Cittadinanza italiana al coniuge se nei due anni il Ministero non comunica motivi ostativi

Il diritto del coniuge straniero a conseguire la cittadinanza italiana, diventa un mero interesse solo se vi è l’esercizio da parte del Ministero del potere discrezionale di valutare l’esistenza di motivi inerenti alla sicurezza della Repubblica che ostino a detto acquisto.

Sentenza: Tribunale di Genova del 29 febbraio 2012

Ma una volta che l’esercizio di tale potere è escluso, a seguito dell’inutile decorso del termine di due anni previsto per la conclusione del procedimento, si può adire il giudice ordinario per far dichiarare, previa verifica dei requisiti di legge, che egli è cittadino.

E’ accolta l’istanza prodotta dalla parte, con conseguente annullamento del decreto del Prefetto di Genova e dichiarazione della cittadinanza italiana.

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