minerale, nonche’ ai prodotti chimico-industriali isolati o tra loro convenientemente mescolati, destinati all’alimentazione degli animali allevati.

2. Le definizioni dei mangimi sono quelle che figurano

nell’allegato I alla presente legge.

3. Sono “prodotti di origine minerale” i singoli sali minerali e le

loro associazioni destinati all’alimentazione degli animali allevati.

4. Sono “additivi” le sostanze le quali possono, se incorporate nei

mangimi, influenzare favorevolmente le caratteristiche degli stessi e le produzioni animali.

5. Sono considerati additivi anche le sostanze pigmentanti, nonche’

le sostanze coloranti ammesse per la denaturazione e il riconoscimento delle sostanze alimentari.

6. Sono “integratori per mangimi” le preparazioni contenenti,

sempre in stato di dispersione in un supporto anche liquido, singolarmente o associati tra di essi, vitamine, antibiotici e residuati della loro preparazione, sali di elementi oligodinamici ed altri costituenti ad azione biologica e comunque destinati ad essere aggiunti a mangimi allo scopo di potenziarne il valore nutritivo, o di stimolare determinate funzioni produttive ed energetiche degli animali.

7. Sono “integratori medicati per mangimi” le preparazioni

contenenti, sempre in stato di dispersione in un supporto anche liquido, i principi attivi ammessi, e destinate a sopperire a particolari esigenze dello stato di salute degli animali per mezzo di trattamenti collettivi per via alimentare.

8. Il Ministro della sanita’, di concerto con i Ministri

dell’agricoltura e delle foreste e dell’industria, del commercio e dell’artigianato, sentito il parere della commissione di cui all’art.

9, stabilisce con proprio decreto:

a) quali siano i principi attivi che sono consentiti nella

preparazione degli integratori e degli integratori medicati per mangimi;

b) la concentrazione massima di ciascuno di detti principi attivi

consentita negli integratori e negli integratori medicati per mangimi;

c) la’ dose minima e, quando occorra, quella massima di ciascuno

di detti principi attivi consentita nel mangime contenente integratori o integratori medicati, in relazione all’impiego per le varie specie animali;

d) le dosi e le modalita’ di impiego degli integratori medicati

per mangimi destinati ai trattamenti collettivi per via alimentare e le condizioni cui debbono essere subordinati la produzione, la vendita e l’impiego degli stessi e dei mangimi con essi preparati;

e) quali siano gli additivi, i prodotti minerali e

chimico-industriali consentiti nell’alimentazione animale, le rispettive caratteristiche, nonche’, quando occorrano, le norme di impiego e di confezionamento e le dichiarazioni da fornirsi agli acquirenti;

f) le quantita’ massime di sostanze e prodotti indesiderabili

tollerate negli alimenti per uso zootecnico, stabilendo, se necessario, norme in materia di utilizzazione, di confezionamento e di dichiarazioni da fornire per detti alimenti)).

Art. 2.
((1. Le materie prime per mangimi sono elencate e denominate in

base ai criteri ed alle disposizioni stabiliti alle parti ” A” e ” B” dell’allegato II.

2. Le materie prime per mangimi di cui all’elenco riportato

nell’allegato II parte ” A” capo II, possono essere immesse in circolazione unicamente sotto le denominazioni indicate nell’elenco stesso e a condizione che dette materie prime corrispondano alle descrizioni in esso specificate.

3. Con decreto del Ministero per le politiche agricole di concerto

con il Ministero della sanita’, e dell’industria, del commercio e dell’artigianato, sentita la commissione tecnica di cui all’articolo 9 puo’ essere integrato l’elenco dell’allegato II parte ” A” capo II a condizione che le denominazioni o i nomi di uso corrente utilizzati siano diversi da quelli riportati nel predetto elenco e non inducano in errore l’acquirente circa l’effettiva identitadel prodotto che gli viene offerto. La commissione e’ integrata da tre componenti scelti dalle regioni maggiormente rappresentative a livello nazionale sotto il profilo delle produzioni zootecniche. Le spese relative al trattamento economico e di missione sono a carico delle amministrazioni di appartenenza.

4. I prodotti costituiti da due o piu’ sottoprodotti dello stesso

cereale possono considerarsi un’unica materia prima per mangimi. Se considerati tali, essi vanno posti in commercio sotto la denominazione del sottoprodotto di minor valore commerciale.))

Art. 3.

((ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 31 MARZO 1988, N. 152))

CAPO II.
AUTORIZZAZIONI ED IMPORTAZIONI

Art. 4.
Chiunque intende produrre a scopo di vendita o preparare per conto

terzi o, comunque, per la distribuzione per il consumo, ((materie prime per mangimi)) di origine animale deve chiedere l’autorizzazione al prefetto della provincia che la concede a tempo indeterminato, previo accertamento, da parte di una commissione provinciale composta del veterinario provinciale, del capo dello ispettorato provinciale dell’agricoltura e di un funzionario della camera di commercio, industria, agricoltura ed artigianato, che le attrezzature ed i requisiti igienico-sanitari dello stabilimento siano rispondenti alla produzione che si intende conseguire.

L’autorizzazione di cui al comma precedente non e’ richiesta per la

produzione a scopo di vendita o per la preparazione per conto terzi, o comunque, per la distribuzione per il consumo, del siero di latte, del latticello e del latte scremato allo stato naturale.

L’autorizzazione e’ soggetta, al pagamento, per ogni anno solare, o

sua frazione, della tassa di concessione governativa nella misura di lire 5.000 da corrispondere in modo ordinario.

Il prefetto cura la trascrizione delle licenze su apposito registro

ed entro dieci giorni dalla data del rilascio trasmette copia delle stesse ai Ministeri della industria, e commercio, dell’agricoltura e delle foreste, e della sanita’.

Art. 5.
Chiunque intende produrre a scopo di vendita o preparare per conto

terzi o, comunque, per la distribuzione per il consumo, mangimi composti, completi o complementari, senza integratori o integratori medicati deve chiedere l’autorizzazione al prefetto della provincia che la concede a tempo indeterminato, previo accertamento da parte di una commissione provinciale, composta del veterinario provinciale, del capo dell’ispettorato provinciale dell’agricoltura e di un funzionario della camera di commercio, industria, agricoltura ed artigianato, che le attrezzature ed i requisiti igienico-sanitari dello stabilimento siano rispondenti alla produzione che si intende conseguire.

L’autorizzazione e’ soggetta al pagamento, per ogni anno solare o

sua frazione, della tassa di concessione governativa nella misura di lire 10.000 da corrispondere in modo ordinario.

Il prefetto cura la trascrizione delle licenze su apposito registro

ed entro dieci giorni dalla data del rilascio trasmette copia delle stesse ai Ministeri della industria e commercio, dell’agricoltura e delle foreste, e della sanita’.

Ove nella produzione dei mangimi composti e dei mangimi composti

concentrati siano impiegati ((materie prime per mangimi)) di origine animale di produzione nazionale, questi devono essere forniti da ditte debitamente autorizzate ai sensi del precedente articolo 4, o, qualora siano importati, devono risultare privi di agenti patogeni. (2)

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AGGIORNAMENTO (2)

Il D.P.R. 31 marzo 1988, n. 152 ha disposto (con l’art. 2) che

all’art. 5, comma quarto, della presente legge le parole: “mangimi composti o mangimi composti concentrati” sono sostituite dalle seguenti: “mangimi composti, completi o complementari, senza integratori o integratori medicati”.

Art. 6.

((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 13 APRILE 1999, N. 123))

Art. 7.

((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 13 APRILE 1999, N. 123))

Art. 8.

((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 13 APRILE 1999, N. 123))

Art. 9.
Presso il Ministero della sanita’ e’ istituita una commissione tecnica composta di:

due rappresentanti del Ministero della sanita’, di cui uno con funzioni di presidente;

due rappresentanti dell’Istituto superiore di sanita’;

due rappresentanti del Ministero dell’agricoltura e delle foreste;

un rappresentante del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato;

una rappresentante del Ministero delle finanze appartenente al laboratorio chimico centrale delle dogane;

un rappresentante degli istituti di sperimentazione zootecnica designato dal Ministero dell’agricoltura e delle foreste;

un rappresentante degli istituti zooprofilattici;

due rappresentanti delle organizzazioni dei produttori ed importatori di integratori e di mangimi integrati;

tre rappresentanti della cooperazione, designati dalle associazioni nazionali di tutela e di vigilanza delle cooperative piu’ rappresentative;

quattro rappresentanti degli allevatori, di cui due rappresentanti dei coltivatori diretti ed uno rappresentante dei mezzadri, designati dalle associazioni nazionali di categoria piu’ rappresentative. ((9))

La commissione di cui sopra e’ nominata dal Ministro per la sanita’, dura in carica quattro anni ed i suoi membri possono essere riconfermati.

La commissione esprime il proprio parere nei casi previsti dalla legge o quando sia richiesto dalle amministrazioni interessate.

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AGGIORNAMENTO (9)

Il D.P.R. 28 marzo 2013, n. 44 ha disposto (con l’art. 2, comma 2, lettera e)) che sono trasferite ad un unico organo collegiale, denominato «Comitato tecnico per la nutrizione e la sanita’ animale», le funzioni in atto esercitate dalla Commissione tecnica mangimi, di cui al comma 1 del presente articolo.

Art. 10.
Ferme restando le attribuzioni del Ministero del commercio con

l’estero per quanto riguarda l’osservanza delle vigenti norme sui divieti di carattere economico, e’ vietata l’importazione di prodotti disciplinati dalla presente legge non aventi requisiti, composizione e confezionamento dalla stessa stabiliti.

I ((materie prime per mangimi)) di origine animale saranno ammessi

all’importazione sempre che dai certificati di origine e sanita’, rilasciati dai veterinari a cio’ autorizzati dai paesi di provenienza, risulti che i mangimi stessi abbiano subito un idoneo trattamento di sterilizzazione, e siano all’atto dell’importazione privi di agenti patogeni.

In deroga a quanto disposto nei successivi articoli 11, 14 e 16 per

i prodotti ivi contemplati importati dall’estero potranno essere indicati anziche’ il nome o la ragione sociale e la sede della ditta produttrice o confezionatrice, quelli della ditta importatrice.

Le indicazioni e le dichiarazioni che a norma della presente legge

devono accompagnare i suddetti prodotti di provenienza estera devono essere scritte anche in lingua italiana ed i pesi, dove siano espressi, devono essere indicati con il sistema metrico decimale.

E’ consentita per l’esportazione la fabbricazione dei prodotti

contemplati dalla presente legge aventi requisiti diversi da quelli stabiliti dalla legge stessa. Detti prodotti devono essere inviati direttamente dalle fabbriche alle stazioni di confine o ai porti di imbarco o agli aeroporti.

Prima ancora di iniziare la fabbricazione le imprese produttrici

devono dare comunicazione della quantita’ e della qualita’ dei prodotti destinati all’estero al Ministero dell’agricoltura e delle foreste per i ((materie prime per mangimi)), i ((materie prime per mangimi)) integrati, i mangimi composti, i mangimi composti concentrati, i mangimi composti integrati, i mangimi composti integrati medicati, i nuclei ed i nuclei medicati, al Ministero della sanita’ per gli integratori e per gli integratori indicati per mangimi, e al Ministero delle finanze in tutti i casi.

CAPO III.
COMMERCIO DEI MANGIMI

Art. 11.
((1. Le materie prime per mangimi, i mangimi composti e le materie

prime per mangimi o i mangimi composti contenenti premiscele, premiscele medicate o additivi, possono essere immesse in circolazione nella Comunita’ soltanto se sono riportate, entro un apposito riquadro, le rispettive indicazioni di cui all’allegato III,lettere A , B , C, che devono essere ben visibili, chiaramente leggibili, indelebili ed espresse in una o piu’ lingue ufficiali della Comunita’, fermo che per la circolazione all’interno del territorio nazionale dette indicazioni devono essere redatte anche in lingua italiana.

2. Qualora una partita di materia prima per mangimi sia frazionata

durante la circolazione, le indicazioni di cui al comma 1, accompagnate da un riferimento alla partita iniziale, devono essere riportate sull’imballaggio, sul recipiente o sul documento di accompagnamento di ciascuna frazione della partita.

3. In caso di intervenuta modifica della composizione di una

materia prima per mangimi immessa in circolazione, le indicazioni di cui al comma 1 devono essere modificate di conseguenza sotto la responsabilita’ del detentore di cui all’articolo 2, lettera b), della direttiva 96/25/CE.

4. Fatto salvo quanto disciplinato dal capo II del decreto

legislativo 23 novembre 1998, n. 460, qualora per una materia prima proveniente da un Paese terzo immessa per la prima volta in circolazione nella Comunita’ non sia stato possibile fornire le garanzie sulla composizione indicata all’allegato III, lettera A), punti 3) e 4) e nell’allegato II, parte A, capo I, punto IV,lettere b) e c), per la mancanza di mezzi atti ad assicurare le analisi necessarie nel Paese interessato, l’Ispettorato centrale repressione frodi operante presso il Ministero per le politiche agricole, consente che siano forniti dal responsabile di cui all’allegato III, lettera A), punto 7), dati provvisori sulla composizione a condizione che:

a) lo stesso Ispettorato centrale sia informato dall’importatore

24 ore prima dell’arrivo della materia prima al punto di entrata;

b) le indicazioni definitive sulla composizione siano fornite

all’acquirente e all’Ispettorato entro dieci giorni lavorativi dalla data di arrivo della merce nel territorio nazionale;

c) le indicazioni sulla composizione riportate sui documenti

siano accompagnate dalle seguenti diciture in grassetto: ”dati provvisori concernenti (numero di riferimento del campione da analizzare) che devono essere soggetti al controllo da parte di (denominazione e indirizzo del laboratorio incaricato alle analisi) anteriormente al (data)”;

d) il Ministero per le politiche agricole informa la Commissione

europea sulle circostanze in base alle quali e’ stata applicata la deroga di cui al presente comma 4.

5. Le materie prime per mangimi contenenti una percentuale di

sostanze o prodotti indesiderabili superiorea quella autorizzata in base alla vigente normativa possono essere immesse in circolazione unicamente per essere lavorate presso stabilimenti che producono mangimi composti e che sono riconosciuti ed iscritti in un elenco nazionale a norma delle disposizioni vigenti.

6. Per le materie prime per mangimi di origine animale di

produzione nazionale devono essere indicati gli estremi della autorizzazione nonche’, se del caso, il numero ufficiale di riconoscimento previsto dall’articolo 11 del decreto legislativo 14 dicembre 1992, n. 508, e successive modifiche.

7. In aggiunta alle indicazioni obbligatorie di cui al presente

articolo ed all’allegato III sono ammesse le indicazioni facoltative di cui all’allegato IV della presente legge.

8. Sono ammesse, inoltre, ulteriori informazioni,purche’ separate

da quelle obbligatorie e da quelle di cui al comma 7, con le modalita’ riportate in allegato IV.))

Art. 12.

ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 31 MARZO 1988, N. 152 ((6))

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AGGIORNAMENTO (6)

Il D.Lgs. 17 agosto 1999, n. 360, ha disposto (con l’art. 1, comma

1) che “Il termine “materie prime per mangimi” sostituisce il termine “mangimi semplici” di cui alla legge 15 febbraio 1963, n. 281, al decreto del Presidente della Repubblica 1 marzo 1992, n. 228, al decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 90, al decreto legislativo 27 marzo 1997, n. 45, e successive modificazioni, e di cui alle disposizioni adottate in base ai citati atti normativi”.

Art. 13.

((ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 31 MARZO 1988, N. 152))

Art. 14.

ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 31 MARZO 1988, N. 152 ((6))

————

AGGIORNAMENTO (6)

Il D.Lgs. 17 agosto 1999, n. 360, ha disposto (con l’art. 1, comma

1) che “Il termine “materie prime per mangimi” sostituisce il termine “mangimi semplici” di cui alla legge 15 febbraio 1963, n. 281, al decreto del Presidente della Repubblica 1 marzo 1992, n. 228, al decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 90, al decreto legislativo 27 marzo 1997, n. 45, e successive modificazioni, e di cui alle disposizioni adottate in base ai citati atti normativi”.

Art. 15.
((Chiunque vende, pone in vendita o mette altrimenti in commercio o

prepara per conto terzi o, comunque, per la distribuzione per il consumo, integratori o integratori medicati per mangimi deve dichiarare, oltre la denominazione di “integratore per mangimi” o di “integratore medicato per mangimi” ed il nome o la ragione sociale e la sede dello stabilimento della ditta produttrice o importatrice:

a) l’indicazione qualitativa e quantitativa dei principi attivi

contenuti per chilogrammo di integratore o di integratore medicato per mangimi;

b) una breve istruzione sull’uso del prodotto con l’indicazione

delle dosi di impiego e di somministrazione;

c) la data con la quale deve intendersi scaduto il periodo di

validita’ per l’uso, per i prodotti soggetti ad alterazione con il tempo;

d) la data ed il numero di registrazione di cui allo articolo 8;

e) per gli integratori e gli integratori medicati per mangimi

fabbricati per conto terzi, anche il nome o la ragione sociale e la sede dello stabilimento della ditta che ha ottenuto la registrazione di cui all’articolo 8.

I fabbricanti di integratori e di integratori medicati per i

mangimi sono tenuti, a richiesta degli acquirenti produttori di nuclei e di nuclei medicati, a dichiarare per iscritto le sostanze aggiunte quali supporto all’integratore o all’integratore medicato per mangimi)).

Art. 16.

((ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 31 MARZO 1988, N. 152))

Art. 17.
((1. E’ vietato vendere, porre in vendita, mettere altrimenti in

commercio o preparare per conto terzi o, comunque, per la distribuzione per il consumo, prodotti contemplati dalla presente legge:

a) che non siano di qualita’ sana leale e mercantile, che

presentino pericoli per la salute degli animali o delle persone o che siano presentati in modo da indurre in errore l’acquirente;

b) non rispondenti ai requisiti elencati nell’allegato V alla

presente legge;

c) scaduti, per i prodotti soggetti ad alterazione con il tempo.

2. Ai fini della tutela del patrimonio zootecnico nazionale e’

vietato agli allevatori di detenere e somministrare agli animali quelle sostanze capaci di provocare modificazioni al naturale svolgersi delle funzioni fisiologiche e che saranno indicate con proprio decreto dal Ministro della sanita’, di concerto con i Ministri dell’agricoltura e delle foreste e dell’industria, del commercio e dell’artigianato, sentito il parere della commissione di cui all’art. 9. Agli stessi allevatori e’ altresi’ vietato detenere e somministrare agli animali i principi attivi di cui alla lettera a) del comma 8 dell’art. 1, se non sotto forma di integratori, di integratori medicati per mangimi, di mangimi contenenti integratori e integratori medicati.

3. E’ altresi’ vietato detenere i principi attivi di cui alla

lettera a) del comma 8 dell’art. 1 ai fabbricanti di mangimi, se non sotto forma di integratori e di integratori medicati per mangimi, di mangimi contententi integratori e integratori medicati.

