Revoca nulla osta al lavoro domestico: è illegittima se il datore di lavoro non ha informato il lavoratore della convocazione

E’ illegittimo il provvedimento col quale l’amministrazione ha revocato il nulla osta al lavoro subordinato domestico, adottato sul presupposto dell’impossibilità di stipulare il contratto di soggiorno, in quanto il lavoratore, convocato insieme al datore di lavoro, non si è presentato (in quella occasione il datore di lavoro ha sottoscritto una dichiarazione in cui esponeva di non poter procedere all’assunzione in quanto il lavoratore non si era presentato presso il suo domicilio).

Sentenza: TAR Marche, Sezione Prima, Sentenza n. 524 del 4 luglio 2013 

L’amministrazione non avrebbe dovuto unilateralmente limitarsi a sposare le tesi del datore di lavoro esposte nella dichiarazione resa a suo tempo, anche per il fatto che il ricorrente, senza sua colpa, non era stato avvisato della data della nuova convocazione.

Questo perché un condivisibile ed ormai prevalente indirizzo giurisprudenziale afferma che, da solo, il fatto che il datore di lavoro non si presenti alla convocazione per la stipula del contratto di soggiorno non costituisce motivo sufficiente per revocare il nulla osta o per negare il rilascio del permesso di soggiorno.

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