Molestie telefoniche via sms: quando c’è il reato ?

L’invio attraverso il mezzo dello Short Message Service (SMS) di due messaggi di testo dal contenuto offensivo, al telefono cellulare di un’altra persona, costituisce il reato di molestie telefoniche.

Sentenza: Cassazione penale , sez. I, sentenza 17.01.2013 n° 2597

Tale condotta, infatti, reca molestia e disturbo al destinatario dei messaggi, in quanto altera in modo significativo le normali condizioni di tranquillità personale e familiare, e lo espone ad una condizione di forte disagio.

Si tratta di un reato che contiene più offese: all’ordine pubblico, ma anche e soprattutto alla tranquillità della vittima (pone in pericolo la riservatezza e intangibilità della sfera della vita privata).

in un atteggiamento di arrogante invadenza e di intromissione continua e inopportuna nella altrui sfera di libertà, arrecante molestia o disturbo a chi lo subisce (Cass. Pen., Sez. I, 24 novembre 2011, n. 6908).

La molestia consiste in una azione che incide negativamente sulla psiche del destinatario; è un disturbo fastidioso o inopportuno, che modifica le normali condizioni di vita della vittima.

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