Terreno inquinato: legittimo imporre bonifica al proprietario non responsabile?

L’Adunanza Plenaria ha rimesso alla Corte di Giustizia la questione della compatibilità con l’ordinamento comunitario di una normativa nazionale che consenta di imporre al proprietario di un terreno inquinato, ma non responsabile di tale inquinamento, l’effettuazione di attività consistenti nell’adozione di misure urgenti per la messa in sicurezza e la bonifica.

Consiglio di Stato , adunanza plenaria, ordinanza 13.11.2013 n° 25

Secondo un primo orientamento, favorevole alla possibilità che l’amministrazione imponga l’esecuzione delle misure anche a carico del proprietario non responsabile, sarebbe possibile giungere a tale soluzione interpretativa sulla base di una molteplicità di argomentazioni collegate fra loro. In particolare, il principio del ‘chi inquina paga’ (o meglio, una interpretazione di tale principio volta a fornirne una applicazione estensiva ed includendo fra i soggetti responsabili anche il proprietario che, pur non avendo cagionato l’inquinamento, non si sia operato per rimuoverlo o diminuirlo).
Secondo l’orientamento contrapposto, la lettura del principio ‘chi inquina paga’ va fatta secondo le categorie tipiche del canone della responsabilità personale, con la conseguente esclusione del ricorso ad indici presuntivi o a forme più o meno accentuate di responsabilità oggettiva.

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