4. Il divieto di cui al comma 3 non si applica ai fabbricanti di

mangimi che siano autorizzati alla preparazione di integratori o di integratori medicati per mangimi)).

Art. 18.
((1. Le denominazioni, dichiarazioni o indicazioni, previste dalla

presente legge e dai suoi allegati e decreti di applicazione, debbono essere fornite dal venditore .all’acquirente per iscritto in lingua italiana, o risultare dalle fatture.

2. Per i prodotti consegnati alla rinfusa le denominazioni, le

dichiarazioni e le indicazioni di cui al comma 1 devono essere apposte sul documento che li accompagna.

3. Quando le merci siano poste in vendita confezionate in sacchi,

casse, barattoli o simili, le denominazioni, le dichiarazioni e le indicazioni devono essere invece apposte, in modo chiaro, leggibile ed indelebile, sugli imballaggi, recipienti o confezioni, oppure sui cartellini incollati sugli stessi o assicurati agli imballaggi, recipienti o confezioni da sigilli o, per i sacchi chiusi a macchina, dalla cucitura di chiusura.

4. Gli imballaggi, recipienti o confezioni devono essere a chiusura

ermetica o sigillati in modo tale che, in seguito all’apertura, il sigillo sia reso inservibile. I sigilli devono recare impresso il nome o la sigla della ditta fabbricante o confezionatrice o importatrice.

5. I mangimi, ad eccezione di quelli semplici, gli integratori e

gli integratori medicati per mangimi devono essere posti in commercio soltanto in imballaggi o recipienti o confezioni, fatte salve le deroghe previste nell’allegato VI alla presente legge.

6. E’ peraltro ammessa la diretta consegna agli allevatori di tutti

i mangimi di cui al comma 5 a mezzo di carri silos formati da una o piu’ celle ermeticamente chiuse e sigillate. In tal caso ad ogni cella dovra’ essere apposto un cartellino, assicurato da un sigillo recante impresso il nome o la sigla della ditta produttrice, con le denominazioni, le dichiarazioni e indicazioni prescritte per il mangime contenuto. Tali denominazioni, dichiarazioni o indicazioni dovranno essere riportate anche su un documento che dovra’ scortare la merce qualora si tratti di mangimi contenenti integratori medicati.

7. Al momento dello scarico dei suddetti mangimi, trasportati a

mezzo di carri silos, il vettore e il destinatario, ove quest’ultimo ne faccia richiesta, provvederanno al prelevamento in contraddittorio di quattro campioni per ogni mangime cosi’ consegnato, apponendo a ciascuno di essi sigilli di entrambe le parti, e facendo specifica menzione dell’avvenuto campionamento nel succitato documento di trasporto. Uno dei quattro campioni deve essere ritirato dal vettore e gli altri conservati dal ricevitore della merce.

8. In caso di sopralluoghi, o di richieste di intervento, ai sensi

dell’art. 107 del regio decreto 1° luglio 1926, n. 1361, gli addetti alla vigilanza dovranno campionare l’eventuale mangime reperito alla rinfusa presso il destinatario, ritirando anche due dei campioni prelevati in contraddittorio dalle parti. Ove all’analisi risulti qualche irregolarita’, l’esame di controllo deve essere ripetuto sui campioni, prelevati dalle parti, e ritirati presso il destinatario.

9. Nei locali di vendita al minuto e’ consentito detenere non piu’

di un imballaggio aperto, di peso non superiore ai cento chili, di ciascuna qualita’ di mangimi anche se contenenti integratori o integratori medicati.

10. Nel caso di cui al comma 9 e qualora i mangimi siano posti in

vendita alla rinfusa, nei locali di vendita deve essere esposto un quadro con la denominazione delle merci e le relative dichiarazioni o indicazioni.

11. Devono considerarsi posti in commercio tutti i prodotti

contemplati dalla presente legge che si trovano in magazzini di vendita all’ingrosso o al minuto.

12. Per i prodotti di cui agli articoli 4, 5 e 6 della presente

legge preparati per conto terzi o su formula del committente e destinati ad essere posti in commercio, e’ consentito indicare sugli imballaggi, recipienti o confezioni o sui cartellini, anziche’ il nome o la ragione sociale e la sede dello stabilimento della ditta produttrice o confezionatrice, il nome o la ragione sociale e la sede del committente, nonche’ il numero e la data dell’autorizzazione rilasciata per lo stabilimento in cui i prodotti stessi siano stati preparati. In tal caso gli estremi dell’autorizzazione devono sempre essere riportati sulle fatture e sugli altri documenti commerciali rilasciati dal produttore o confezionatore al committente.

13. Tutte le dichiarazioni, denominazioni o indicazioni prescritte

per i prodotti previsti dalla presente legge comportano la responsabilta’ del produttore, o dell’importatore o del confezionatore o del distributore)).

Art. 19.

((ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 31 MARZO 1988, N. 152))

CAPO IV
VIGILANZA E SANZIONI

Art. 20.
((Chiunque produce per farne commercio o per impiegarli nella

produzione di mangimi destinati alla vendita ovvero prepara per conto terzi o, comunque, per la distribuzione per il consumo, i prodotti previsti dagli articoli 4, 5, 6 e 7 senza le prescritte autorizzazioni, o pone in vendita integratori o integratori medicati per mangimi senza avere ottenuto la registrazione, e’ punito con l’ammenda da lire 200.000 a lire 500.000, senza pregiudizio della pena pecuniaria di cui all’articolo 10 del testo unico approvato con decreto presidenziale 20 marzo 1953, n. 112, sostituito dall’articolo 10 del testo unico approvato con legge 10 marzo 1961, n. 121, per il mancato pagamento delle relative tasse di concessione governativa)).

Art. 21.
Chiunque vende, pone in vendita o mette altrimenti in commercio o

prepara per conto terzi o, comunque, per la distribuzione per il consumo, prodotti disciplinati dalla presente legge senza le dichiarazioni e le indicazioni prescritte o senza osservare le norme sul confezionamento degli stessi, e’ punito, salvo che il fatto non costituisca piu’ grave reato, con l’ammenda da lire 50.000 a lire 500.000.

Con la stessa pena e’ punito chi vende, pone in vendita o mette

altrimenti in commercio o, comunque, distribuisce per il consumo, ((materie prime per mangimi)) integrati, ((materie prime per mangimi)) integrati medicati, mangimi composti integrati, mangimi composti integrati medicati, nuclei, nuclei medicati, integratori e integratori medicati per mangimi, in data successiva a quella di scadenza dichiarata a norma degli articoli 15, lettera c) e 16, lettera d), salvo che il fatto non costituisca piu’ grave reato.

Art. 22.
((1. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque vende, pone in vendita o mette altrimenti in commercio o prepara per conto di terzi o, comunque, per la distribuzione per il consumo prodotti disciplinati dalla presente legge non rispondenti alle prescrizioni stabilite, o risultanti all’analisi non conformi alle dichiarazioni, indicazioni e denominazioni, e’ punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 euro a 15.000 euro.

2. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque vende, pone in

vendita, mette altrimenti in commercio o prepara per conto di terzi o, comunque, per la distribuzione per il consumo prodotti disciplinati dalla presente legge contenenti sostanze di cui e’ vietato l’impiego, e’ punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 8.000 euro a 30.000 euro.

3. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque vende, pone in

vendita o mette altrimenti in commercio o prepara per conto di terzi o, comunque, per la distribuzione per il consumo sostanze vietate o prodotti, con dichiarazioni, indicazioni e denominazioni tali da trarre in inganno sulla composizione, specie e natura della merce, e’ punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 20.000 euro a 66.000 euro.

4. Le sanzioni previste dai commi 2 e 3 si applicano anche

all’allevatore che detiene e somministra i prodotti richiamati ai medesimi commi)).

Art. 23.
((1. In caso di reiterazione della violazione delle disposizioni previste dall’articolo 22, commi 2 e 3, l’autorita’ competente dispone la sospensione dell’attivita’ per un periodo da tre giorni a tre mesi.

2. Se il fatto e’ di particolare gravita’ e da esso e’ derivato

pericolo per la salute umana, l’autorita’ competente dispone la chiusura definitiva dello stabilimento o dell’esercizio. Il titolare dello stabilimento o dell’esercizio non puo’ ottenere una nuova autorizzazione allo svolgimento della stessa attivita’ o di un’attivita’ analoga per la durata di cinque anni)).

Art. 23-bis.
((Per la confisca si applicano le norme dell’articolo 240 del

codice penale)).

Art. 24.
((1. I tenori dei componenti da dichiarare a termini della presente

legge, dei suoi allegati e decreti di applicazione, si devono riferire al peso del prodotto tal quale, fatta eccezione per i tenori minimi o massimi eventualmente prescritti che, ove non diversamente disposto, sono riferiti al peso della sostanza secca.

2. Sui tenori da dichiararsi sono ammesse le tolleranze indicate

nell’allegato VII della presente legge.

3. Le tolleranze sui tenori dichiarati per i prodotti minerali, gli

additivi, nonche’ le vitamine, gli antibiotici, i micro elementi minerali e gli altri principi attivi diversi da quelli elencati nell’allegato VII della presente legge, sono stabilite con decreto del Ministro della sanita’, di concerto con i Ministri dell’industria, del commercio e dell’artigianato e dell’agricoltura e delle foreste, sentito il parere della commissione di cui all’art. 9)).

Art. 25.
La vigilanza per l’applicazione della presente legge e’ affidata al

Ministero dell’agricoltura e delle foreste, nonche’ ai Ministeri delle finanze, dell’industria e commercio e della sanita’ secondo le rispettive competenze.

Per quanto non e’ espressamente previsto dalla presente legge, si

osservano in quanto applicabili le norme contenute nel regio decreto-legge 15 ottobre 1925, n. 2033, convertito nella legge 18 marzo 1926, n. 562, nonche’ nel relativo regolamento approvato con regio decreto 1 luglio 1926, n. 1361, e successive modificazioni ed integrazioni.

((Ferme restando le norme di cui all’articolo 5 del citato regio

decreto-legge 1 luglio 1926, n. 1361, copia di ogni verbale di constatazione, di prelevamento, di contravvenzione e di sequestro, concernente un prodotto fabbricato o confezionato da ditta diversa da quella presso la quale e’ avvenuto il sopralluogo, deve essere trasmessa dal verbalizzante anche al fabbricante o confezionatore del prodotto stesso.

In tal caso l’eventuale campione prelevato e rilasciato al

detentore della merce deve essere da questi tenuto a disposizione del fabbricante o confezionatore della merce stessa)).

CAPO V.
NORME FINALI E TRANSITORIE

Art. 26.
Sono abrogati gli articoli 8, 9, 10 e 11 del regio decreto-legge 15

ottobre 1925, n. 2033, convertito nella legge 18 marzo 1926, n. 562, nonche’ gli articoli 41 e 42 del regolamento di attuazione approvato con regio decreto 1 luglio 1926, n. 1361, ed ogni altra disposizione in contrasto con la presente legge. ((1))

—————

AGGIORNAMENTO (1)

La L. 8 marzo 1968, n. 399 ha disposto (con l’art. 25) che “La

disposizione dell’articolo 26 della legge 15 febbraio 1963, n. 281, deve essere interpretata nel senso che lo articolo 11 del regio decreto-legge 15 ottobre 1925, numero 2033, convertito nella legge 18 marzo 1926, n. 562, e’ abrogato esclusivamente per quanto si riferisce ai mangimi”.

Art. 27.
Coloro che alla data di entrata in vigore della presente legge sono

gia’ fabbricanti di ((materie prime per mangimi)) di origine animale, di mangimi composti o di integratori o di mangimi integrati, possono continuare la loro attivita’ in attesa del rilascio delle prescritte autorizzazioni, purche’ presentino apposita domanda entro 60 giorni dalla entrata in vigore della presente legge.

Ai fabbricanti di cui al comma precedente e’ concesso un termine di

sei mesi dalla data di presentazione della domanda, prevista dal presente articolo, per adeguare i propri stabilimenti ed attrezzature alle norme della presente legge.

Art. 28.
La presente legge entra in vigore sei mesi dopo la sua

pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserta

nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi’ 15 febbraio 1963
SEGNI
FANFANI – RUMOR – BOSCO

– TRABUCCHI – COLOMBO

– PRETI – JERVOLINO
Visto, il Guardasigilli: BOSCO

ALLEGATO I
((DEFINIZIONI

a) Mangimi:

I prodotti di origine vegetale o animale allo stato naturale,

freschi o conservati, nonche’ i derivati della loro trasformazione

industriale, come pure le sostanze organiche o inorganiche,

semplici o in miscela, comprendenti o no additivi, destinati all’ alimentazione degli animali per via orale.

b) Razione giornaliera:

La quantita’ totale di alimenti, sulla base di un tasso di

umidita’ del 12%, necessaria in media al giorno ad un animale di

una specie, di una categoria di eta’ e di un rendimento determinato, per soddisfare a tutti i suoi bisogni.

c) Materie prime per mangimi:

I diversi prodotti di origine vegetale o animale, allo stato

naturale, freschi o conservati, nonche’ i derivati della loro

trasformazione industriale, come pure le sostanze organiche o

inorganiche, comprendenti o no additivi, destinati ad essere

impiegati per l’alimentazione degli animali per via orale,

direttamente come tali o previa trasformazione, per la

preparazione di mangimi composti oppure come supporto delle premiscele.

d) Mangimi composti:

Le miscele di materie prime per mangimi, comprendenti o no

additivi, destinati all’alimentazione degli animali per via orale, sotto forma di mangimi completi o di mangimi complementari.

e) Mangimi completi:

Le miscele di materie prime per mangimi, che, per la loro composizione, bastano ad assicurare una razione giornaliera.

f) Mangimi complementari:

Le miscele di materie prime per mangimi che contengono tassi

elevati di alcune sostanze e che, per la loro composizione,

assicurano la razione giornaliera soltanto se sono associati ad altri mangimi.

g) Mangimi minerali:

I mangimi complementari costituiti principalmente da minerali e contenenti almeno il 40% di ceneri gregge.

h) Mangimi melassati:

I mangimi complementari preparati a base di melasso e contenenti almeno il 14% di zuccheri totali espressi in saccarosio.

i) Mangimi d’allattamento;

I mangimi composti somministrati allo stato secco o diluiti in una

determinata quantita’ di liquido, destinati all’alimentazione dei

giovani animali come complemento o in sostituzione del latte materno postcolostrale o destinati a vitelli da macellazione.

l) Mangimi medicati:

Mangimi contenenti premiscele per alimenti medicamentosi.

m) Animali:

Animali appartenenti a specie normalmente allevate e tenute o consumate dall’uomo.

n) Animali familiari:

Gli animali che appartengono a specie normalmente allevate e

tenute, ma non consumate dall’uomo, ad eccezione degli animali da pelliccia.

o) Data di conservazione minima :

La data entro la quale un mangime composto, in condizioni di

conservazione appropriate, mantiene tutte le sue proprieta’ specifiche.

p) Immissione in circolazione ovvero circolazione:

La detenzione di materie prime per mangimi a fini di vendita, ivi

compresa l’offerta, o altre forme di trasferimento a terzi, a

titolo gratuito o oneroso, nonche’ la vendita stessa e le altre forme di trasferimento.)).

ALLEGATO II

((PARTE A

Capo I

OSSERVAZIONI GENERALI

I. NOTE ESPLICATIVE

1. Le materie prime per mangimi sono elencate e denominate nel presente Allegato in base ai seguenti criteri:

a) origine del prodotto/sottoprodotto, ad esempio vegetale, animale, minerale;

b) parte del prodotto/sottoprodotto usata, ad esempio la parte intera, semi, tuberi o ossa;

c) lavorazione alla quale il prodotto/sottoprodotto e’ stato

sottoposto, ad esempio decorticatura, estrazione, riscaldamento

e/o il prodotto/sottoprodotto che ne risulta, ad esempio fiocchi, crusca, polpa, grassi;

d) grado di maturazione del prodotto/sottoprodotto e/o qualita’

del prodotto/sottoprodotto, ad esempio “a basso tenore di

glucosinolato”, “ricco di sostanze grasse”, “a basso tenore di zuccheri”.

2. L’elenco di cui al capo II e’ diviso in 12 capitoli:

a) Cereali, loro prodotti e sottoprodotti;

b) Semi oleosi, frutti oleosi, loro prodotti e sottoprodotti;

c) Semi di leguminose, loro prodotti e sottoprodotti;

d) Tuberi, radici, loro prodotti e sottoprodotti;

e) Altri semi e frutti, loro prodotti e sottoprodotti;

f) Foraggi, compresi i foraggi grossolani;

g) Altri vegetali, loro prodotti e sottoprodotti;

h) Prodotti lattiero-caseari;

i) Prodotti di animali terrestri;

l) Pesci, altri animali marini, loro prodotti e sottoprodotti;

m) Minerali;

n) Vari.

II. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE DENOMINAZIONI

a) Quando il nome di una materia prima per mangimi riportata nell’elenco del presente allegato comprende una o piu’ parole fra parentesi, detta parola o dette parole possono essere lasciate o eliminate; ad esempio, l’olio (di semi) di soia puo’ essere definito “olio di semi di soia”, oppure “olio di soia”.

III DISPOSIZIONI RELATIVE AL GLOSSARIO

a) Il glossario seguente illustra i principali procedimenti utilizzati nella preparazione delle materie prime per mangimi citate negli elenchi del presente allegato, parti “A” e “B”. Quando le denominazioni di tali materie prime contengono un termine di uso corrente oppure una denominazione riportata nel presente glossario, il procedimento da utilizzare deve essere conforme alla definizione data.

==================================================================

Procedimento Definizione Termine di uso

corrente/

denominazione

===================================================================

(2) (3) (4)

------------------------------------------------------------------

1 Concentrazione Aumento del tenore di Concentrato

alcune sostanze mediante

eliminazione di acqua o

altri componenti

------------------------------------------------------------------

2 Decorticatura(1) Eliminazione parziale o Decorticato,

totale dell’involucro parzialmente

esterno (tegumento) decorticato

da grani, semi, frutti,

noci ecc.

------------------------------------------------------------------

3 Essiccazione Disidratazione mediante Essiccato

procedimenti artificiali o (naturalmente o

naturali artificialmente)

------------------------------------------------------------------

4 Estrazione Eliminazione, mediante Estratto, farina

solvente organico, di grasso di estrazione

o olio da alcuni materiali (nel caso di

oppure, mediante solvente materiali

acquoso, di zucchero o contenenti oli).

altri componenti idrosolubili. Melasse, polpa.

