NOTAIO/Riordinamento degli Archivi notarili

LEGGE 17 maggio 1952, n. 629

Riordinamento degli Archivi notarili.


 Vigente al: 3-6-2013  
 

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno

approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
PROMULGA
la seguente legge:

Art. 1.
L’Amministrazione degli archivi notarili dipende gerarchicamente ed

amministrativamente dal Ministero di grazia e giustizia, ma ha ordinamento e gestione finanziaria separati.

Il Ministero di grazia e giustizia esercita la vigilanza sugli

Archivi notarili, anche a mezzo dei procuratori generali presso le Corti d’appello e dei procuratori della Repubblica presso i Tribunali e puo’ ordinare le ispezioni che ritiene opportune.

Art. 2.
((Gli Archivi notarili si distinguono in distrettuali e

mandamentali.

Gli Archivi notarili distrettuali sono istituiti con decreto del

Presidente della Repubblica nei Comuni capoluoghi di distretti notarili ed hanno competenza per la circoscrizione del rispettivo distretto.

Nulla e’ innovato per quanto riguarda le disposizioni vigenti sulla

istituzione e sul funzionamento degli Archivi mandamentali)).

Art. 3.
Negli Archivi notarili distrettuali sono conservati gli atti

relativi agli ultimi cento anni.

((COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 30 SETTEMBRE 1963, N. 1409)).

Successivamente al primo, il versamento avverra’ ogni dieci anni,

per gli atti relativi al decennio decorso.

Gli Archivi notarili comunali passano alle dipendenze degli Archivi

di Stato.

Art. 4.
((Presso gli Archivi notarili superiori di Milano, Bologna, Roma,

Napoli e Palermo sono costituiti uffici ispettivi la cui circoscrizione e’ determinata dalla tabella, A allegata alla presente legge)).

Art. 5.
Gli ispettori provvedono alle ispezioni ordinarie e straordinarie,

secondo le disposizioni del Ministero.

Le ispezioni ordinarie devono svolgersi ogni biennio in tutti gli

Archivi notarili.

((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 1 AGOSTO 2006, N. 249)).

((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 1 AGOSTO 2006, N. 249)).

Art. 6.
Al personale degli Archivi notarili sono estese, in quanto

applicabili, le disposizioni generali concernenti il personale civile delle Amministrazioni dello Stato.

Art. 7.
I ruoli del personale degli Archivi notarili sono determinati dalla

tabella C, allegata alla presente legge.

Art. 8.
((Per disimpegnare i servizi amministrativi, contabili e

automobilistico sono assegnati all’Ufficio centrale degli archivi notarili presso il Ministero di grazia e giustizia cinquantatre impiegati, appartenenti ai ruoli e al personale degli archivi notarili, dei quali undici della carriera direttiva, dieci della carriera di concetto, diciotto della carriera esecutiva, dieci della carriera ausiliaria addetta agli uffici e quattro di quella addetta al servizio degli automezzi.

Oltre ai predetti non possono esservi assegnati impiegati di altre

amministrazioni, anche se dipendenti dal Ministero di grazia e giustizia.

All’Ufficio centrale, ordinato in tre divisioni, e’ preposto un

dirigente generale che esercita anche le funzioni di conservatore del registro generale dei testamenti e di capo del personale degli archivi notarili)).

Art. 9.
Il numero degli impiegati di ciascun gruppo e del personale

subalterno da assegnarsi ai singoli Archivi e’ stabilito con decreto del Ministro per la grazia e giustizia e puo’ essere modificato ogni qual volta le esigenze di servizio lo richiedono.

Art. 10.
La direzione degli Archivi notarili superiori ai quali non e’

assegnato un conservatore superiore, e’ affidata, mediante conferimento dell’incarico di tali funzioni, a conservatori capi od a primi conservatori che abbiano dato prova di distinta capacita’, di operosita’ e di attitudini direttive.

Art. 11.
Nel caso di urgente necessita’ di servizio, il Ministro per la

grazia e giustizia puo’ disporre l’applicazione temporanea di impiegati da un Archivio ad altro Archivio notarile.

L’applicazione dello stesso impiegato non puo’ peraltro durare

oltre un anno, ne’ puo’ essere rinnovata se non sia decorso almeno un biennio dal termine dell’applicazione precedente.

Art. 12.
Il capo dell’Archivio, in caso di assenza o di legittimo

impedimento, puo’ delegare tutte o alcune delle sue funzioni ad un impiegato dell’ufficio, con l’approvazione del presidente del Tribunale.

Ove l’assenza o l’impedimento si prolunghino oltre sei mesi,

provvedera’ il Ministro per la grazia e giustizia alla nomina di un reggente.

Qualora la persona delegata o il reggente non sia un funzionario di

gruppo A spettera’ al presidente del Tribunale di designare il notaro del luogo che dovra’ autenticare le copie in forma esecutiva e procedere alle operazioni di apertura, pubblicazione e restituzione di testamenti olografi e segreti.

