Reintegra: è necessaria la forma scritta, se il lavoratore chiede chiarimenti sulle mansioni da svolgere

In caso di reintegra nel posto di lavoro, il termine di 30 giorni (dalla ricezione dell’invito del datore a riprendere il servizio), previsto dall’art. 18, L. 300/70 a pena della risoluzione del rapporto di lavoro, è stabilito nell’interesse del lavoratore.
Sentenza: Cassazione civile , sez. lavoro, sentenza 27.11.2013 n° 26519

Ne consegue che la risoluzione è ammissibile solo se l’invito è adeguatamente specifico, non essendo sufficiente la manifestazione di una generica disponibilità del datore di lavoro a dare esecuzione al provvedimento di reintegra.
In particolare, è necessario, sia pure senza particolari solennità, un invito concreto e specifico a rientrare in azienda, nel luogo e nelle mansioni originarie, ovvero in altre se ricorrano comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive.

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