Se si usa un solvente organico (nel caso di

il prodotto risultante materiali

deve essere tecnicamente contenenti

esente da tale solvente. zucchero o altri

componenti

idrosolubili)

------------------------------------------------------------------

5 Estrusione Pressione, spinta o Estruso

protrusione di materiale

attraverso degli orifizi.Vedi

anche pregenelatinizzazione

------------------------------------------------------------------

6 Fioccatura Laminazione di materiale Fiocchi

trattato con il caldo umido

------------------------------------------------------------------

7 Molitura a Trattamento meccanico dei semi Farina, crusca,

secco per ridurre la dimensione cruschello,

delle particelle ed agevolare farinaccio,

la separazione in frazioni farinella,

di componenti (soprattutto tritello

farina, crusca e tritello)

------------------------------------------------------------------

8 Riscaldamento Termine generale che copre Tostato, cotto,

una serie di trattamenti trattato

termici effettuati in termicamente

condizioni specifiche per

influire sul valore nutritivo

oppure sulla struttura della

sostanza

------------------------------------------------------------------

9 Idrogenazione Trasformazione dei gliceridi Idrogenato,

insaturi in gliceridi saturi parzialmente

(indurimento degli oli idrogenato

e dei grassi)

------------------------------------------------------------------

10 Idrolisi Riduzione in componenti Idrolizzato

chimici semplici mediante

adeguato trattamento con acqua

e eventualmente con enzimi o

acidi/alcali

------------------------------------------------------------------

11 Pressatura Eliminazione, mediante Pressato,

estrazione meccanica (con expeller (2)

pressa a vite o di altro tipo) (per i materiali

e eventualmente calore, di contenenti oli)

grasso o olio da materiali Polpa, residuo

ricchi di oli nonche’ di (per frutta,

succo dalla frutta ecc.) Fettucce

o da altri prodotti vegetali di barbabietole

pressate (per

le barbabietole

da zucchero)

------------------------------------------------------------------

12 Pellettatura Compressione mediante Formellati,

passaggio in filiera pellettato,

in pellet.

------------------------------------------------------------------

13 Pregelatiniz- Modifica dell’amido Pregelatinizzato,

zazione per migliorare notevolmente gonfiato

il suo potere di rigonfiamento

in acqua fredda

------------------------------------------------------------------

14 Raffinazione Eliminazione totale o parziale Raffinato,

di impurita’ in zuccheri, oli, parzialmente

grassi e altri prodotti raffinato

naturali mediante trattamento

chimico/fisico

------------------------------------------------------------------

15 Molitura umida Separazione meccanica dei Germe, glutine,

componenti dell’endosperma/ amido

seme mediante macerazione in

acqua con o senza aggiunta di

anidride solforosa per

l’estrazione dell’amido

------------------------------------------------------------------

16 Macinazione Trasformazione meccanica dei Macinato

semi o di altre materie prime

per mangimi al fine di ridurne

le dimensioni

------------------------------------------------------------------

17 Dezuccheraggio Estrazione totale o parziale Dezuccherato,

dei mono – o disaccaridi dalla parzialmente

melassa e da altre sostanze dezuccherato

contenenti zucchero mediante

processi chimici o fisici

------------------------------------------------------------------

18 Schiacciatura Procedimento meccanico di Schiacciato,

compressione/laminazione di laminato

semi o altre materie prime per mangimi al fine di modificarne

la struttura iniziale

------------------------------------------------------------------

19 Spezzatura Frantumazione meccanica di Spezzato,

semi o di altre materie frantumato

prime per mangimi al fine di

ridurne le dimensioni

------------------------------------------------------------------

(1) Il temine “decorticarura” puo’ essere sostituito a seconda dei

casi da “sbramatura” o da “sbucciatura”. Il termine d’uso

corrente dovrebbe essere “sbramato” o “sbucciato”.

(2) Ove, opportuno, il termine “expeller” puo’ essere sostituito da

“panello”.

IV. DISPOSIZIONI RELATIVE AI TENORI INDICATI O DA DICHIARARE COME

SPECIFICATO NELLE PARTI “A” E “B” DEL PRESENTE ALLEGATO

a) I tenori indicati o da dichiarare si riferiscono al peso tal quale delle materie prime per mangimi, salvo diversamente specificato.

b) Fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 17, della legge n.

281 del 1963, paragrafo 1, lettera a) e allegato III parte “A”

punto 012), e a condizione che non sia stato fissato un altro

tenore negli elenchi del presente allegato, parte “A” e parte “B”,

deve essere indicato il tenore di umidita’ della materia prima per

mangimi qualora sia superiore al 14% del suo peso. Questo tenore

deve essere indicato, su richiesta dell’acquirente, per le materie prime il cui tenore di umidita’ non supera detto limite.

c) Fatte salve le disposizioni dell’articolo 17 della legge 281 del 1963, paragrafo 1, lettera a) e a condizione che non sia stato fissato un altro tenore nel presente allegato, parte “A” e parte “B”, deve essere indicato il tenore di ceneri insolubili in acido cloridrico delle materie prime per mangimi qualora sia superiore al 2,2% riferito alla sostanza secca.

V. DISPOSIZIONI RELATIVE AGLI AGENTI DENATURANTI E AGLI AGENTI

LEGANTI

a) Se i prodotti indicati nella colonna 2 dell’elenco di materie prime per mangimi della parte “A” o nella colonna 1 della parte “B” del presente Allegato sono utilizzati come denaturanti o leganti di materie prime per mangimi devono essere fornite le seguenti informazioni

1) agenti denaturanti : natura e quantitativo dei prodotti utilizzati;

2) agenti leganti : natura dei prodotti utilizzati.

b) Per gli agenti leganti, il quantitativo utilizzato non puo’ essere superiore al 3% del peso totale.

Capo II

ELENCO NON ESCLUSIVO DELLE PRINCIPALI MATERIE PRIME PER MANGIMI

a) CEREALI, LORO PRODOTTI E SOTTOPRODOTTI

===================================================================

Numero Denominazione Descrizione Dichiarazioni

obbligatorie

-------------------------------------------------------------------

(1) (2) (3) (4)

1.01 Avena Grani di Avena sativa L.

e di altre specie coltivate

di avena

-------------------------------------------------------------------

1.02 Fiocchi di Prodotto ottenuto per Amido

avena schiacciamento dell’avena

decorticata trattata a

vapore. Puo contenere una

piccola quantita’ di crusca

di avena.

-------------------------------------------------------------------

1.03 Cruschello Sottoprodotto ottenuto Fibra grezza

di avena durante la trasformazione

dell’avena, preventivamente

pulita e decorticata, in

semola e farina. E’prevalentemente

costituito da crusca di avena

e da parte dell’endosperma

-------------------------------------------------------------------

1.04 Crusca d’avena Sottoprodotto ottenuto Fibra grezza

durante la trasformazione

dell’avena, preventivamente

puliti, in semola. E’

principalmente costituito

da tegumenti esterni e

crusche di avena

-------------------------------------------------------------------

1.04.1 Farina di avena Sottoprodotto ricco di Fibra grezza

da foraggio amido ottenuto dalla Amido

trasfomazione dell’avena,

Avena sativa L. e di

altre specie coltivate di

avena, pulita e decorticata,

in semola o farina

abburattata d’avena.

-------------------------------------------------------------------

1.05 Orzo Grani di Hordeum vulgare L.

-------------------------------------------------------------------

1.06 Farinetta di Sottoprodotto ottenuto Fibra grezza

orzo durante la trasformazione

dell’orzo pulito e decorticato in orzo

mondato, semola o farina

-------------------------------------------------------------------

1.07 Proteina di Sottoprodotto essiccato Proteina

orzo dell’amideria di orzo. grezza

E’ costituito Amido

principalmente da

proteina ottenuta dalla

separazione dell’amido.

-------------------------------------------------------------------

1.07.1 Crusca di orzo Sottoprodotto ottenuto Fibra grezza

dalla macinazione in Ceneri

farina dell’orzo o

dalla preparazione di

orzo decorticato,

Hordeum vulgare L.,

preventivamente pulito.

E’ costituito essenzialmente

di frammenti del tegumento

esterno, da tracce di glume

o da altre parti del seme

private quasi totalmente

della mandorla farinosa.

-------------------------------------------------------------------

1.07.2 Fiocchi d’orzo Prodotto ottenuto dallo Amido

schiacciamento dell’orzo

Hordeum vulgare L.,

decorticato trattato

con il vapore

-------------------------------------------------------------------

1.08 Rotture di Sottoprodotto ottenuto Amido

riso dalla preparazione di riso

pulito o di riso

brillantato, Oryza

sativa L. E’ essenzialmente

costituito da grani piccoli

e/o da grani spezzati

-------------------------------------------------------------------

1.09 Pula vergine Sottoprodotto ottenuto Fibra grezza

di riso dalla prima pulitura del

riso greggio. E’ costituito

da pellicole argentee, da

particelle dello strato

aleuronico, dalla mandorla

farinosa e dai germi.

-------------------------------------------------------------------

1.10 Farinaccio Sottoprodotto ottenuto Fibra grezza

di riso dalla seconda pulitura del

riso greggio. E’

essenzialmente costituito

da particelle di endosperma,

dallo strato aleuronico

e dai germi

-------------------------------------------------------------------

1.11 Crusca di riso Sottoprodotto ottenuto Fibra grezza

con carbonato dalla pulitura del riso Carbonato di

di calcio greggio. E’ essenzialmente calcio

costituito da pellicole

argentee, da particelle

dello strato aleuronico,

dalla mandorla farinosa,

dai germi e da quantita’

variabili di carbonato

di calcio proveniente

dalla lavorazione

-------------------------------------------------------------------

1.11.1 Puletta di riso Sottoprodotto del riso Fibra grezza

in forma di farina Ceneri grezze

grossolana. E’ costituito

da pula e da una piccola

quantita’ di lolla (tenore

massimo di ceneri

insolubili in HCI : 6%

sulla sostanza secca).

-------------------------------------------------------------------

1.12 Farina di Sottoprodotto della Fibra grezza

foraggio a pulitura di riso greggio Carbonato di

base di riso parboiled. E’ essenzialmente calcio

parboiled costituito da pellicole

argentee, da particelle dello

strato aleuronico, dalla

mandorla farinosa, dai germi

e da quantita’ variabili di

carbonato di calcio

proveniente dalla lavorazione

-------------------------------------------------------------------

1.13 Riso da foraggio Prodotto ottenuto dalla Amido

macinato mancinazione di riso da

foraggio, costituito da

grani verdi non maturi o

gessosi, ottenuti per

vagliatura all’atto della

lavorazione del riso

semigreggio o da grani

di riso di normale

costituzione, semigreggio,

macchiato o giallo

-------------------------------------------------------------------

1.14 Panello di Sottoprodotto di oleificio Proteina

germe di riso ottenuto per pressione dei grezza

germi di riso, al quale Sostanze

sono ancora aderenti parti grasse grezze

della mandorla farinosa e Fibra grezza

del tegumento.

-------------------------------------------------------------------

1.15 Farina di Sottoprodotto di oleificio Proteina

estrazione di ottenuto per estrazione dei grezza

germi di riso germi di riso, contenenti

ancora parti della mandorla

farinosa e del tegumento.

-------------------------------------------------------------------

1.16 Amido di riso Amido di riso tecnicamente Amido

puro.

-------------------------------------------------------------------

1.16.1 Riso Riso greggio da cui e’ Amido

semigreggio stata eliminata solo la Fibra grezza

lolla.

-------------------------------------------------------------------

1.16.2 Riso lavorato Riso semigreggio da cui e’ Amido

stato asportato tutto o

parte del pericarpo e del

germe.

-------------------------------------------------------------------

1.16.3 Riso soffiato Prodotto ottenuto da riso Amido

lavorato o da rotture di

riso mediante un

trattamento ad atmosfera

umida, calda e sotto

pressione

-------------------------------------------------------------------

1.16.4 Riso estruso Prodotto ottenuto da Amido

farina di riso con un

processo che ne consente

l’agglomerazione.

-------------------------------------------------------------------

1.16.5 Farina di riso Sottoprodotto del riso Amido

derivante dalla macinazione

del riso lavorato.

-------------------------------------------------------------------

1.16.6 Germe di riso Sottoprodotto del riso Sostanze

costituito dall’embrione. grasse grezze

Fibra grezza

-------------------------------------------------------------------

1.16.7 fiocchi di riso Prodotto ottenuto dallo Amido

schiacciamento di chicchi

interi o di rotture di riso.

Oryza sativa L. trattati

con il vapore.

-------------------------------------------------------------------

1.16.8 Amido di riso Amido di riso praticamente Amido

pregelatinizzato puro, i cui granuli

risultano in gran parte

rotti mediante un appropriato

trattamento termico

-------------------------------------------------------------------

1.16.9 Glutine di riso Sottoprodotto disseccato Proteina

della amideria di riso grezza

costituito essenzialmente

da glutine

-------------------------------------------------------------------

1.17 Miglio Grani di Panicum

miliaceum L.

-------------------------------------------------------------------

1.18 Segale Semi della Segale cereale L.

-------------------------------------------------------------------

1.19 Farinetta di Sottoprodotto ottenuto Amido

segale (1) dalla fabbricazione della

farina di segale,

preventivamente pulita. E’

principalmente costituito

da parti della mandorla

farinosa, da piccoli

frammenti del tegumento

esterno e da pezzetti di

chicchi.

-------------------------------------------------------------------

1.20 Cruschello Sottoprodotto ottenuto Fibra grezza

di segale dalla fabbricazione della

farina di segale,

preventivamente pulita. E’

principalmente costituito

da frammenti dei tegumenti

esterni e da altre parti

del seme privati della

Mandorla farinosa in minor

misura della crusca di segale.

-------------------------------------------------------------------

1.21 Crusca Sottoprodotto ottenuto Fibra grezza

di segale dalla fabbricazione della

farina di segale,

preventivamente pulita. E’

principalmente costituito da

frammenti dei tegumenti

esterni e da altre parti del

seme, liberato quasi

totalmente dalla mandorla

farinosa.

-------------------------------------------------------------------

1.22 Sorgo Semi del Sorghum bicolor (L.)

Moench s.l.

-------------------------------------------------------------------

1.22.1 Farina Sottoprodotto essiccato Proteina

glutinata di della amideria di sorgo, grezza

sorgo Sorgum bicolor L.,

Moench. E’ costituito da

crusche e da una piccola

quantita’ di glutine. I

residui essiccati delle

acque di macerazione e i

germi possono risultare

aggiunti.

-------------------------------------------------------------------

1.23 Frumento Semi del Triticum aestivum (L.),

Triticum durum Desf. e

altre specie coltivate

di frumento.

-------------------------------------------------------------------

1.24 Farinetta di Sottoprodotto ottenuto Amido

frumento (1) dalla fabbricazione della

farina di frumento, partendo

dal grano pulito o dal farro

decorticato. E’ costituito

principalmente da parte

della mandorla farinosa, da

piccoli frammenti del

tegumento esterno e da

pezzetti di chicchi.

-------------------------------------------------------------------

1.25 Cruschello di Sottoprodotto ottenuto Fibra grezza

frumento dalla fabbricazione

della farina di frumento,

partendo dal grano pulito

o dal farro decorticato. E’

costituito principalmente

da frammenti del tegumento

esterno e da parti del seme

private della mandorla

farinosa in minor misura che

la crusca di frumento.

-------------------------------------------------------------------

1.26 Crusca di Sottoprodotto ottenuto Fibra grezza

frumento(2) dalla fabbricazione della

farina, partendo dal grano

pulito o dal farro

decorticato. E’ costituito

essenzialmente da frammenti

del tegumento esterno e da

altre parti del seme private

quasi totalmente della

mandorla farinosa.

-------------------------------------------------------------------

1.27 Germe di Sottoprodotto della Proteina

frumento molitura a secco o grezza

costituito essenzialmene Sostanze

di germi di frumento grasse grezze

schiacciati o no, ai quali

possono aderire ancora

parti della mandorla

farinosa e dei tegumenti.

-------------------------------------------------------------------

1.28 Glutine di Sottoprodotto essiccato Proteina

frumento dell’amideria di frumento. grezza

E’ costituito

essenzialmente dal glutine

ottenuto dalla separazione

dell’amido.

-------------------------------------------------------------------

1.29 Farina Sottoprodotto ottenuto Proteina

glutinata di dalla fabbricazione di grezza

frumento amido e di glutine di Amido

frumento. E’ costituito

da crusca, parzialmente

privata o no del germe, e

da glutine, a cui possono

essere aggiunte modeste

quantita’ di rotture di

frumento provenienti dalla

vagliatura dei chicchi o

modeste quantita’ di residui

dell’idrolisi dell’amido.

-------------------------------------------------------------------

1.30 Amido di Amido di frumento Amido

frumento tecnicamente puro.

-------------------------------------------------------------------

1.31 Amido di Prodotto composto di amido Amido

frumento di frumento, in gran parte

pregelatinizzato pregelatinizzato mediante

trattamento termico.

-------------------------------------------------------------------

1.31.1 Panello di Sottoprodotto di oleificio Proteina

germe di ottenuto per pressione dai grezza

frumento germi di frumento delle Sostanze

specie Triticum aestivum L., grasse grezze

Triticum durum Desf, e da Fibra grezza

altre specie coltivate di

frumento nudo e dal farro

decorticato delle specie

Triticum spelta L., Triticurm

dicoccum Schrank, Triticum

monococcum L., ai quali sono

ancora aderenti parti della

mandorla farinosa e del

tegumento.

-------------------------------------------------------------------

1.31.2 Tritello di Sottoprodotto ottenuto Amido

frumento dalla fabbricazione della Fibra grezza

farina partendo dal frumento

o dal farro decorticato,

preventivamente puliti. E’

costituito essenzialmente,

da piccoli frammenti del

tegumento esterno, da parti

del germe e dello strato

aleuronico e della mandorla farinosa.

-------------------------------------------------------------------

1.31.3 Farinaccio di Sottoprodotto ottenuto Amido

frumento dalla fabbricazione della Fibra grezza

farina partendo dal frumento

o dal farro decorticato

preventivamente puliti. E’

costituito essenzialmente,

da parti della mandorla

farinosa e da piccoli

frammenti del tegumento

esterno in misura maggiore

che nella farinetta.

-------------------------------------------------------------------

1.32 Spelta Grani di spelta Triticum

spelta L., Triticum dicoccum

Schrank, Triticum monococcum.

-------------------------------------------------------------------

1.33 Triticale Grani dell’ibrido Triticum

X Secale.

-------------------------------------------------------------------

1.34 Granturo Semi di Zea mays L.

-------------------------------------------------------------------

1.35 Farinetta di Sottoprodotto ottenuto Fibra grezza

granturco (1) dalla fabbricazione della

farina o della semola di

granturco. E’ principalmente

costituito da frammenti dei

tegumenti esterni e da parti

del chicco, private, in

minor misura rispetto alla

crusca di granturco, della

mandorla farinosa.

-------------------------------------------------------------------

1.36 Crusca di Sottoprodotto ottenuto Fibra grezza

granturco dalla fabbricazione della

farina o della semola di

granturco. E’ essenzialmente

costituito da tegumenti

esterni e da germi di

granturco e, in una certa

misura, da frammenti della

mandorla farinosa.

