Condominio: la firma solo del marito comproprietario non basta per approvare il regolamento

Ai fini della validità del Regolamento condominiale da approvare all’unanimità, l’apposizione della firma del marito comproprietario in regime di separazione dei beni non presuppone che egli abbia agito in rappresentanza della moglie, né che sia stato incaricato tacitamente dalla stessa.

Sentenza: Cassazione civile , sez. II, sentenza 19.06.2013 n° 15415

La firma del marito, senza alcuna specifica aggiunta o chiarimento, accanto al nome della moglie, non può fa dedurre automaticamente che egli abbia agito in rappresentanza di lei.

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