Anche l’affidamento in kafalah consente il ricongiungimento familiare

Non può essere rifiutato il nulla osta all’ingresso nel territorio nazionale, per ricongiungimento familiare, richiesto nell’interesse di minore cittadino extracomunitario affidato a cittadino italiano residente in Italia con provvedimento di kafalah pronunciato dal giudice straniero nel caso in cui il minore stesso sia a carico o conviva nel paese di provenienza con il cittadino italiano ovvero gravi motivi di salute impongano che debba essere da questi personalmente assistito.

Sentenza: Cassazione civile , SS.UU., sentenza 16.09.2013 n° 21108

L’esclusione del ricongiungimento familiare per i minori affidati in kafalah penalizzerebbe i minori provenienti dai paesi islamici per i quali quell’istituto costituisce l’unica forma di protezione e violerebbe il principio di eguaglianza.

Allo stesso modo, un’interpretazione delle norme che escluda la possibilità per il cittadino italiano di ottenere il ricongiungimento con minore extracomunitario affidatogli con provvedimento di kafalah, farebbe sorgere lo stesso sospetto d’illegittimità costituzionale, per la disparità di trattamento che deriverebbe in danno dei cittadini italiani rispetto ai cittadini stranieri ai quali sarebbe consentito il ricongiungimento con i minori affidati in kafalah.

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