-------------------------------------------------------------------

1.37 Panello di Sottoprodotto di oleificio Proteina

germe di ottenuto per, pressione dei grezza

granturco germi di granturco, Sostanze

provenienti dalla grasse grezze

lavorazione a secco

o ad umido del cereale,

ai quali possono ancora

aderire parti della mandorla

farinosa e del tegumento.

-------------------------------------------------------------------

1.38 Farina di Sottoprodotto di oleificio Proteina

estrazione ottenuto per estrazione grezza

di germe di dai germi di granturco,

granoturco provenienti dalla

lavorazione a secco o a

umido, ai quali possono

ancora aderire, parti della

mandorla farinosa e del

tegumento.

-------------------------------------------------------------------

1.39 Farina Sottoprodotto dell’amideria Proteina

glutinata di di granturco ottenuto per grezza granturco (3) via umida. E’ costituito Amido

da crusca e glutine, Sostanze

a cui sono aggiunti i gasse grezze,

residui della vagliatura se superiori

del granturco,

in proporzione non al 4,5%

superiore al 15% in peso,

e/o i residui provenienti

dall’acqua di macerazione

del granturco, unilizzata

per la produzione di alcole

o di altri derivati

dell’amido. Il prodotto puo’

inoltre contenere residui

dell’estrazione dell’olio

di germi di granturco,

parimenti ottenuti per

via umida.

-------------------------------------------------------------------

1.40 Glutine di Sottoprodotto essiccato Proteina

granturco dell’amideria di granturco. grezza

E’ costituito essenzialmente

dal glutine ottenuto dalla

separazione dell’amido.

-------------------------------------------------------------------

1.41 Amido di Amido di granturco Amido

granturco tecnicamente puro.

-------------------------------------------------------------------

1.42 Amido di Prodotto costituito da Amido

granturco amido di granturco in gran

pregelatiniz- parte pregelatinizzato

zato (4) mediante trattamento termico.

-------------------------------------------------------------------

1.42.1 Fiocchi di Prodotto ottenuto per Amido

granturco schiacciamento dei semi

di granturco trattati

al vapore.

-------------------------------------------------------------------

1.42.2 Germe di Prodotto ottenuto dalla Proteina

granturco lavorazione a umido grezza

(lavorazione del granturco Sostanze

a umido) (amiderie di granturco) grasse grezze

-------------------------------------------------------------------

1.43 Radichette di Sottoprodotto della Proteina

malto malteria costituito grezza

essenzialmente dalle

radichette essiccate di

cereali germogliati.

-------------------------------------------------------------------

1.44 Borlande Sottoprodotto della Proteina

(trebbie) birreria ottenuto per grezza

essicate di essiccamento dei residui

birreria di cereali sottoposti o

no a maltaggio o di altri

prodotti amilacei.

-------------------------------------------------------------------

1.45 Borlate Sottoprodotto della Proteina

(trebbie) distillazione dell’alcole grezza

essiccate di ottenuto per essiccamento

distilleria (5) dei residui solidi di grani

fermentati.

-------------------------------------------------------------------

1.46 Borlande scure Sottoprodotto della Proteina

di distilleria distilleria ottenuto per grezza

(6) essiccamento dei residui

solidi di grani fermentati

ai quali sono stati aggiunti

sciroppo di borlande o residui

evaporati dell’acqua di

macerazione.

-------------------------------------------------------------------

(1) I prodotti con un tenore di amido superiore al 40%

possono essere definiti “ricchi di amido”;

(2) Se questo prodotto e’ stato sottoposto ad una molitura

piu’ fina, puo’ essere aggiunto il termine “fina” oppure

la denominazione puo’ essere sostituita da una corrispondente;

(3) Tale denominazione puo’ essere sostituita da “gluten feed di

granturco”;

(4) Tale denominazione puo’ essere sostituita da “amido di

granturco estruso”;

(5) Tale denominazione puo’ essere completata dall’indicazione

della specie di cereale;

(6) Tale denominazione puo’ essere sostituita da “borlande

(trebbie) e solubili essiccati di distilleria”. La

denominazione puo’ essere completata dall’indicazione della

specie di cereale.

b) SEMI OLEOSI, FRUTTI OLEOSI, LORO PRODOTTI E SOTTOPRODOTTI


===================================================================

Numero Denominazione Descrizione Dichiarazioni

obbligatorie

===================================================================

(1) (2) (3) (4)

-----------------------------------------------------------------

2.01 Panello di Sottoprodotto di oleificio Proteina

arachidi ottenuto per pressione dei grezza

parzialmente semi di archide parzialmente Sostanze

decorticate decorticati Arachis hypogaea grasse grezze

L. e altre specie di Fibra grezza

Arachis (tenore massimo di

fibra grezza 16% sulla

sostanza secca).

------------------------------------------------------------------

2.02 Farina di Sottoprodotto di oleificio Proteina

estrazione di ottenuto per estrazione dei grezza

arachidi semi di arachide Fibra grezza

parzialmente parzialmente decorticati

decorticate (tenore massimo di fibra

grezza: 16% sulla sostanza

secca).

------------------------------------------------------------------

2.03 Panello di Sottoprodotto di oleificio Proteina

arachidi ottenuto per pressione dei grezza

decorticate semi di arachide Sostanze

decorticati. grasse grezze

Fibra grezza

------------------------------------------------------------------

2.04 Farina di Sottoprodotto di oleificio Proteina

estrazione di ottenuto per estrazione dai grezza

arachidi semi di arachide Fibra grezza

decorticati decorticati.

------------------------------------------------------------------

2.05 Semi di Semi di colza della specie

colza (1) Brassica napus L. ssp.

oleifera (Metzg.) Sinsk.,

di colza indiana, Brassica

napus L. Var. Glauca (roxb.)

O. E. Schulz oltre che di

ravizzone, Brassica napus ssp.

oleifera (Metzg.) Sinsk

(purezza botanica minima: 94%).

------------------------------------------------------------------

2.06 Panello di Sottoprodotto di oleificio Proteina

colza (1) ottenuto per pressione dei grezza

semi di colza (purezza Sostanze

botanica minima: 94%). grasse grezze

Fibra grezza

------------------------------------------------------------------

2.07 Farina di Sottoprodotto di oleificio Proteina

estrazione di ottenuto per estrazione dai grezza

colza (1) semi di colza (purezza

botanica minima: 94%).

------------------------------------------------------------------

2.08 Corteccia Corteccia rimossa durante Fibra grezza

di colza la decortificazione dei

semi di colza.

------------------------------------------------------------------

2.09 Farina di Sottoprodotto di oleificio Proteina

estrazione di ottenuto per estrazione dai grezza

cartamo, semi di cartamo Carthamus Fibra grezza

parzialmente tinctorius L. parzialmente

decorticato decorticati.

------------------------------------------------------------------

2.10 Panello di Sottoprodotto di oleificio Proteina

copra ottenuto per pressione grezza

delle mandorle essiccate Sostanze

(endosperma) e grasse grezze

dell’involucro (tegumento) Fibra grezza

del seme della palma di

cocco Cocos nucifera L.

------------------------------------------------------------------

2.11 Farina di Sottoprodotto di oleificio Proteina

estrazione ottenuto per estrazione da grezza

di copra mandorle essiccate

(endosperma) e dall’involucro

(tegumento) del seme della

Palma di cocco.

------------------------------------------------------------------

2.12 Panello di Sottoprodotto di oleificio Proteina

palmisti ottenuto per pressione da grezza

palmisti Elaeis guineensis Sostanze

Jacq., Corozo oleifera grasse grezze

(HBK) L. H. Bailey (Elaeis Fibra grezza

melanococca auet.), privati, per quanto

possibile, dell’involucro

legnoso.

------------------------------------------------------------------

2.13 Farina di Sottoprodotto di oleificio Proteina

estrazione di ottenuto per estrazione da grezza

palmisti palmisti privati per quanto Fibra grezza

possibile, dell’involucro

legnoso.

------------------------------------------------------------------

2.14 (Semi di) soia, Semi di soia Glycine max

tostata (L.) Merr. che hanno subito

un appropriato trattamento

termico (attivita’ ureasica

max. 0,4 mg N/g. min)

------------------------------------------------------------------

2.15 Farina di Sottoprodotto di oleificio, Proteina

estrazione (di ottenuto per estrazione dai grezza

semi) di soia, semi di soia, che hanno Fibra grezza

tostata subito un appropriato se superiore

trattamento termico all’8%

(attivita’ ureasica max.

0.4 mg N/g min).

------------------------------------------------------------------

2.16 Farina di Sottoprodotto di oleificio Proteina

estrazione (di ottenuto per estrazione dai grezza

semi) di soia, semi di soia che hanno

decorticata subito un appropriato

e tostata trattamento termico. (Tenore

massimo di fibra grezza sulla

sostanza secca: 8%. Attivita’

ureasica max. 0.5 mg N/g min).

------------------------------------------------------------------

2.16.1 Panello di Sottoprodotto di oleificio Proteina

soia ottenuto per pressione dai grezza

semi di soia, Glycine max Fibra grezza

(L) Merr. Sostanze

grasse grezze

------------------------------------------------------------------

2.17 Concentranto Sottoprodotto ottenuto per Proteina

Proteico estrazzione dai semi di grezza

(di semi) soia decorticati privati

di soia del grasso.

------------------------------------------------------------------

2.18 Olio Olio ottenuto da vegetali. Umidita’, se

vegetale(2) superiore

all’ 1%

------------------------------------------------------------------

2.19 Corteccia Corteccia rimossa durante Fibra grezza

(di semi) la decorticazione dei semi

di soia di soia

------------------------------------------------------------------

2.20 Semi di Semi di cotone Gossypium Proteina

cotone ssp. privati delle fibre. grezza

Fibra grezza

Sostanze

grasse grezze

------------------------------------------------------------------

2.21 Farina di Sottoprodotto di oleificio Proteina

estrazione di ottenuto per estrazione grezza

semi di cotone dai semi di cotone privati Fibra grezza

parzialmente delle fibre e parzialmente

decorticati decorticati (tenore massimo

di fibra grezza del 22.5%

sulla sostanza secca).

------------------------------------------------------------------

2.22 Panello di Sottoprodotto di oleificio Proteina

cotone ottenuto per pressone dei grezza

semi di cotone privati Fibra grezza

delle fibre. Sostanze

grasse grezze

------------------------------------------------------------------

2.23 Panello di neuk Sottoprodotto di oleificio Proteina

ottenuto per pressione, dei grezza

semi di neuk Guizotia Sostanze

abyssinica Lg Cass (ceneri grasse grezze

insolubili in HCl: Fibra grezza

max 3,4%)

------------------------------------------------------------------

2.23.1 Panello di Sottoprodotto di oleificio Proteina

babassu ottenuto per pressione dalle grezza

noci di palma babassu del Fibra grezza

Brasile, Orbignya oleifera Sostanze

Burr. e di altre specie di grasse grezze

Orbignya, private, per

quanto e’ possibile,

del loro involucro legnoso

------------------------------------------------------------------

2.24 Semi di Semi di girasole Helianthus

girasole annuus L.

------------------------------------------------------------------

2.25 Farina di Sottoprodotto di oleificio Proteina

estrazione di ottenuto, per estrazione grezza

girasole dai semi di girasole.

------------------------------------------------------------------

2.26 Farina di Sottoprodotto di oleificio Proteina

estrazione di ottenuto per estrazione grezza

girasole dai semi di girasole Fibra grezza

parzialmente parzialmente decorticati

decorticato (tenore massimo di fibra

grezza sulla sostanza

secca: 27,5%).

------------------------------------------------------------------

2.27 Semi di lino Semi di lino Linum

usitatissimum L.

(purezza botanica minima:

93%).

------------------------------------------------------------------

2.28 Pane di lino Sottoprodotto di oleificio Proteina

ottenuto per pressione dai grezza

semi di lino (purezza Sostanze

botanica minima: 93%). grasse grezze

Fibra grezza

------------------------------------------------------------------

2.29 Farina di Sottoprodotto di oleificio Proteina

estrazione di ottenuto per estrazione grezza

lino dai semi di lino (purezza

botanica minima: 93%).

------------------------------------------------------------------

2.30 Sansa di oliva Sottoprodotto di oleificio Proteina

ottenuto per estrazione dai grezza

frutti dell’olivo Olea Fibra grezza

europaea L., privati, per

quanto possibile, dei

pezzi di noccioli.

------------------------------------------------------------------

2.31 Panello di Sottoprodotto di oleificio Proteina

sesamo ottenuto per pressione dai grezza

semi di sesamo Sesamum Fibra grezza

indicum L.(ceneri insolubili Sostanze

in HCl: max 5%). grasse grezze

------------------------------------------------------------------

2.31.1 Farina di Sottoprodotto di oleificio Proteina

estrazione di ottenuto per estazione dai grezza

sesamo semi di sesamo. Sesamum Fibra grezza

indicum L.

------------------------------------------------------------------

2.32 Farina di Sottoprodotto di oleificio Proteina

estrazione di ottenuto per estazione dai grezza semi di cacao semi essiccati, tostati e Fibra grezza

parzialmente parzialmente decorticati di

decorticati cacao Theobroma cacao L.

------------------------------------------------------------------

2.33 Gusci di cacao Tegumenti dei semi Fibra grezza

essiccati e tostati di

cacao Theobroma cacao L.

------------------------------------------------------------------

2.33.1 Pellicole di Sottoprodotto ottenuto Fibra grezza

caffe’ dalla decorticazione del

caffe’.

-------------------------------------------------------------------

(1) Puo’ essere eventualmente aggiunta l’indicazione “a basso

tenore di glucosinalato”, la cui definizione e’ quella

riportata nella legislazione comunitaria.

(2) La denominazione deve essere completata dall’indicazione della

specie vegetale.

c) SEMI DI LEGUMINOSE, LORO PRODOTTI E SOTTOPRODOTTI


===================================================================

Numero Denominazione Descrizione Dichiarazioni

obbligatorie

===================================================================

(1) (2) (3) (4)

-------------------------------------------------------------------

3.01 Ceci Semi di Cicer

arietinum L.

-------------------------------------------------------------------

3.02 Farina di Sottoprodotto, ottenuto, Proteina grezza

estrazione dall’estrazione della

di guar mucillagine dai semi di

Cyamopsis tetragonoloba

L. Taub.

-------------------------------------------------------------------

3.03 Vecciolo o Semi di Ervum ervilia L.

zirlo

-------------------------------------------------------------------

3.04 Cicerchia(1) Semi di Lathyrus sativus L.,

sottoposti ad un adeguato

trattamento termico.

-------------------------------------------------------------------

3.05 Lenticchie Semi della Lens culinaris

a.o. Medik.

-------------------------------------------------------------------

3.06 Lupini dolci Semi della specie Lupinus

ssp. a basso tenore di

sostanze amare

-------------------------------------------------------------------

3.07 Fagioli tostati Semi di Phaseolus o Vigna

ssp. sottoposti ad un

adeguato trattamento termico

per distruggere le lectine

tossiche.

-------------------------------------------------------------------

3.08 Piselli Semi di Pisum ssp.

-------------------------------------------------------------------

3.09 Cruschello di Sottoprodotto ottenuto Proteina grezza

piselli dalla preparazione della Fibra grezza

farina di piselli. E’

costituito essenzialmente

da pezzetti dell’endosperma

e, in minor misura dalla

pellicola dei semi.

-------------------------------------------------------------------

3.10 Crusca di Sottoprodotto ottenuto Fibra grezza

piselli dalla preparazione della

farina di piselli. E’

costituito essenzialmente

dalle pellicole rimosse

durante la decorticazione

e la pulitura dei piselli.

-------------------------------------------------------------------

3.11 Fave e favette Semi della specie Vicia

faba L. ssp. faba var.

equina Pers. e var.

minuta (Alef.) Mansf.

-------------------------------------------------------------------

3.12 Veccia Semi della Vicia

articolata monanthos Desf.

-------------------------------------------------------------------

3.13 Veccia Semi della Vicia sativa L.

var. sativa e altre

varieta’.

-------------------------------------------------------------------

(1) Tale denominazione deve essere completata dall’indicazione

della natura del trattamento termico utilizzato.

d) TUBERI, RADICI, LORO PRODOTTI E SOTTOPRODOTTI


===================================================================

Numero Denominazione Descrizione Dichiarazioni

obbligatorie

===================================================================

(1) (2) (3) (4)

-------------------------------------------------------------------

4.01 Polpa di Sottoprodotto della Ceneri insolu-

barbabietola fabbricazione dello bili in HCl se

(da zucchero) zucchero costituito superiori al

da fettucce esaurite 3,5% della

e seccate di barba- sostanza secca.

bietola da zucchero Zuccheri totali

Beta vulgaris L. ssp. espressi in

vulgaris var. saccarosio, se

altissima Doell (tenore superiori al

massimo di ceneri 10,5%

insolubili in HCl: 4,5%

sulla sostanza secca).

-------------------------------------------------------------------

4.02 Melasso di Sottoprodotto costituito Zuccheri totali

barbabietola dal residuo sciropposo espressi in

(da zucchero) raccolto durante la saccarosio.

fabbricazione o la Umidita’, se

raffinazione dello superiore al

zucchero di barbabietola. 28%

-------------------------------------------------------------------

4.03 Polpa di Sottoprodotto della Zuccheri totali

barbabietola fabbricazione dello espressi in

(da zucchero) zucchero costituito saccarosio

melassata da polpe essiccate Ceneri insolu-

di barbabietola bili in HCl, se

da zucchero, alle superiori al

quali sono stati 3,5% della

aggiunti melassi sostanza secca.

(tenore massimo di

ceneri insolubili in

HCl: 4,5% sulla

sostanza secca).

-------------------------------------------------------------------

4.04 Borlanda di Sottoprodotto della Proteina grezza

barbabietola fermentazione del Umidita’, se

(da zucchero) melasso di barba- superiore al

bietola per la 35%.

produzione di alcole,

lievito, acido citrico

o altre sostanze

organiche

-------------------------------------------------------------------

4.05 Zucchero Zucchero estratto Saccarosio

(di barbabietola) dalla barbietola da

(1) zucchero.

-------------------------------------------------------------------

4.06 Patata dolce Tuberi di Ipomoea Amido

batatas (L.) Poir,

sotto qualsiasi

presentazione.

-------------------------------------------------------------------

4.07 Manioca Radici di Manhiot Amido

(2) esculenta Crantz, sotto Ceneri insolu-

qualsiasi presentazione bili in HCl

(tenore massimo di se superiore

ceneri insolubili in al 3,5% sulla

HCl: 4,5% sulla sostanza sostanza secca.

sostanza secca).

-------------------------------------------------------------------

4.08 Amido di Amido ottenuto da Amido

manioca radici di manioca, i

pregelatinizzato cui granuli risultano

(3) in gran parte

pregelatinizzati

mediante un appropriato

trattamento termico.

-------------------------------------------------------------------

4.09 Polpa di patate Residuo solido della

fecoleria di patate

Solanum tuberosum L..