Art. 13.
L’ammissione nei ruoli dei gruppi A, B e C del personale degli

Archivi notarili ha luogo mediante concorso per esame tra coloro che possiedono i seguenti titoli di studio:

per il gruppo A, laurea in giurisprudenza;

per il gruppo B, diploma d’istituto tecnico commerciale;

per il gruppo C, licenza di scuola media di primo grado, di

qualsiasi tipo.

L’ammissione nel ruolo del personale subalterno ha luogo mediante

concorso per titoli tra coloro che possiedono la licenza elementare.

Art. 14.
E’ stabilita a favore dell’Amministrazione degli archivi notarili

una tassa di lire 1500 per l’ammissione ai concorsi a posti di ruolo dei gruppi A e B, di lire 1000 per l’ammissione ai concorsi a posti di ruolo del gruppo C e di lire 500 per l’ammissione ai concorsi a posti di subalterni.

((L’importo di dette tasse e’ devoluto quale contributo alle spese

di concorso)).

Art. 15.
L’esame di concorso per l’ammissione nel ruolo di gruppo A consta:

a) di una prova scritta su ciascuna delle seguenti materie:

1) diritto civile;

2) diritto amministrativo e ordinamento del notariato e degli

Archivi notarili;

b) di una prova orale avente per oggetto oltre le materie delle

prove scritte, le seguenti: statistica, tasse e imposte indirette sugli affari, legge e regolamento per l’amministrazione del patrimonio e per la contabilita’ generale dello Stato.

Art. 16.
L’esame di concorso per l’ammissione nel ruolo di gruppo B consta:

a) di una prova scritta su ciascuna delle seguenti materie:

1) computisteria e ragioneria;

2) amministrazione del patrimonio e contabilita’ generale dello

Stato e degli Archivi notarili;

b) di una prova orale, avente per oggetto oltre le materie delle

prove scritte, le seguenti: nozioni sull’ordinamento del notariato e degli Archivi notarili, di statistica, di tasse ed imposte indirette sugli affari;

c) di una prova pratica di dattilografia.

Art. 17.
L’esame di concorso per l’ammissione nel ruolo di gruppo C consta:

a) di due prove scritte, una di composizione in lingua italiana e

l’altra sull’ordinamento del notariato e degli Archivi notarili;

b) di una prova orale avente per oggetto le seguenti materie:

nozioni sull’ordinamento del notariato e degli Archivi notarili, di statistica, della legge e del regolamento per l’amministrazione del patrimonio e per la contabilita’ generale dello Stato;

c) di una prova pratica di dattilografia.

Art. 18.
L’esame di concorso per merito distinto e per idoneita’, per la

promozione al grado 8° di gruppo A consta:

a) di una prova scritta su ciascuna delle seguenti materie:

1) diritto civile;

2) diritto amministrativo e ordinamento del notariato e degli

Archivi notarili, con speciale riferimento agli atti notarili;

b) di una prova orale avente per oggetto oltre le materie delle

prove scritte, le seguenti: statistica, tasse ed imposte sugli affari, legge e regolamento per l’amministrazione del patrimonio e per la contabilita’ generale dello Stato.

Una delle prove scritte ha carattere pratico, con particolare

riguardo ai servizi dell’amministrazione degli Archivi notarili.

Art. 19.
L’esame di concorso per merito distinto e per idoneita’ al grado 9°

del gruppo B consta:

a) di una prova scritta su ciascuna delle seguenti materie:

1) computisteria e ragioneria;

2) amministrazione del patrimonio e contabilita’ generale dello

Stato e degli Archivi notarili;

3) ordinamento del notariato e degli Archivi notarili;

b) di una prova orale avente per oggetto oltre le materie delle

prove scritte, le seguenti: nozioni di diritto civile, di statistica, di tasse ed imposte indirette sugli affari.

Una delle prove scritte ha carattere pratico con particolare

riferimento ai servizi dell’Amministrazione degli Archivi notarili.

Art. 20.
L’esame di concorso per la promozione al grado 11° del gruppo C

consta delle stesse prove scritte e orali stabilite per l’esame di ammissione nel ruolo.

Art. 21.
Tutti gli esami di ammissione e concorso per promozione hanno luogo

in Roma, o in una sede di Archivio notarile superiore.

Art. 22.
Per i concorsi di ammissione e di promozione nel gruppo A, la

Commissione esaminatrice e’ costituita da:

a) un magistrato, avente le funzioni di consigliere di Corte

d’appello, che la presiede;

b) un magistrato, avente le funzioni di giudice o un ispettore

generale di Archivi notarili;

c) un insegnante di materie giuridiche in una Universita’ della

Repubblica; titolare o incaricato;

d) un ispettore generale o un conservatore superiore di Archivi

notarili;

e) un funzionario della carriera di concetto della Ragioneria

generale dello Stato, di grado non inferiore al sesto.

