Diniego permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo per assenza dall’Italia: giustificazione per motivi medici valida anche se il certificato non è tradotto e legalizzato

E’ fondato il ricorso avverso il rigetto della domanda di rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo nonché avverso il diniego della domanda di rinnovo del permesso di soggiorno ordinario, ambedue motivati dalla circostanza dell’aver trascorso fuori del territorio nazionale un periodo continuativo superiore ad un anno.

Sentenza: TAR Lombardia n. 2203 del 25 settembre 2013

Si evince che la documentazione prodotta dall’istante a giustificazione dell’assenza dal territorio nazionale, consistente in certificazione medica in lingua portoghese che attestava gravi motivi di salute, non è stata ritenuta valida perché non tradotta e non legalizzata.

Con tale comportamento, l’amministrazione non si è attenuta al c.d. “dovere di soccorso istruttorio”, che può ravvisarsi ogni qualvolta, in costanza di documentazione irregolare ma esistente, sussista l’esigenza di accertare l’effettiva presenza di requisiti o di circostanze di fatto dichiarate dall’interessato ma non del tutto comprovate.

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