-------------------------------------------------------------------

4.09.1 Buccia e polpa Sottoprodotto ottenuto Fibra grezza

di patate dalla produzione di

patate lessate o

surgelate.

-------------------------------------------------------------------

4.10 Fecola di patate Fecola di patate Amido

tecnicamente pura.

-------------------------------------------------------------------

4.11 Proteina di patate Sottoprodotto della Proteina grezza

fecoleria costituito

essenzialmente da

sostanze proteiche

provenienti dalla separazione della

fecola.

-------------------------------------------------------------------

4.12 Fiocchi di Prodotto ottenuto per Amido

patate essiccamento rotativo Fibra grezza

delle patate lavate,

pelate e non pelate e

cotte a vapore.

-------------------------------------------------------------------

4.13 Succo concentrato Residuo della fecoleria Proteina grezza

di patate di patate, da cui e’ Ceneri grezze

stata estratta una

parte delle proteine e

dell’acqua.

-------------------------------------------------------------------

4.14 Fecola di patate Prodono costituito da Amido

gonfiata fecola di patate, in

gran parte

pregelatinizzata.

-------------------------------------------------------------------

(1) Tale denominazione puo’ essere sostituita da “saccarosio”.

(2) Tale denominazione puo’ essere sostituita da “tapioca”.

(3) Tale denominazione puo’ essere sostituita da “amido di

tapioca”.

e) ALTRI SEMI E FRUTTI, LORO PRODOTTI E SOTTOPRODOTTI


===================================================================

Numero Denominazione Descrizione Dichiarazioni

obbligatorie

===================================================================

(1) (2) (3) (4)

-------------------------------------------------------------------

5.01 Carrube Prodotto ottenuto dallo Fibra grezza

spezzettamento del frutto

secco del carrubo Ceratonia

siliqua L., dal quale sono

stati tolti i semi.

-------------------------------------------------------------------

5.02 Pastazzo di Sottoprodotto ottenuto per

agrumi pressione degli agrumi Fibra grezza

Citrus ssp. durante la

produzione del succo di

agrumi.

-------------------------------------------------------------------

5.03 Residuo di Sottoprodotto ottenuto per Fibra grezza

frutta(1) pressione durante la

fabbricazione di succo di

frutta a granelli o a nocciolo.

-------------------------------------------------------------------

5.03.1 Polpa e residuo Sottoprodotto ottenuto Fibra grezza

di frutta durante la fabbricazione

di confetture e frutta

sciroppata.

-------------------------------------------------------------------

5.04 Polpa di Sottoprodotto ottenuto Fibra grezza

pomodoro per pressione di pomodori

Solanum Lycopersicum Karst,

durante la fabbricazione di

succo di pomodoro.

-------------------------------------------------------------------

5.04.1 Polpa, buccia e Sottoprodotto ottenuto Fibra grezza

semi di dalla lavorazione del

pomodoro pomodoro.

-------------------------------------------------------------------

5.05 Panelli di Sottoprodotto ottenuto Fibra grezza,

vinaccioli durante l’estrazione se superiore

dell’olio dai vinaccioli. al 45%.

-------------------------------------------------------------------

5.06 Polpe di uva Vinacce rapidamente Fibra grezza,

essiccate dopo l’estrazione se superiore

dell’alcole e private per al 25%.

quanto possibile dei raspi

e dei semi.

-------------------------------------------------------------------

5.07 Semi di uva Semi estratti dalle Sostanze grasse

vinacce, non disoleati grezze

Fibra grezza,

se superiore

al 45%.

-------------------------------------------------------------------

5.07.1 Vinaccia Sottoprodotto della Fibra grezza

disalcolata lavorazione dell’uva

Vitis vinifera L.

ottenuto dopo la

disalcolazione della vinaccia.

-------------------------------------------------------------------

(1) Tale denominazione puo’ essere completata dall’indicazione

della specie di frutta.

f) FORAGGI E FORAGGI GROSSOLANI


===================================================================

Numero Denominazione Descrizione Dichiarazioni

obbligatorie

===================================================================

(1) (2) (3) (4)

-------------------------------------------------------------------

6.01 Farina di Prodotto ottenuto per Proteina grezza

erba medica(1) essiccamento e macinazione Fibra grezza

di erba medica giovane Ceneri

Medicago sativa L. e insolubili

Medicago varia Martyn. in HCl:

Esso puo’ contenere se superiori

tuttavia fino al 20% di al 3,5% sulla

trifoglio giovane o di sostanza secca.

altre piante da foraggio,

sottoposte ad essiccamento e

macinazione contemporanea-

-mente all’erba medica.

-------------------------------------------------------------------

6.02 Residuo di Sottoprodotto ottenuto Proteina grezza

erba medica durante la produzione del

succo di erba medica

mediante estrazione

meccanica.

-------------------------------------------------------------------

6.03 Concentrato Prodotto ottenuto Carotene

proteico di dall’essiccamento Proteina grezza

erba medica artificiale di frazioni

del succo di erba medica,

che e’ stato centrifugato

e sottoposto a trattamento

termico per precipitare le

proteine.

-------------------------------------------------------------------

6.04 Farina di Prodotto ottenuto Proteina grezza

Trifoglio(1) dall’essiccamento e dalla Fibra grezza

macinazione del trifoglio Ceneri

giovane Trifolium ssp. isolubili

Esso puo’ tuttavia in HC1:

contenere fino al 20% di se superiori

erba medica giovane o di al 3,5% sulla

altre piante da foraggio sostanza secca

sottoposte ad essiccamento

e macinazione contemporaneamente

al trifoglio.

-------------------------------------------------------------------

6.05 Farina di Prodotto ottenuto Proteina grezza

erba(1)(2) dall’essiccamento e dalla Fibra grezza

macinazione di giovani Ceneri

piante da foraggio. isolubili

in HCl:

se superiori

al 3,5% sulla

sostanza secca

-------------------------------------------------------------------

6.06 Paglia di Paglia di cereali.

cereali(3)

-------------------------------------------------------------------

6.07 Paglia di Prodotto ottenuto Sodio, se

cereali mediante un trattamento trattato con

trattata(4) adeguato della paglia di Na0H

cereali.

-------------------------------------------------------------------

(1) Il termine “farina” puo’ essere sostituito da “formellati”,

“pellettati”, “pellets”. Nella denominazione puo’ essere

indicato anche il metodo di essiccazione;

(2) Tale denominazione puo’ essere completata dall’indicazione

della specie di pianta e foraggio;

(3) Nella denominazione deve essere indicata la specie di cereale;

(4) Tale denominazione deve essere completata dall’indicazione

della natura del trattamento chimico effettuato.

g) ALTRI VEGETALI, LORO PRODOTTI E SOTTOPRODOTTI


===================================================================

Numero Denominazione Descrizione Dichiarazioni

obbligatorie

===================================================================

(1) (2) (3) (4)

-------------------------------------------------------------------

7.01 Melasso di Sottoprodotto costituito Zuccheri

canna (da dal residuo sciropposo totali espressi

zucchero) raccolto nella fabbrica- in saccarosio

-zione o nella raffina- Umidita’, se

-zione dello zucchero di superiore al

canna Saccharum officinarum 30%

L.

-------------------------------------------------------------------

7.02 Borlanda di Sottoprodotto ottenuto Proteina grezza

canna (da per fermentazione dal Umidita’, se

zucchero) melasso di canna da superiore al

zucchero per la produzione 35%

di alcole, lievito, acido

citrico o altre sostanze

organiche.

-------------------------------------------------------------------

7.03 Zucchero Zucchero estratto dalla Saccarosio

(di canna)(1) canna da zucchero

-------------------------------------------------------------------

7.04 Farina di Prodotto ottenuto con Ceneri grezze

alghe marine l’essiccazione e la

frantumazione delle alghe

marine, in particolare delle

alghe brune. Esso puo’

essere stato lavato per

ridurre il tenore di iodio.

-------------------------------------------------------------------

(1) Tale denominazione puo’ essere sostituita da “saccarosio”

h) PRODOTTI LATTIERO-CASEARI


===================================================================

Numero Denominazione Descrizione Dichiarazioni

obbligatorie

===================================================================

(1) (2) (3) (4)

-------------------------------------------------------------------

8.01 Latte scremato Prodotto ottenuto per Proteina grezza

in polvere essiccamento del latte Umidita’, se

dal quale e’ stata superiore al 5%

separata la maggior

parte del grasso.

-------------------------------------------------------------------

8.02 Latticello Prodotto ottenuto per Proteina grezza

in polvere essiccamento del liquido Sostanze grasse

che resta dopo la grezze

zangolatura Lattosio

Umidita’, se

superiore la 6%

-------------------------------------------------------------------

8.02.1 Latticello Prodotto liquido Proteina grezza

ottenuto dalla Sostanze grasse

zangolatura dei grassi grezze

del latte o delle creme Lattosio

di latte

-------------------------------------------------------------------

8.03 Siero di latte Prodotto ottenuto per Proteina grezza

in polvere essiccamento del liquido Lattosio

che resta dalla fabbri- Umidita’, se

-cazione di formaggi, superiore al 8%

“quark” e caseina o da Ceneri grezze

procedimenti analoghi.

-------------------------------------------------------------------

8.03.1 Siero di latte Prodotto liquido ottenuto Proteina grezza

e scotta dalla fabbricazione Lattosio

di formaggi “QUARK”, Ceneri grezze

formaggi a base di siero

di latte, caseina o da

procedimenti analoghi.

-------------------------------------------------------------------

8.03.2 Siero di latte Prodotto ottenuto Proteina grezza

concentrato per concentrazione del Lattosio

siero di latte e della Ceneri grezze

scotta.

-------------------------------------------------------------------

8.04 Siero di latte Prodotto ottenuto per Proteina grezza

in polvere essiccamento del siero Lattosio

parzialmente di latte, dal quale e’ Umidita’, se

delattosato stata estratta una parte superiore all’8%

di lattosio. Ceneri grezze

-------------------------------------------------------------------

8.05 Proteina di Prodotto ottenuto dallo Proteina grezza

siero di latte essiccamento dei composti Umidita’, se in polvere(1) proteici estratti dal superiore all’8%

siero di latte o dal latte

mediante trattamento chimico

o fisico.

-------------------------------------------------------------------

8.06 Caseina in Prodotto ottenuto dal Proteina grezza

polvere latte scremato o dal Umidita’, se

latticello per essicca- superiore

-mento della caseina al 10%

precipitata mediante l’aggiunta di acidi o

di presame.

-------------------------------------------------------------------

8.07 Lattosio in Zucchero separato dal Lattosio

polvere latte o dal siero Umidita’, se

mediante precipitazione superiore al 5%

ed essiccamento.

-------------------------------------------------------------------

(1) Tale denominazione puo’ essere sostituita da “albumina di latte

in polvere”.

i) PRODOTTI DI ANIMALI TERRESTRI


===================================================================

Numero Denominazione Descrizione Dichiarazioni

obbligatorie

===================================================================

(1) (2) (3) (4)

-------------------------------------------------------------------

9.01 Farina di Prodotto ottenuto dal Proteina grezza

carne riscaldamento, dall’essic- Sostanze grasse

-camento e dalla macina- grezze

-nazione della totalita’ Ceneri grezze

o di parte di carcasse Umidita’, se

di animali terrestri a superiore

sangue caldo; il grasso all’8%

puo’ essere stato in parte

estratto o separato per via

fisica. Deve risultare

praticamente esente da

zoccoli, corna, setole, pelo

e piume, nonche’ dal contenuto

dell’apparato digerente

(tenore minimo di proteina

grezza: 50% sulla sostanza

secca) (tenore massimo di

fosforo totale: 8%).

-------------------------------------------------------------------

9.02 Farina di Prodotto ottenuto dal Proteina grezza

carne ed riscaldamento, dall’essic- Sostanze grasse

ossa (1) -camento e dalla macina- grezze

-nazione della totalita’ Ceneri grezze

o di parti di carcasse Umidita’, se

di animali terrestri a superiore

sangue caldo; il grasso all’8%

puo’ essere stato in parte

estratto o separato per via

fisica. Il prodotto deve

risultare praticamente

esente da zoccoli, corna,

setole, pelo e piume, nonche’

dal contenuto dell’apparato

digerente.

-------------------------------------------------------------------

9.03 Farina di Prodotto ottenuto dal Proteina grezza

ossa riscaldamento, dall’essic- Ceneri grezze

-camento e dalla macina- Umidita’, se

-nazione fine di ossa superiore

provenienti da animali all’8%

terrestri a sangue caldo

da cui il grasso e’ in

gran parte estratto o

separato per via fisica.

Il prodotto deve

risultare praticamente

esente da zoccoli, corna,

setole, pelo e piume, nonche’

dal contenuto dell’apparato

digerente.

-------------------------------------------------------------------

9.04 Ciccioli Prodotti residui della Proteina grezza

fabbricazione di sego, Sostanze grasse

strutto o di altri grassi grezze

di origine animale Umidita’ se

estratti o separati per superiore all’8%

via fisica.

-------------------------------------------------------------------

9.05 Farina di Prodotto ottenuto dal Proteina grezza

pollame(1) riscaldamento, dall’essic- Sostanze grasse

-camento e dalla macina- grezze

-nazione dei sottopro- Ceneri grezze

dotti del pollame; deve Ceneri insolubili

risultare praticamente in HCl, se

esente da piume. superiori

al 3,3%

Umidita’, se

superiore

all’8%

-------------------------------------------------------------------

9.06 Farina di Prodotto ottenuto Proteina grezza

piume dall’idrolisi, essicca- Ceneri

idrolizzate -mento e macinazione insolubili

delle piume del pollame. in HCl, se

superiori al

3,4%

Umidita’, se

superiore

all’8%

-------------------------------------------------------------------

9.07 Farina di Prodotto ottenuto Proteina grezza

sangue dall’essiccamento del Umidita’, se

sangue di animali da superiore

macello a sangue caldo. all’8%

Tale prodotto deve

risultare praticamente

esente da sostanze

estranee.

-------------------------------------------------------------------

9.08 Grassi Prodotto costituito da Umidita’, se

animali (2) grassi di animali terre- superiore

-stri a sangue caldo. all’8%

-------------------------------------------------------------------

(1) I prodotti contenenti oltre il 13% di grassi sulla sostanza

secca devono essere definiti “ricchi di sostanze grasse”

(2) Tale denominazione puo’ essere completata da un’indicazione

piu’ precisa del tipo di grasso animale in funzione

dell’origine o dal metodo di ottenimento (Sego, strutto, grasso

di ossa ecc.).

l) PESCI, ALTRI ANIMALI MARINI, LORO PRODOTTI E SOTTOPRODOTTI


===================================================================

Numero Denominazione Descrizione Dichiarazioni

obbligatorie

===================================================================

(1) (2) (3) (4)

-------------------------------------------------------------------

10.01 Farina di Prodotto ottenuto dalla Proteina grezza

pesce(1) lavorazione di pesci Sostanze grasse

interi o loro parti dai grezze

quali puo’ essere stato Ceneri grezze,

rimosso parte dell’olio, se superiori

ma al quale possono essere al 20%

state aggiunte le parti Umidita’, se

solubili del pesce. superiore

all’ 8%

-------------------------------------------------------------------

10.02 Solubili di Prodotto ottenuto durante Proteina grezza

pesce la fabbricazione di farina Sostanze grasse

concentrato di pesce, separato e grezze

stabilizzato mediante Umidita’, se

acidificazione o superiore al 5%

essiccamento.

-------------------------------------------------------------------

10.03 Olio di Olio ottenuto da pesce Umidita’, se

pesce o parti di pesce. superiore all’1%

-------------------------------------------------------------------

10.04 Olio di Olio ottenuto da pesce Indice di iodio

pesce o parti di pesce, Umidita’, se

idrogenato raffinato e sottoposto superiore all’1%

ad idrogenazione.

-------------------------------------------------------------------

(1) I prodotti contenenti oltre il 75% di proteina grezza sulla

sostanza secca possono essere definiti “ad alto tenore

proteico”

m) MINERALI


===================================================================

Numero Denominazione Descrizione Dichiarazioni

obbligatorie

===================================================================

(1) (2) (3) (4)

-------------------------------------------------------------------

11.01 Carbonato di Prodotto ottenuto mediante Calcio

calcio(1) macinazione di minerali Ceneri

contenenti carbonato di insolubili in

calcio, quali rocce HCl, se

calcaree, gusci di superiori al 5%

ostriche e di mitili,

oppure mediante precipitazione

da una soluzione acida.

-------------------------------------------------------------------

11.02 Carbonato di Miscuglio naturale di Calcio

calcio e di carbonato di calcio e Magnesio

magnesio magnesio

-------------------------------------------------------------------

11.03 Alghe marine Prodotto di origine Calcio

calcaree naturale ottenuto dalle Ceneri

(maërl) alghe marine calcaree insolubili

macinate o trasformate HCl, se

in granuli superiore al 5%

-------------------------------------------------------------------

11.04 Ossido di Ossido di magnesio Magnesio

magnesio tecnicamente puro (MgO)

-------------------------------------------------------------------

11.05 Magnesio Magnesio solfato(MgSO47H2O) Magnesio

solfato tecnicamente puro Zolfo

-------------------------------------------------------------------

11.06 Fosfato Idrogenortofosfato di Calcio

bicalcico(2) calcio precipitato Fosforo totale

proveniente da ossa

o da fonti inorganiche

(CaHPO4 x H2O)

-------------------------------------------------------------------

11.07 Fosfato Prodotto ottenuto chimica- Fosforo totale

monocalcico- -mente e composto da parti Calcio

bicalcico uguali di fosfato bicalcico

e fosfato monocalcico

[CaHPO4 – Ca(H2PO4) x H2O]

-------------------------------------------------------------------

11.08 Fosfato Prodotto ottenuto dalla Fosforo totale

naturale macinazione di fosfati Calcio

defluorato purificati e debitamente

defluorati.

-------------------------------------------------------------------

11.09 Farina di Ossa sgrassate, degelati- Fosforo totale

ossa -nizzate, sterilizzate e Calcio

degelati- macinate.

-nizzate

-------------------------------------------------------------------

11.10 Fosfato Bis(diidrogeno fosfato) Fosforo totale

monocalcico di calcio tecnicamente Calcio

puro [Ca(H2PO4)2 x H2O].

-------------------------------------------------------------------

11.11 Fosfato di Fosfato di calcio e di Calcio

calcio e di magnesio tecnicamente Magnesio

magnesio puro. Fosforo totale

-------------------------------------------------------------------

11.12 Fosfato Fosfato monoammonico Azoto totale

monoammonico tecnicamente puro Fosforo totale

(NH4H2PO4).

-------------------------------------------------------------------

11.13 Cloruro Cloruro di sodio Sodio

di sodio(1) tecnicamente puro o

prodotto ottenuto dalla

macinazione di fonti naturali

di cloruro di sodio, quali

salgemma e sale marino.

-------------------------------------------------------------------

11.14 Propionato Propionato di magnesio Magnesio

di magnesio tecnicamente puro.

