La vedova ha diritto di abitazione, prevale sulla figlia coerede convivente

Al coniuge superstite è attribuito dalla legge il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e l’uso dei  mobili che la arredano.

Sentenza: Tribunale Taranto, sez. II, ordinanza 05.11.2013 n° 2577

Il diritto alla conservazione dell’abitazione familiare è riferito in via esclusiva il coniuge e solo di riflesso si estende  anche ai figli minorenni o maggiorenni non autosufficienti.
Quando sorge conflitto tra coniuge titolare del diritto di abitazione e figlio maggiorenne autosufficiente, prevale necessariamente il diritto del primo, anche se il figlio convivente ha il possesso derivante dalla comproprietà ereditaria.

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