Sanatoria 2012, la Prefettura non può chiudere la procedura solo per l’assenza del datore di lavoro

Reputa il Collegio che l’eventuale inerzia del datore di lavoro non può giustificare la mancata conclusione del procedimento, dovendo l’amministrazione in ogni caso adottare un provvedimento espresso, il cui contenuto deve essere determinato sulla base di tutte le risultanze dell’istruttoria svolta.

TAR Lombardia, Sezione Seconda, Sentenza n. 2609 del 22 novembre 2013

E’ accolto il ricorso avverso il silenzio-inadempimento della pubblica amministrazione, in merito al procedimento inerente la procedura di emersione dal lavoro irregolare ex art. 5 del D.Lgs. n. 109 del 2012.

Per effetto dell’accoglimento del gravame, la Prefettura dovrà di conseguenza provvedere sulla domanda della ricorrente, adottando un provvedimento esplicito, entro il termine di 30 (trenta) giorni decorrenti dalla notificazione o dalla comunicazione in via amministrativa della presente sentenza.

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