-------------------------------------------------------------------

11.15 Fosfato di Prodotto costituito Fosforo totale

magnesio da dimagnesio fosfato Magnesio

(MgHPO4x H2O)

-------------------------------------------------------------------

11.16 Sodio calcio Prodotto costituito da Fosforo totale

magnesio sodio calcio magnesio Magnesio Calcio

fosfato fosfato Sodio

-------------------------------------------------------------------

11.17 Mono sodio Mono sodio fosfato Fosforo totale

fosfato (NaH2PO – H2O) Sodio

tecnicamente puro

-------------------------------------------------------------------

11.18 Bicarbonato Bicarbonato di sodio Sodio

di sodio (NaHC03) tecnicamente puro

-------------------------------------------------------------------

(1) L’indicazione della provenienza puo’ sostituire la

denominazione o puo’ esservi aggiunta.

(2) Il procedimento di fabbricazione puo’ essere indicato nella

Denominazione.

n) VARI


===================================================================

Numero Denominazione Descrizione Dichiarazioni

obbligatorie

===================================================================

(1) (2) (3) (4)

-------------------------------------------------------------------

12.01 Prodotti e Prodotto o sottoprodotto Amido

sottoprodotti ottenuto durante la Zuccheri totali

della panetteria fabbricazione di pane, espressi in

e della prodotti della panetteria saccarosio

fabbricazione fine, biscotti e pasta

di pasta alimentare

alimentare (1)

-------------------------------------------------------------------

12.02 Prodotti e Prodotto o sottoprodotto Zuccheri totali

sottoprodotti di ottenuto a seguito della espressi in

confetteria (1) fabbricazione di dolciumi saccarosio

e cioccolato.

-------------------------------------------------------------------

12.03 Prodotti e Prodotto o sottoprodotto Amido

sottoprodotti ottenuto durante la Zuccheri totali

di pasticceria fabbricazione di espressi in

e gelateria (1) pasticceria, torte saccarosio

o gelati Sostanze grasse

grezze

-------------------------------------------------------------------

12.04 Acidi grassi Sottoprodotto ottenuto Sostanze grasse

per disacidificazione grezze

con alcali o per Umidita’, se

distillazione di oli e superiore

grassi di specie animali o all’1%

vegetali, non specificate.

-------------------------------------------------------------------

12.05 Sali di acidi Prodotto ottenuto per Sostanze grasse

grassi (2) saponificazione degli grezze

acidi grassi con Ca (o Na o K,a

idrossido di calcio, seconda del

di sodio o di potassio caso)

-------------------------------------------------------------------

12.05.1 Prodotti e Prodotto o sottoprodotto Amido

sottoprodotti ottenuto durante la Sostanze grasse

di preparati fabbricazione di prodotti grezze

alimentari alimentari con ingredienti

vegetali e/o lattiero

caseari

-------------------------------------------------------------------

12.05.2 Prodotti Prodotti ritirati dal Fibra grezza

ortofrutticoli mercato e utilizzati in

base alle disposizioni

dell’articolo 23, paragrafo

1 e dell’articolo 30 del

Regolamento CEE n. 2200/96

del Consiglio, del 28/10/96

-------------------------------------------------------------------

12.05.3 Destrosio Prodotto della Glucosio

(glucosio) saccarificaziore dell’amido

o della fecola, costituito

da glucosio puriricato e

cristallizzato, (con o senza

acqua di cristallizzazione)

-------------------------------------------------------------------

12.05.4 Melasso di Sottoprodotto ottenuto da Equivalente in

destrosio processo di destrosio

cristallizzazione del (espresso in

destrosio glucosio)

-------------------------------------------------------------------

12.05.5 Malto Sottoprodotto ottenuto Equivalente in

destrina per idrolisi enzimatica destrosio

di amidi e/o fecole (espresso, in

glucosio)

-------------------------------------------------------------------

12.05.6 Sciroppo di Prodotto ottenuto dalla Equivalente in

glucosio disidratazione dello destrosio

disidratato sciroppo di glucosio (espresso, in

o atomizzato glucosio)

-------------------------------------------------------------------

12.05.7 Sciroppo di Soluzione acquosa Destrosio

glucosio depurata e concentrata

di saccaridi alimentari

ottenuti da amidi e/o fecole

-------------------------------------------------------------------

(1) La denominazione deve essere modificata o completata in modo da

precisare il procedimento agroalimentare da cui proviene la

materia prima per mangimi.

(2) Tale denominazione puo’ essere completata dall’indicazione del

sale.

PARTE B

DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA DENOMINAZIONE E ALLA DICHIARAZIONE DI

TALUNI TENORI ANALITICI DI MATERIE PRIME PER MANGIMI NON ELENCATE

NELLA PARTE A


1. Per le materie prime per mangimi non elencate nella parte A, appartenenti alle categorie previste nella colonna 1. del seguente elenco, e’ richiesta l’indicazione obbligatoria dei tenori analitici riportati nella colonna 2

2. Tali materie prime per mangimi devono essere denominate conformemente ai criteri enunciati nella parte “A” capo I punto I 1. del presente allegato.


===================================================================

Categorie di materie prime Dichiarazioni obbligatorie

===================================================================

(1) (2)

-------------------------------------------------------------------

1. Cereali

-------------------------------------------------------------------

2. Prodotti e sottoprodotti Amido, se superiore al 20%

di cereali Proteina grezza, se

superiore al 10%. Sostanze

grasse grezze, se

superiori al 5% .

Fibra grezza

-------------------------------------------------------------------

3. Semi oleosi, frutti oleosi

-------------------------------------------------------------------

4. Prodotti e sottoprodotti di semi Proteina grezza, se

oleosi, frutti oleosi superiore al 10%. Sostanze

grasse grezze, se

superiori al 5%

Fibra grezza

-------------------------------------------------------------------

5. Semi di leguminose

-------------------------------------------------------------------

6. Prodotti e sottoprodotti Proteina grezza, se

dei semi di leguminose superiore al 10%

Fibra grezza

-------------------------------------------------------------------

7. Tuberi, radici

-------------------------------------------------------------------

8. Prodotti e sottoprodotti Amido. Fibra grezza.

di tuberi, radici Ceneri insolubili in HC1,

se superiori al 3,5%

-------------------------------------------------------------------

9. Altri prodotti e sottoprodotti Fibra grezza, se

dell’industria di trasformazione superiore al 15%.Zuccheri

della barbabietola da zucchero totali espressi in

saccarosio. Ceneri

insolubili in HCl, se

superiori al 3.5%

-------------------------------------------------------------------

10. Altri semi e frutti, loro Proteina grezza

prodotti e sottoprodotti Fibra grezza

Sostanze grasse grezze,

se superiori al 10%

-------------------------------------------------------------------

11. Foraggi e foraggi grossolani Proteina grezza, se

superiore al 10%

Fibra grezza

-------------------------------------------------------------------

12. Altri vegetali, loro prodotti Proteina grezza, se

e sottoprodotti superiore al 10%

Fibra grezza

-------------------------------------------------------------------

13. Prodotti e sottoprodotti Fibra grezza, se

dell’industria di trasformazione superiore al 15%

della canna da zucchero Zuccheri totali espressi

in saccarosio

-------------------------------------------------------------------

14. Prodotti e sottoprodotti Proteina grezza

lattiero-caseari Umidita’ se superiore

al 5%

Lattosio se superiore

al 10%

-------------------------------------------------------------------

15. Prodotti di animali terrestri Proteina grezza, se

superiore al 10%

Sostanze grasse grezze,

se superiori al 5%

Umidita’ se superiore

all’8%

-------------------------------------------------------------------

16. Pesci, altri animali marini, Proteina grezza, se

loro prodotti e sottoprodotti superiore al 10%

Sostanze grasse grezze,

se superiori al 5%

Umidita’ se superiore

all’8%

-------------------------------------------------------------------

17. Minerali Sostanze minerali

pertinenti

-------------------------------------------------------------------

18. Vari Proteina grezza, se

superiore al 10%

Fibra grezza. Sostanze

grasse, grezze se

superiori al 10%

Amido, se superiore

al 30%

Zuccheri totali, espressi

in saccarosio, se

superiori al 10%))
————–

AGGIORNAMENTO (3)

Il D.M. 21 luglio 1989, n. 316 ha disposto (con l’art. 1, comma 1) che l’allegato II della legge 15 febbraio 1963, n. 281 e’ cosi’ modificato:
“Allegato II – Parte A – MANGIMI SEMPLICI

Dopo il punto 2.3.3. sono aggiunti i seguenti due punti:

---------------------------------------------------------------------

1 2 3 4

---------------------------------------------------------------------

2.3.4.1. Germe di granturco Prodotto ottenuto Proteina greggia

(lavorazione a dalla lavorazione Grassi greggi

umido) a umido del gran- Cellulosa greggia

turco (amiderie di Ceneri gregge

granturco) Umidita’

2.3.4.2. Scarti e rotture Sottoprodotto ot- Proteina greggia

di granturco tenuto dalla puli- Grassi greggi

tura e vagliatura Cellulosa greggia

del granturco Ceneri gregge

Umidita’

---------------------------------------------------------------------

Il testo del punto 2.4.3. “pula vergine di riso” e’ sostituito dal seguente:

---------------------------------------------------------------------

1 2 3 4

---------------------------------------------------------------------

2.4.3. Pula vergine di Sottoprodotto ot- Proteina greggia

riso tenuto dalla prima Cellulosa greggia

pulitura del riso Grassi greggi

greggio senza im- Umidita’

piego di carbonato Ceneri gregge

di calcio. Esso e’ Ceneri insolubili

costituito da pel- HCl

pellicole argentee,

da particelle dello

strato aleuronico,

dalla mandorla fari-

nosa e dai germi.

---------------------------------------------------------------------

Dopo il punto 2.4.3. e' aggiunto il punto 2.4.3. bis:
---------------------------------------------------------------------

1 2 3 4

---------------------------------------------------------------------

2.4.3.bis Pula vergine di Sottoprodotto ot- Proteina greggia

riso a basso te- tenuto dalla prima Cellulosa greggia

nore di carbona- pulitura del riso. Grassi greggi to di calcio Esso e’ costituito Carbonato di cal-

da pellicole argen- cio

tee, da particelle Umidita’

dello strato aleuro- Ceneri greggie

nico, dalla mandorla Ceneri insolubili

farinosa e dai germi; in HCl

contiene una percen-

tuale ridotta di car-

bonato di calcio de-

rivante dal processo

di pulitura del riso.

---------------------------------------------------------------------

Dopo il punto 2.5.22. sono aggiunti i seguenti tre punti:

---------------------------------------------------------------------

1 2 3 4

---------------------------------------------------------------------

2.5.23.1. Malto destrina Prodotto ottenuto Equivalente in

per idrolisi en – destrosio (e-

zimatica di amidi spresso in glu-

e/o fecole cosio)

Ceneri gregge

Umidita’

2.5.23.2. Sciroppo di glu- Prodotto ottenuto Equivalente in

cosio disidrata- dalla disidrata- destrosio (e-

to o atomizzato zione dello sci- spresso in glu-

roppo di gluco- cosio)

sio Ceneri gregge

Umidita’

2.5.23.3. Sciroppo di glu- Soluzione acquosa Destrosio

cosio depurata e concen- Ceneri gregge

trata di saccaridi Umidita’

alimentari ottenu-

ti da amidi e/o

fecole

---------------------------------------------------------------------

Il testo dei punti 4.6. “idrogeno fosfato di calcio (fosfato

bicalcico)” e 4.9. “Bis – (diidrogeno fosfato) di calcio (fosfato

monocalcico)” e’ sostituito dal seguente:

---------------------------------------------------------------------

1 2 3 4

---------------------------------------------------------------------

4.6. Idrogenofosfato di Prodotto costi- Fosforo totale

calcio (fosfato bi- tuito da idroge- Cloruri espres-

calcico) nofosfato di cal- si in NaCl

cio (fosfato bi- Calcio

calcico) tecnica-

mente puro

4.9. Bis-(diidrogenofo- Prodotto costi- Fosforo totale

sfato) di calcio tuito da bis- Calcio

(fosfato monocal- (diidrogenofosfa-

cico) to) di calcio (fo-

sfato monocalcico)

tecnicamente puro

---------------------------------------------------------------------
Prodotto  2.5.7.:  la  dizione  "Amido di riso gonfiato" riportata
nella colonna 2, e' sostituita da "Amido di riso pregelatinizzato".

Prodotto 2.5.11.: la dizione “Amido di frumento gonfiato” riportata nella colonna 2, e’ sostituita da “Amido di frumento pregelatinizzato”.

Prodotto 2.5.12.: la dizione “Amido di frumento pregelatinizzato” riportata nella colonna 2, e’ sostituita da “Amido di frumento pregelatinizzato, parzialmente idrolizzato”.

Prodotto 2.9.2. Grasso vegetale, olio vegetale: nella colonna 2 e’ aggiunta la seguente nota “la denominazione deve essere accompagnata dall’indicazione della specie vegetale dalla quale e’ stato ottenuto il prodotto”.

Prodotto 3.2.8. Grasso animale: nella colonna 2 e’ aggiunta la seguente nota “la denominazione deve essere accompagnata dall’indicazione della specie animale dalla quale e’ stato ottenuto il prodotto”.

Prodotto 4.1. Carbonato di calcio: la descrizione riportata nella colonna 3 e’ cosi’ sostituita “Carbonato di calcio precipitato, rocce calciche macinate, calcare granulato, gusci macinati di ostriche e di mitili”.

La dizione “sostanze grasse gregge”, piu’ volte riportata nella colonna 4 e’ sostituita con “grassi greggi””.

ALLEGATO III

((DENOMINAZIONI E INDICAZIONI OBBLIGATORIE

A. MATERIE PRIME PER MANGIMI


1) L’espressione “materia prima per mangimi” o “mangime semplice”;

2) la denominazione di tale materia prima;

3) per le materie prime per mangimi di cui all’elenco riportato nella parte “A” capo II dell’Allegato II, le indicazioni di cui alla colonna 4 dell’elenco stesso;

4) per le materie prime per mangimi non previste nell’elenco di cui al precedente punto 3), le indicazioni di cui alla parte ‘B’, colonna 2, dell’Allegato II previste per le categorie di appartenenza;

5) ove previste, le indicazioni di cui alla parte A capo 1 dell’allegato, II,

6) il quantitativo netto espresso in unita’ di massa, per i prodotti solidi, e in unita’ di massa o di volume, per i prodotti liquidi;

7) il nome o la ragione sociale e l’indirizzo o la sede sociale del responsabile delle indicazioni di cui precedenti punti da 1) a 6); 8) sugli imballaggi, sui recipienti, sulle etichette o sui documenti d’accompagnamento possono essere fornite ulteriori informazioni in applicazione del comma 8 dell’art. 3 del presente decreto e con le modalita’ previste;

9) per quantitativi di materie prime per mangimi inferiori o pari a 10 kg e destinati all’utilizzatore finale, le indicazioni di cui ai precedenti punti da 1) a 8) possono essere fornite all’acquirente mediante adeguato avviso esposto nel punto vendita; 10) le indicazioni riportate ai precedenti punti 3) e 4) e nell’allegato II parte A capo I punto IV lettere b) e c), non sono richieste se:

a) prima di ciascuna transazione l’acquirente ha rinunciato per iscritto a tali informazioni;

b) fatte salve le disposizioni del Decreto legislativo 14 dicembre 1992 n. 508 e successive modificazioni, sono immesse in circolazione materie prime per mangimi di origine animale o vegetale, fresche o conservate, sottoposte o no a trattamento fisico semplice, in quantitativi inferiori o pari a 10 kg, destinate ad animali da compagnia e consegnate direttamente all’utilizzatore finale da parte di un venditore con sede nel territorio nazionale.

11) Le indicazioni riportate ai precedenti punti da 1) a 7), non sono richieste se, fatte salve le disposizioni del decreto legislativo 14 dicembre 1992 n. 508 e successive modificazioni, si tratta di prodotti di origine vegetale o animale, allo stato naturale, freschi o conservati, sottoposti o no a trattamento fisico semplice e non trattati con additivi, ad eccezione dei conservanti, ceduti da un agricoltore-produttore ad un allevatore-utilizzatore, entrambi residenti nel territorio nazionale;

12) Le indicazioni di cui ai precedenti punti da 3) a 6), e all’allegato II, parte ‘A’ “capo I” non sono richieste se sono immessi in circolazione sottoprodotti di origine vegetale o animale ottenuti con un procedimento di trasformazione agroindustriale, con un tenore d’acqua, superiore al 50%.

13) In deroga al precedente punto 1), le materie prime per mangimi di cui al comma 5 dell’art. 3 del presente decreto devono essere etichettate come “materie prime per mangimi destinate a stabilimenti riconosciuti per la produzione di mangimi composti”.

14) Le materie prime per mangimi costituite da proteine derivate da tessuti di mammiferi debbono essere etichettate con la seguente indicazione : “Questa materia prima per mangimi e’ costituita da proteine derivate da tessuti di mammiferi, di cui e’ vietata la somministrazione ai ruminanti”.

Questa disposizione non si applica a:

a) latte e prodotti lattiero-caseari;

b) gelatina;

c) proteine idrolizzate con peso molecolare inferiore a 10.000 dalton:

01. ottenute da pelli ricavate da animali macellati presso un macello e’ sottoposti ad un’ispezione ante mortem effettuata da un veterinario ufficiale conformemente all’allegato I, capitolo VI del decreto legislativo 18/4/1994, n. 286, a seguito della quale siano stati dichiarati idonei alla macellazione ai fini di detto decreto;

02. prodotte mediante un processo che implichi opportuni interventi volti a ridurre al minimo il rischio di contaminazione delle pelli, nonche’ la preparazione delle pelli mediante salagione, calcinazione e lavaggio intensivo seguiti da esposizione del materiale ad un pH >11 per >3 ore ad una temperatura >80 e da un trattamento termico a 140 C per 30 minuti a >3,6 bar, o mediante un processo equivalente riconosciuto dalla Commissione previa consultazione del Comitato scientifico pertinente;

03. provenienti da stabilimenti che attuano un programma di autocontrollo (HACCP).

d) difosfato di calcio ottenuto da ossa sgrassate;

e) plasma essiccato ed altri prodotti ematici.

15) Per le materie prime per mangimi di origine animale di produzione nazionale devono essere indicati gli estremi della autorizzazione di cui all’articolo 4 della Legge 281 del 1963, nonche’, se del caso, il numero ufficiale di riconoscimento previsto dall’articolo 11 del decreto legislativo 14 dicembre 1992 n. 508 e successive modificazioni.

B. MANGIMI COMPOSTI


1. La denominazione del mangime secondo le definizioni dell’allegato I: “mangime completo”, “mangime complementare”, “mangime minerale”, “mangime melassato”, “mangime completo da allattamento”, “mangime complementare da allattamento”.

