Nigeria: protezione sussidiaria alla cittadina proveniente da zone colpite da conflitti con Boko Haram

Sussiste il rischio effettivo per la ricorrente, ove ritornasse in Nigeria, di subire un grave danno ed, in particolare, di essere esposta alla minaccia grave e individuale alla vita o alla sua persona derivante dalla violenza indiscriminata in una situazione di conflitto armato interno che connota il paese di provenienza, ove anche di recente si sono verificati attacchi indiscriminati alla popolazione.

Tribunale di Milano, Sezione Prima Civile, Ordinanza del 26/11/2013

La nozione di “conflitto armato interno” non può essere intesa in senso restrittivo (quale guerra civile) ma ricomprende ogni situazione nella quale si presentano opposte strutture organizzate sul territorio, in conflitto tra loro, che sfuggono al controllo degli apparati statali o talora si avvalgono della contiguità culturale e politica di questi.

La generale situazione reale del paese di provenienza vede di costante attualità scontri armati tra appartenenti a diverse fedi religiose, violenze settarie ed attentati che colpiscono indiscriminatamente civili inermi, talvolta rivendicati dal gruppo integralista islamico Boko Haram. Sebbene tale situazione di indiscriminata violenza caratterizzi in modo maggiormente significativo le zone del nord del paese, si è registrato un incremento di analoghe azioni violente anche in altre parti della Nigeria.

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