Domanda sullo status di apolide: decide il tribunale ordinario di Roma

In difetto di diversa esplicita previsione del legislatore, le controversie che riguardano lo stato di apolide devono essere proposte e decise, nel contraddittorio del Ministro dell’interno, nelle forme proprie dell’ordinario giudizio di cognizione.

Sentenza: Tribunale di Pinerolo, Decreto del 22 luglio 2013 

Pertanto, il ricorso proposto ex art. 737 c.p.c. dal ricorrente per il riconoscimento dello status di apolide deve considerarsi inammissibile, dovendosi tale tipo di domanda essere proposta nelle forme proprie del rito contenzioso civile ordinario.

Infine e solo in via meramente incidentale, si osserva che, comunque, il Tribunale di Pinerolo – anche laddove la domanda fosse stata proposta nelle forme del rito civile contenzioso ordinario – non sarebbe territorialmente competente a decidere, dovendo ritenersi esserlo il solo Tribunale di Roma.

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