2. La specie o la categoria animale alla quale il mangime e’ destinato.

3. Le modalita’ di impiego, che indichino l’esatta destinazione del mangime e ne consentano un’utilizzazione adeguata.

4. Gli alimenti composti che contengono proteine derivate da tessuti di mammiferi e destinati ad animali diversi da quelli familiari debbono essere etichettati con la seguente indicazione: “Questo alimento composto contiene proteine derivate da tessuti di mammiferi, di cui e’ vietata la somministrazione ai ruminanti”. Questa disposizione non si applica agli alimenti composti che contengono le seguenti proteine derivate da tessuti di mammiferi:

a) latte e prodotti lattiero-caseari;

b) gelatina;

c) proteine idrolizzate con peso molecolare inferiore a 10.000 dalton:

01) ottenute da pelli ricavate da animali macellati presso un macello e’ sottoposti ad un’ispezione ante mortem effettuata da un veterinario ufficiale conformemente all’allegato I, capitolo VI del decreto legislativo 18/4/94 n. 286, a seguito della quale siano stati dichiarati idonei alla macellazione ai fini di detto decreto;

02) prodotte mediante un processo che implichi opportuni interventi volti a ridurre al minimo il rischio di contaminazione delle pelli, nonche’ la preparazione delle pelli mediante salagione, calcinazione e lavaggio intensivo seguiti da esposizione del materiale ad un pH >11 per >3 ore ad una temperatura >80 e da un trattamento termico a 140 C per 30 minuti a >3,6 bar, o mediante un processo equivalente riconosciuto dalla Commissione previa consultazione del Comitato scientifico pertinente;

03) provenienti da stabilimenti che attuano un programma di autocontrollo (HACCP).

d) difosfato di calcio ottenuto da ossa sgrassate;

e) plasma essiccato ed altri prodotti ematici.

5. Il nome o la ragione sociale e l’indirizzo o la sede sociale del responsabile delle indicazioni del presente allegato.

6. Il nome o la ragione sociale e l’indirizzo o la sede del produttore per i prodotti preparati per conto terzi o su formula del committente, salvo quanto previsto dal comma 12 dell’art. 18, della legge n. 281 del 1963.

7. Per i mangimi composti per animali diversi dagli animali familiari e’ richiesta l’elencazione delle materie prime per mangimi ivi compresi i prodotti chimico-industriali, designati con il loro nome specifico, nell’ordine decrescente della loro importanza ponderale utilizzando se previste le denominazioni riportate nell’allegato II parte A), capo II per i prodotti non contemplati nella parte A); capo II, le denominazioni dedotte conformemente ai criteri enumerati nella parte B) medesimo allegato II. L’indicazione del nome specifico delle materie prime per mangimi puo’ essere sostituita con quella delle sottoelencate categorie alle quali le materie prime per mangimi appartengono, riportate nell’ordine decrescente della loro importanza ponderale.

CATEGORIE DI MATERIE PRIME PER MANGIMI CHE POSSONO SOSTITUIRE

L’INDICAZIONE DEL NOME SPECIFICO DEL SINGOLO INGREDIENTE

NELL’ETICHETTATURA DEI MANGIMI COMPOSTI DESTINATI AGLI ANIMALI

DIVERSI

DA QUELLI FAMILIARI

===================================================================

CATEGORIA DEFINIZIONE

===================================================================

7.1. Cereali in Grani I grani interi di qualunque tipo di cereale

(compreso il grano saraceno)idipendentemente

dalla forma di presentazione, da cui non sia

stato asportato altro che il legumento o la

pula.

-------------------------------------------------------------------

7.2. Prodotti e I prodotti e i sottoprodotti del

Sottoprodotti frazionamento dei grani di cereali diversi

dei cereali dagli oli compresi nella categoria 6.15.

in grani Tali prodotti e sottoprodotti non debbono

contenere piu’ del 25% di cellulosa greggia

sulla sostanza secca.

-------------------------------------------------------------------

7.3. Semi oleosi I semi e i frutti oleosi interi,

indipendentemente dalla forma di

presentazione, da cui non sia stato

asportato altro che il legumento o la

buccia.

-------------------------------------------------------------------

7.4. Prodotti e I prodotti e i sottoprodotti del

sottoprodotti di frazionamento dei semi e dei frutti oleosi,

semi oleosi diversi dagli oli e grassi compresi nella

categoria 6.15.Tali prodotti e sottoprodotti

non debbono contenere piu’ del 25% di

cellulosa greggia sulla sostanza secca. Il

predetto valore del 25% puo’ essere superato

se e’ presente piu’ del 5% di grassi greggi

sulla sostanza secca o piu’ del 15% di

proteine gregge sulla sostanza secca.

-------------------------------------------------------------------

7.5. Prodotto Semi di leguminose interi e loro prodotti e

sottoprodotti di sottoprodotti diversi dai semi oleosi di

semi di leguminose leguminose compresi nelle categorie 6.3 e

6.4. Tali prodotti e sottoprodotti non

debbono contenere piu’ del 25% di cellulosa

greggia sulla sostanza secca.

-------------------------------------------------------------------

7.6. Prodotti e I prodotti e i sottoprodotti derivati da

sottoprodotti di tuberi e radici diversi dalla barbabietola

tuberi e radici da zucchero compresa nella categoria 6.7.

Tali prodotti e sottoprodotti non debbono

contenere piu’ del 25% di cellulosa greggia

sulla sostanza secca.

-------------------------------------------------------------------

7.7. Prodotti e I prodotti e i sottoprodotti della

sottoprodotti della barbabietola e della canna da zucchero. Tali

fabbricazione dello prodotti e sottoprodotti non debbono

zucchero contenere piu’ del 25% di cellulosa greggia

sulla sostanza secca.

-------------------------------------------------------------------

7.8. Prodotti e I prodotti e i sottoprodotti della

sottoprodotti della lavorazione della frutta. Tali prodotti e

lavorazione della sottoprodotti non debbono contenere piu’ del

frutta. 25% di cellulosa greggia sulla sostanza

secca. Il predetto valore del 25% puo’

essere superato se e’ presente piu’ del 5%

di grassi greggi sulla sostanza secca o piu’

del 15% di proteine gregge sulla sostanza

secca.

-------------------------------------------------------------------

7.9. Foraggi Parte aerea delle piante foraggere raccolte

essiccati allo stato verde ed essiccate

artificialmente o naturalmente. Tali

prodotti non devono contenere piu’ del 25%

di cellulosa greggia sulla sostanza secca.

Il predetto valore del 25% puo’ essere

superato se e presente piu’ del 15% di

proteine gregge sulla sostanza secca.

-------------------------------------------------------------------

7.10. Prodotti Gli ingredienti dei mangimi contenenti piu’

cellulosici del 25% di cellulosa greggia sulla sostanza

secca, come paglie, tegumenti e pula,

diversi dai prodotti compresi nelle

categorie 6.4, 6.8 e 6.9

-------------------------------------------------------------------

7.11. Prodotti I prodotti derivati dalla lavorazione del

lattiero-caseari latte, diversi dai grassi separati del latte

compresi nella categoria 6.15

-------------------------------------------------------------------

7.12. Prodotti di Pesci e altri animali marini a sangue freddo

pesce o parti di essi, compresi i prodotti

derivati dalla loro lavorazione diversi

dall’olio di pesce separato e relativi

derivati compresi nella categoria 7.14. Sono

esclusi i prodotti contenenti piu’ dei 50%

di ceneri sulla sostanza secca compresi

nella categoria 7.13.

-------------------------------------------------------------------

7.13. Minerali Sostanze organiche o inorganiche contenenti

piu’ del 50% di ceneri sulla sostanza secca,

diverse dalle sostanze contenenti piu’ del

5% sulla sostanza secca di ceneri insolubili

nell’acido cloridrico.

-------------------------------------------------------------------

7.14. Oli e grassi Oli e grassi di origine animale o vegetale e

loro derivati

-------------------------------------------------------------------

7.15. Prodotti della Scarti ed eccedenze della panetteria e della

panetteria e della produzione di paste alimentari.

produzione di paste

alimentari

-------------------------------------------------------------------

8. Per i mangimi composti per cani e gatti e’ richiesta

l’elencazione delle materie prime per mangimi, ivi compresi i

prodotti chimico- industriali, designati con il loro nome

specifico in ordine decrescente di importanza ponderale oppure con

l’indicazione del loro tenore. L’indicazione delle materie prime

per mangimi puo’ essere sostituita con quella delle sottoelencate

categorie, alle quali le materie prime per mangimi appartengono

riportate anch’esse in ordine decrescente di importanza ponderale o con l’indicazione del loro tenore.

CATEGORIE DI MATERIE PRIME PER MANGIMI CHE POSSONO SOSTITUIRE

L’INDICAZIONE DEL NOME SPECIFICO DEL SINGOLO INGREDIENTE

NELL’ETICHETTATURA DEI MANGIMI COMPOSTI DESTINATI AI CANI E GATTI


===================================================================

CATEGORIA DEFINIZIONE

===================================================================

8.1. Carni e Tutte le parti carnose di animali terrestri

derivati a sangue caldo, macellati, fresche o

conservate mediante un opportuno trattamento

e tutti i prodotti e i sottoprodotti

provenienti dalla trasformazione del corpo o

di parti del corpo di animali terrestri a

sangue caldo.

-------------------------------------------------------------------

8.2. Latte e Tutti i prodotti lattiero-caseari conservati

derivati del latte mediante un opportuno trattamento, nonche’ i

sottoprodotti della loro lavorazione

-------------------------------------------------------------------

8.3. Uova e Tutti i prodotti a base di uova, freschi o

prodotti a base conservati mediante opportuno trattamento,

di uova nonche’ i sottoprodotti della loro lavorazione

-------------------------------------------------------------------

8.4. Oli e grassi Tutti gli oli e i grassi animali o vegetali

-------------------------------------------------------------------

8.5. Lieviti Tutti i lieviti le cui cellule siano state

uccise ed essiccate.

-------------------------------------------------------------------

8.6. Pesci e I pesci o le parti di pesci, freschi o

sottoprodotti conservati mediante un opportuno trattamento,

dei pesci nonche’ sottoprodotti della loro lavorazione.

-------------------------------------------------------------------

8.7. Cereali Tutte le specie di cereali indipendentemente

dalla loro presentazione o i prodotti

ottenuti dalla trasformazione del corpo

farinoso dei cereali

-------------------------------------------------------------------

8.8. Ortaggi Tutte le specie di ortaggi e di legumi,

freschi o conservati mediante un opportuno

trattamento

-------------------------------------------------------------------

8.9. Sottoprodotti Sottoprodotti provenienti dal trattamento dei

di origine vegetale prodotti vegetali, in particolare dei

cereali, degli ortaggi, dei legumi e dei semi

oleosi

-------------------------------------------------------------------

8.10. Estratti di Tutti i prodotti di origine vegetale le cui

proteine vegetali proteine sono state concentrate mediante un

trattamento appropriato, che contengono

almeno il 50% di proteine gregge rispetto

alla sostanza secca, eventualmente

ristrutturate (testurizzate)

-------------------------------------------------------------------

8.11. Sostanze Tutte le sostanze inorganiche adatte

minerali all’alimentazione animale

-------------------------------------------------------------------

8.12. Zuccheri Tutti i tipi i zucchero

-------------------------------------------------------------------

8.13. Frutta Tutte le varieta’ di frutta, fresche o

conservate mediante un opportuno trattamento

-------------------------------------------------------------------

8.14. Noci Tutte le polpe di frutti in guscio

-------------------------------------------------------------------

8.15. Semi Tutti i semi interi o grossolanamente

conservati

-------------------------------------------------------------------

8.16. Alghe Tutte le specie di alghe, fresche o

conservate mediante un opportuno trattamento

-------------------------------------------------------------------

8.17. Molluschi e Tutti i crostacei e i molluschi anche in

crostacei conchiglia, freschi o conservati mediante un

opportuno trattamento, nonche’ i

sottoprodotti della loro lavorazione

-------------------------------------------------------------------

8.18. Insetti Tutte le specie di insetti in tutte le fasi

del loro sviluppo

-------------------------------------------------------------------

8.19. Prodotti del Tutti i prodotti del panificio: pane,

panificio biscotti e paste

-------------------------------------------------------------------

9. Per i mangimi composti e’ altresi’ richiesta l’indicazione

obbligatoria, di componenti analitici e relativi tenori cosi’

come specificato nel seguente prospetto:


===================================================================

Mangimi Componenti analitici Categoria di animali

e relativi tenori o specie animale

(dichiarazioni obbligatorie)

===================================================================

(1) (2) (3)

-------------------------------------------------------------------

Mangimi completi – Proteina greggia

– Grassi greggi Tutti gli animali,salvo

– Fibra grezza gli animali familiari

– Ceneri gregge diversi da cani e dai

gatti

– Lisina Suini

– Metionina Pollame

– Fosforo (*) Pesci, salvo i pesci

ornamentali (*)

-------------------------------------------------------------------

Mangimi – Calcio

complementari – Fosforo Tutti gli animali

– minerali – Sodio

– Magnesio Ruminanti

===================================================================

Mangimi Componenti analitici Categoria di animali

e relativi tenori o specie animale

(dichiarazioni obbligatorie)

===================================================================

(1) (2) (3)

-------------------------------------------------------------------

Mangimi – Proteina greggia

Complementari – Fibra grezza

melassati – Zuccheri totali Tutti gli animali

(saccarosio)

– Ceneri gregge


– Magnesio >=0,5% Ruminanti

-------------------------------------------------------------------

Mangimi – Proteina greggia

complementari – Grassi greggi Tutti gli animali salvo

– altri – Fibra grezza gli animali familiari

– Ceneri gregge diversi dai cani e dai

Gatti


– Calcio >= 5% Animali diversi dagli

– Fosforo >= 2% animali familiari


– Magnesio >= 0,5% Ruminanti


– Lisina Suini


– Metionina Pollame

-------------------------------------------------------------------

(*) Applicabile a partire dal 1 luglio 1999.

(**) Il termine cellulosa greggia puo’ essere utilizzato in

sostituzione di quello di fibra grezza per mangimi composti preparati entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del

presente decreto.

10. Il tenore di umidita’ dei mangimi composti deve essere

dichiarato nel caso in cui superi:

a) il 7% nei mangimi da allattamento e negli altri mangimi

composti aventi un tenore di prodotti lattieri superiore al

40%;

b) il 5% nei mangimi minerali non contenenti sostanze

organiche;

c) il 10% nei mangimi minerali contenenti sostanze organiche;

d) il 14% negli altri mangimi composti.

11. La data di conservazione minima che deve essere espressa con le seguenti indicazioni:

a) “da consumarsi entro”, seguita dall’indicazione del giorno, mese ed anno, per i mangimi molto deperibili dal punto di vista microbiologico;

b) “da consumarsi preferibilmente entro” seguita dall’indicazione del mese e dell’anno, per gli altri mangimi.

Qualora altre disposizioni concernenti i mangimi composti prescrivano di indicare una data di conservazione minima, si

dovra’ indicare una sola data: quella di scadenza piu’ vicina.

12. La data di produzione o il numero di riferimento della

partita. La data di produzione viene espressa con la seguente indicazione:

13. “Prodotto, (x giorni, mesi o anni) prima della data di

conservazione minima indicata”.

14. La quantita’ netta espressa in unita’ di massa per i prodotti

solidi e in unita’ di volume o di massa per i prodotti

liquidi. L’indicazione della quantita’ netta si intende

riferita allo stato della merce al momento della partenza dal magazzino del produttore.

15. Per i mangimi composti di produzione nazionale devono essere

indicati gli estremi dell’autorizzazione a produrre a scopo di

vendita o preparare per conto terzi o, comunque, per la

distribuzione per il consumo. Detta indicazione sara’

sostituita, nei casi previsti dalla direttiva 95/69/CE del

Consiglio del 22 dicembre 1995, dai numeri di riconoscimento o di registrazione.

16. Per i mangimi per animali familiari diversi dai cani e dai

gatti le denominazioni “mangime completo” o “mangime

complementare” possono essere sostituite dalla denominazione

di “mangime composto”; in tale caso le indicazioni

obbligatorie e facoltative sono quelle previste per i mangimi completi.

17. Per i mangimi composti costituiti da un massimo di tre materie

prime per mangimi non sono richieste le indicazioni relative

ai punti 2) e 3), qualora dette materie prime risultino chiaramente nella denominazione del mangime.

18. Per le miscele di semi interi non e’ richiesta la

dichiarazione dei tenori analitici che comunque puo’ essere

fornita in conformita’ con quanto specificato nell’allegato IV.

19. L’impiego di una delle due forme di dichiarazione delle

materie prime per mangimi (per categorie o con il nome

specifico) esclude l’altra salvo il caso in cui una materia

prima per mangimi non appartenga ad alcuna delle categorie

previste: in tal caso la materia prima per mangimi designata

con il suo nome specifico, viene citata nell’ordine di importanza ponderale rispetto alle categorie.

20. La data di conservazione minima, la quantita’ netta ed il

numero, di riferimento della partita, possono essere indicati

fuori dal riquadro di cui al comma 1, dell’art. 3 del presente

decreto; in questo caso le succitate diciture sono

accompagnate dalla segnalazione del posto in cui tali indicazioni sono riportate.

C. LE MATERIE PRIME PER MANGIMI O PER I MANGIMI COMPOSTI

CONTENENTI PREMISCELE, PREMISCELE MEDICATE O ADDITIVI:

1. Tutte le indicazioni previste alle parti A) e B) del presente

allegato secondo che si tratti di materie prime per mangimi o mangimi composti;

2. Per i mangimi composti contenenti premiscele medicate le

denominazioni di cui al punto 1. della parte B) del presente

allegato, debbono essere accompagnate dal termine “medicato”,

sono richieste inoltre indicazioni previste dal decreto

legislativo 3 marzo 1993 n. 90 e dal decreto ministeriale 16

novembre 1993 ed inoltre l’indicazione quantitativa e

qualitativa delle sostanze farmacologicamente attive contenute

per ogni Kg, le istruzioni per l’uso con l’indicazione delle

dosi di impiego e di somministrazione, la data con la quale

deve intendersi scaduto il periodo di validita’ per l’uso che

per i prodotti soggetti ad alterazione con il tempo, deve

essere riportata con l’espressione “da consumarsi entro” seguita dall’indicazione del giorno, mese ed anno.

3. Per i mangimi contenenti additivi sono richieste anche le

indicazioni riportate nel decreto del Presidente della Repubblica 1 marzo 1992, n. 228 e successive modificazioni.)).

ALLEGATO IV
((INDICAZIONI FACOLTATIVE

1. Oltre alle indicazioni obbligatorie, di cui all’articolo 3 del presente decreto ed all’allegato III, possono essere apposte nello stesso riquadro ivi previsto, anche le indicazioni facoltative riportate nel seguente allegato:

a) Il marchio commerciale di identificazione, del responsabile delle

indicazioni e la denominazione o marca commerciale del prodotto;

b) Il nome o la ragione sociale ed indirizzo o sede sociale del produttore se questi non e’ responsabile delle indicazioni di etichettatura;

c) Per i mangimi composti destinati ad animali familiari, diversi dai cani e dai gatti, l’elencazione delle materie prime per mangimi conformemente a quanto previsto al punto 8 della parte B dell’allegato III;

d) Il numero di riferimento della partita;

e) Per le materie prime per mangimi, la data di conservazione minima;

f) Per i mangimi composti, la data di produzione da indicare conformemente a quanto previsto nell’allegato III;

g) Il Paese di produzione o di preparazione;

h) Il prezzo del prodotto;

i) Le istruzioni per l’uso ove non siano prescritte;

l) L’indicazione sullo stato fisico del mangime o sul trattamento specifico subito;

m) Per le miscele di semi interi, i tenori analitici previsti nella parte B dell’allegato III;

n) Per i mangimi composti i tenori analitici indicati nel seguente prospetto:

===================================================================

Mangimi per Componenti analitici Categoria di animali

animali e relativi tenori o specie animale

(dichiarazioni facoltative)

===================================================================

(1) (2) (3)

-------------------------------------------------------------------

Mangimi – Proteina greggia

completi – Grassi greggi Animali familiari diversi

– Fibra grezza dai cani e dai gatti

– Ceneri gregge

– Lisina Animali diversi dai suini

– Metionina Animali diversi dal

pollame

– Cistina

– Treonina Tutti gli animali

– Triptofano

– Valore energetico Pollame (dichiarazione

con metodo CEE)

– Amido

– Zuccheri totali (saccarosio)

– Zuccheri totali + amido

– Calcio

– Sodio Tutti gli animali

– Fosforo (*)

– Magnesio

– Potassio

– Fosforo (**) Tutti gli animali diversi

dai pesci, salvo i pesci

ornamentali (**)

(*) applicabile fino al 30 giugno 1999

(**) applicabile a partire dal 1 luglio 1999

===================================================================

Mangimi per Componenti analitici Categoria di animali

animali e relativi tenori o specie animale

(dichiarazioni facoltative)

===================================================================

(1) (2) (3)

-------------------------------------------------------------------

Mangimi – Proteina greggia

complementari – Fibra grezza Tutti gli animali

minerali – Ceneri gregge

– Grassi greggi

– Lisina

– Metionina

– Cistina

– Treonina

– Triptofano

– Magnesio Animali diversi dai

ruminanti

– Potassio Tutti gli animali

-------------------------------------------------------------------

Mangimi – Calcio

complementari – Fosforo

melassati – Sodio Tutti gli animali

– Potassio


– Magnesio >=0,5% Animali diversi dai

ruminanti

– Magnesio < 0,5% Tutti gli animali

-------------------------------------------------------------------

mangimi – Proteina greggia

complementari – Grassi greggi Animali familiari

altri – Fibra grezza diversi dai cani e

– Ceneri gregge dai gatti


– Calcio >=0,5% Animali familiari


– Calcio >=0,5% Tutti gli animali


– Fosforo >=2% Animali familiari


– Fosforo < 2% Tutti gli animali


– Magnesio >=0,5% Animali diversi dai

ruminanti

– Magnesio < 0,5%

– Sodio Tutti gli animali

– Potassio


– Valore energetico Pollame (dichiarazione

con metodo CEE)

– Lisina Animali diversi dai

suini

– Metionina Animali diversi dal

pollame

– Cistina

– Treonina Tutti gli animali

– Triptofano

– Amido

– Zuccheri totali (saccarosio)

– Zuccheri totali + amido

(**) Il termine “Cellulosa grezza” puo’ essere utilizzato, in

sostituzione di quello di “Fibra grezza” per i mangimi

composti preparati entro 12 mesi dalla data di entrata in

vigore del presente decreto.


o) Per i mangimi composti e’ consentito dichiarare il tenore di umidita’ quando questo e’ pari o inferiore ai limiti riportati nell’allegato III ed il tenore in ceneri insolubili in acido cloridrico quando questo e’ inferiore o pari ai limiti riportati nell’allegato, V.

p) Per i mangimi composti per animali familiari e’ consentito mettere in rilievo la presenza o lo scarso tenore di una o piu’ materie prime per mangimi essenziali per caratterizzare tali alimenti. In tal caso il tenore minimo o massimo espresso in percentuale in peso delle materie prime per mangimi messe in evidenza deve essere chiaramente indicato o a fianco della dichiarazione relativa alla materia prima o alle materie prime per mangimi evidenziate o nell’elenco delle materie prime per mangimi ovvero, qualora si utilizzi il sistema di dichiarazione per categorie, menzionando la materia prima o le materie prime per mangimi e le rispettive percentuali in peso, a fianco della corrispondente categoria di materie prime per mangimi.

q) Ulteriori informazioni possono essere fornite, a norma del comma 8 dell’articolo 3 del presente decreto, purche’ nettamente separate da tutte le altre indicazioni previste nel presente allegato e nell’allegato III. Tali informazioni:

1) non possono precisare la presenza o il tenore di componenti

analitici diversi da quelli riportati nel presente allegato e nell’allegato III;

2) non devono indurre, l’acquirente in errore attribuendo al

mangime effetti e proprieta’ che non possiede, suggerendo che il

mangime possiede caratteristiche particolari quando tutti i

mangimi similari posseggono queste stesse caratteristiche, o in qualsiasi altro modo;

3) non devono vantare proprieta’ terapeutiche ed in particolare la capacita’ di prevenire, curare o guarire malattie;

4) devono riguardare elementi oggettivi o misurabili che possono essere comprovati.)).

ALLEGATO V
((PRODOTTI DI CUI SONO VIETATI IL COMMERCIO O LA DISTRIBUZIONE

PER IL CONSUMO


1. Non e’ consentito utilizzare per il commercio o per la distribuzione per il consumo:

a) mangimi composti con un tenore in ceneri insolubili in acido

cloridrico superiore al 3,3%, rispetto alla sostanza secca, ove si

tratti di miscele contenenti principalmente sottoprodotti del

riso, e con un tenore superiore al 2,2%, rispetto alla sostanza secca, negli altri casi;

b) il tenore del 2,2,% puo’ essere superato, a condizione che il

contenuto di ceneri insolubili in acido cloridrico sia dichiarato e riferito al peso del mangime tal quale, nel caso di:

01. mangimi composti contenenti leganti minerali autorizzati;

02. mangimi composti minerali;

03. mangimi composti costituiti per oltre il 50% da fettucce o polpa di barbabietola da zucchero;

04. mangimi composti destinati ai pesci di allevamento, con tenore di farina di pesce superiore al 15%;

c) mangimi da allattamento per vitelli di peso vivo inferiore o

pari a 70 kg, con un tenore in ferro inferiore a 30 mg per kg calcolato al tasso di umidita’ del 12%.)).

ALLEGATO VI

((DEROGHE ALLE NORME DI CONFEZIONAMENTO


1. I mangimi composti, completi e complementari, non contenenti premiscele medicate possono essere posti in commercio o distribuiti per il consumo alla rinfusa quando si tratta di:

a) prodotti scambiati tra ditte produttrici;

b) prodotti trasferiti direttamente dalle ditte produttrici alle ditte confezionatrici;

c) miscele di semi o frutti interi;

d) blocchi o rulli da leccare;

e) quantitativi di mangimi composti, di peso non superiore a 50

kg, destinati all’utilizzatore finale, sempreche’ provengano direttamente da un imballaggio o da un recipiente chiuso;

f) prodotti consegnati direttamente dalle ditte produttrici agli utilizzatori finali;

g) mangimi melassati costituiti al massimo da tre ingredienti;

h) mangimi pellettati

2. Onde evitare l’uso di contenitori non idonei a garantire la

conservazione e la qualita’ dei prodotti, per la consegna o la

distribuzione allo stato sfuso dei mangimi composti di cui alle

lettere f), g) ed h), non possono essere utilizzati sacchi o altri imballaggi di materiale alterabile.

3. I mangimi composti, completi e complementari; consegnati in

carri silos non ermeticamente chiusi e sigillati sono considerati alla rinfusa.

4. I semi, frutti, fieni, paglie, tuberi, radici, steli, foglie e

loppe di piante diverse, freschi o conservati, nonche’ i

residui della vagliatura e pulitura dei cereali, non macinati,

contenuti in imballaggi confezionati non sono soggetti agli

obblighi di cui al comma terzo e quarto dell’articolo 18; in

tal caso la denominazione della merce dovra’ risultare sui documenti di accompagnamento.)).

ALLEGATO VII
((TOLLERANZE

A) Materie prime per mangimi

1. Se da un controllo ufficiale emerge che la composizione di una materia prima per mangimi e’ differente da quella dichiarata, cosicche’ il valore della materia prima risulta ridotto, sono tollerati i seguenti valori:

1.1 Proteina grezza:

a. 2 unita’ per i tenori dichiarati pari o superiori al 20%;

b. 10% del tenore dichiarato per i tenori dichiarati inferiori al 20%, ma pari o superiori al 10%;

c. 2,5 unita’ per i tenori dichiarati inferiori al 50% fino al 25%;

d. 1 unita’ per i tenori dichiarati inferiori al 10%;

1.2 Zuccheri totali, zuccheri riduttori, saccarosio, lattosio e glucosio (destrosio):

a. 2 unita’ per i tenori dichiarati pari o superiori al 20%;

b. 10% del tenore dichiarato per i tenori dichiarati inferiori al 20% ma pari o superiori al 5%;

c. 0,5 unita’ per i tenori dichiarati inferiori al 5%

1.3 Amido e inulina:

a. 3 unita’ per i tenori dichiarati pari o superiori al 30%;

b. 10% del tenore dichiarato per i tenori dichiarati inferiori al 30%, ma pari o superiori al 10%;

c. 1 unita’ per i tenori dichiarati inferiori al 10%.

1.4 Sostanze grasse grezze:

a. 1,8 unita’ per i tenori dichiarati pari o superiori al 15%;

b. 12% del tenore dichiarato per i tenori dichiarati inferiori al 15% , ma pari o superiori al 5%;

c. 0,6 per i tenori dichiarati inferiori al 5%.

1.5 Fibre grezze

a. 2,1 unita’ per i tenori dichiarati pari o superiori al 14%;

b. 15% del tenore dichiarato per i tenori dichiarati inferiori al 14%, ma pari o superiori al 6%;

c. 0,9 unita’ per il tenore dichiarato inferiore al 6%.

1.6 Umidita’ e ceneri grezze:

a. 1 unita’ per i tenori dichiarati pari o superiori al 10%,

b. 10% del tenore dichiarato per i tenori dichiarati inferiori al 10% , ma pari o superiori al 5%;

c. 0,5 unita’ per i tenori dichiarati inferiori al 5%.

1.7 Valori totali di fosforo, sodio, carbonato di calcio, calcio,

magnesio, indice di acidita’ e sostanze insolubili in etere di petrolio:

a. 1,5 unita’ per i tenori (valori) dichiarati pari o superiori al 15% o (15), a seconda dei casi;

b. 10% del tenore (valore) dichiarato per i tenori (valori)

dichiarati inferiori al 15%, ma pari o superiori al 2% o inferiori a 15 ma pari o superiori a 2, a seconda dei casi;

c. 0,2 unita’ per i tenori (valori) dichiarati inferiori al 2% o a 2, a seconda dei casi.

1.8 Ceneri insolubili in acido cloridrico e cloruri espressi in

NaCl:

a. 10% del tenore dichiarato per i tenori dichiarati pari o superiori al 3%;

b. 0,3 unita’ per i tenori dichiarati inferiori al 3%.

1.9 Carotene, vitamina A e xantofilla:

a. 30% del tenore dichiarato;

1.10 Metionina, lesina e basi azotate volatili:

a. 20% del tenore dichiarato;


B) Mangimi composti ad eccezione di quelli per animali familiari


1. Se il tenore accertato e’ inferiore a quello dichiarato:

1.1. Proteina greggia

a. 3 unita’ per i tenori dichiarati pari o superiori al 60%;

b. 5% per i tenori dichiarati inferiori al 60% fino al 50%;

c. 2,5 unita’ per i tenori dichiarati inferiori al 50% fino al 25%;

d. 10% per i tenori dichiarati inferiori al 25% fino al 10%;

e. 1 unita’ per i tenori dichiarati inferiori al 10%

1.2. Grassi greggi,

a. 3 unita’ per i tenori dichiarati pari o superiori al 15%;

b. 20% per i tenori dichiarati inferiori al 15% fino al 5%;

c. 1 unita’ per i tenori dichiarati inferiori al 5%

1.3. Zuccheri totali

a. 2 unita’ per i tenori dichiarati pari o superiori al 20%;

b. 10% per i tenori dichiarati inferiori al 20% fino al 10%;

c. 1 unita’ per i tenori dichiarati inferiori al 10%

1.4. Amido e zuccheri totali piu’ amido

a. 3 unita’ per i tenori dichiarati pari o superiori al 30%;

b. 10% per i tenori dichiarati inferiori al 30% fino al 10%;

c. 1 unita’ per i tenori dichiarati inferiori al 10%

1.5. Sodio, potassio e magnesio

a. 1,5 unita’ per i tenori dichiarati pari o superiori al 15%;

b. 10% per i tenori dichiarati inferiori al 15% fino al 7,5%;

c. 0,75 unita’ per i tenori dichiarati inferiori al 7,5% fino al 5%;

d. 15% per i tenori dichiarati inferiori al 5% fino allo 0,7%;

e. 0,1 unita’ per i tenori dichiarati inferiori allo 0,7%

1.6. Fosforo totale e calcio

a. 1,2 unita’ per i tenori dichiarati pari o superiori al 16%;

b. 7,5% per i tenori dichiarati inferiori al 16% fino al 12%;

c. 0,9 unita’ per i tenori dichiarati inferiori al 12% fino al 6%; d. 15% per i tenori dichiarati inferiori al 6% fino all’1%;

e. 0,15 unita’ per i tenori dichiarati inferiori all’1%

1.7. Metionina, cistina, lisina, treonina e triptofano:

a. 30% del tenore dichiarato

1.8. Se i tenori accertati risultano superiori a quelli

dichiarati sono ammesse tolleranze triple rispetto a quelle

indicate per ogni componente analitico. Sono regolari i

mangimi per i quali i tenori riscontrati di metionina,

cistina, lisina, treonina e triptofano risultano comunque

superiori a quelli dichiarati.

2. Se il tenore accertato e’ superiore a quello dichiarato:

2.1. Umidita’:

a. 3,5 unita’ per i tenori dichiarati pari o superiori al 70%;

b. 5% per i tenori dichiarali inferiori al 70% fino al 50%;

c. 2,5 unita’ per i tenori dichiarati inferiori al 50% fino al 25%;

d. 10% per i tenori dichiarati inferiori al 25% fino al 5%;

e. 0,5 unita’ per i tenori dichiarati inferiori al 5%

2.2. Ceneri gregge:

a. 1,5 unita’ per i tenori dichiarati pari o superiori al 15%;

b. 10% per i tenori dichiarati inferiori al 15% fino al 5%;

c. 0,4 unita’ per i tenori dichiarati inferiori al 5%

2.3. Ceneri insolubili in acido cloridrico:

a. 1 unita’ per i tenori dichiarati pari o superiori al 10%;

b. 10% per i tenori dichiarati inferiori al 10% fino al 4%;

c. 0,4 unita’ per i tenori dichiarati inferiori al 4%

2.4. Fibra greggia:

a. 2,1 unita’ per i tenori dichiarati pari o superiori al 14%;

b. 15% per i tenori dichiarati inferiori al 14% fino al 6%;

c. 0,9 unita’ per i tenori dichiarati inferiori al 6%

2.5. Se i tenori accertati risultano inferiori a quelli

dichiarati sono ammesse tolleranze triple rispetto a quelle

indicate per ogni componente analitico. Sono regolari i

mangimi per i quali i tenori riscontrati in umidita’ e

ceneri insolubili in acido cloridrico risultano comunque

inferiori a quelli dichiarati.

C) Mangimi composti per animali familiari

1. Se il tenore accertato e’ inferiore a quello dichiarato:

1.1. Proteina greggia

a. 3,2 unita’ per i tenori dichiarati pari o superiori al 20%;

b. 16% per i tenori dichiarati inferiori al 20% fino al 12,5%;

c. 2 unita’ per i tenori dichiarati inferiori al 12,5%

1.2. Grassi greggi

a. 2,5 unita’ del tenore dichiarato

1.3. Se i tenori accertati risultano superiori a quelli

dichiarati sono ammesse, rispetto a quelle indicate,

tolleranze doppie per la proteina greggia e tolleranza

uguale per i grassi greggi.

2. Se il tenore accertato e’ superiore a quello dichiarato:

2.1. Umidita’:

a. 3 unita’ per i tenori dichiarati pari o superiori al 40%;

b. 7,5% per i tenori dichiarati inferiori al 40% fino al 20%

c. 1,5 unita’ per i tenori dichiarati inferiori al 20%

2.2. Ceneri gregge

a. 1,5 unita’ del tenore dichiarato

2.3. Fibra greggia:

a. l’unita’ del tenore dichiarato

2.4. Se i tenori accertati risultano inferiori a quelli

dichiarati sono ammesse, rispetto a quelle indicate,

tolleranze triple per le ceneri gregge e la cellulosa

greggia. Sono regolari i mangimi per i quali il tenore di

umidita’ risulta comunque inferiore a quello dichiarato.


D) Disposizioni relative alla purezza botanica e chimica

1. Fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 17 della legge, comma 1, lettera a), le materie prime per mangimi devono essere esenti quanto lo consentano le buone pratiche di elaborazione, da impurita’ chimiche derivanti dall’impiego, nel loro processo di fabbricazione, di coadiuvanti tecnologici quali quelli contemplati dalla direttiva 70/524/CEE, a meno che per una determinata materia prima per mangimi sia stato fissato un tenore massimo specifico nella parte ‘A’.

2. Qualora non siano stati fissati atri valori nella parte ‘A’ o ‘B’ dell’allegato II, la purezza botanica dei prodotti e sottoprodotti elencati in tali parti deve raggiungere il 95%.

Si considerano impurezze botaniche:

a) le impurita’ naturali ma innocue (per esempio la paglia e i

pezzetti di paglia, i semi di altre specie coltivate o i semi delle erbe spontanee);

b) i residui innocui di altri semi o frutti oleosi provenienti da

un processo di lavorazione anteriore, purche’ la loro percentuale non superi lo 0,5%;

3. I valori indicati, relativi alla purezza botanica, si

riferiscono al peso del prodotto e del sottoprodotto in quanto tali.

4. Nei mangimi composti e’ ammessa la presenza delle suddette

impurezze botaniche in quantita’ corrispondente alla

percentuale delle materie prime per mangimi di origine vegetale

impiegata. Nei mangimi composti e’ tollerata anche la presenza,

nel limite del 2%, di materie prime per mangimi che siano

residuate negli impianti di fabbricazione a seguito di precedenti lavorazioni.)).

ALLEGATO VIII
((ALLEGATO ABROGATO DAL D.LGS. 3 MARZO 1993, N. 89))

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