Art. 23.
Per i concorsi di ammissione e di promozione nel gruppo B, la

Commissione esaminatrice e costituita da:

a) un magistrato avente funzioni di giudice, che la presiede;

b) un ispettore generale di Archivi notarili;

c) un insegnante titolare di materie economiche e commerciali

presso un Istituto di istruzione media della Repubblica;

d) un conservatore superiore di Archivi notarili;

e) un funzionario della carriera di concetto della Ragioneria

generale dello Stato di grado non inferiore al sesto.

Art. 24.
Per i concorsi di ammissione e di promozione nel gruppo C, la

Commissione esaminatrice e’ costituita da:

a) un magistrato avente funzione di giudice o un ispettore

generale di Archivi notarili, che la presiede;

b) un conservatore superiore o un conservatore capo di Archivi

notarili;

c) un funzionario della carriera di concetto della Ragioneria

generale dello Stato, di grado non inferiore al settimo.

Art. 25.
Per la nomina nel ruolo del personale subalterno, la Commissione

esaminatrice delle domande e dei titoli e’ costituita da:

a) un magistrato avente funzione di giudice o un ispettore

generale di Archivi notarili, che la presiede;

b) un conservatore superiore di Archivi notarili;

c) un conservatore superiore o capo, o primo conservatore, di

Archivi notarili.

Art. 26.
Per ciascuna Commissione esaminatrice le funzioni di segretario

sono esercitate da un conservatore di Archivi notarili addetto al Ministero di grazia e giustizia.

Art. 27.
Le Commissioni esaminatrici di cui agli articoli precedenti sono

nominate con decreto del Ministro per la grazia e giustizia.

Con lo stesso decreto e’ nominato un supplente, che abbia gli

stessi requisiti dell’effettivo, per ciascuno dei componenti delle Commissioni, nonche’ l’incaricato di esercitare le funzioni di segretario ed un supplente del medesimo.

I membri sia effettivi che supplenti possono essere anche

magistrati o funzionari di Archivi notarili a riposo.

Art. 28.
((Il consiglio di amministrazione per il personale delle carriere

direttiva, di concetto, esecutiva e ausiliaria dell’Amministrazione autonoma degli archivi notarili e’ composto:

a) dal direttore generale degli affari civili e delle libere

professioni, presso il Ministero di grazia e giustizia, che lo presiede;

b) dal direttore dell’ufficio centrale degli archivi notarili,

capo del personale degli archivi stessi;

c) da un dirigente superiore degli archivi notarili e da altri

quattro impiegati con qualifica non inferiore a primo dirigente;

d) da quattro rappresentanti del personale eletti direttamente da

tutto il personale secondo il regolamento di cui all’articolo 7 della legge 18 marzo 1968, n. 249, modificato dall’articolo 7 della legge 28 ottobre 1970, n. 775; con la stessa procedura e contestualmente vengono eletti i supplenti, i quali sostituiscono i rappresentanti titolari in caso di loro assenza o di impedimento.

Le funzioni di segretario sono esercitate da un impiegato della

carriera direttiva degli archivi stessi, con qualifica non inferiore a conservatore superiore)).

Art. 29.

((La L. 26 aprile 1976, n. 185 ha disposto (con l’art. 1) che il presente articolo e’ sostituito dall’attuale art. 28 della L. 17 maggio 1952, n. 629))

Art. 30.
La Commissione di disciplina per il personale degli Archivi

notarili e’ composta:

a) del direttore generale degli affari civili e delle libere

professioni presso il Ministero di grazia e giustizia, che la presiede;

b) di un magistrato avente funzioni di consigliere di Corte

d’appello;

c) di un ispettore generale di Archivi notarili, anche se

assegnato al Ministero di grazia e giustizia.

Art. 31.
I componenti dei Consigli di amministrazione e della Commissione di

disciplina, indicati negli articoli precedenti, sono nominati al principio di ogni biennio, con decreti del Ministro per la grazia e giustizia. Con gli stessi decreti vengono nominati i membri supplenti che devono avere gli stessi requisiti degli effettivi.

In caso di assenza o di legittimo impedimento del direttore

generale degli affari civili e delle libere professioni o del direttore dell’ufficio amministrativo degli Archivi notarili, ne fanno le veci, nei Consigli di amministrazione e nella Commissione di disciplina, i funzionari che li sostituiscono nelle loro attribuzioni.

Con i decreti di cui al primo comma due conservatori di Archivi

notarili presso il Ministero di grazia e giustizia, vengono assegnati, l’uno con funzioni di segretario, l’altro di supplente, ai Consigli e alla Commissione anzidetti.

Art. 32.
Le note di qualifica del personale dipendente sono compilate dal

capo dell’Archivio e rivedute e firmate dal Procuratore della Repubblica.

Le note di qualifica degli ispettori generali e dei capi degli

Archivi sono compilate dal Procuratore della Repubblica e rivedute dal Procuratore generale presso la Corte di appello.

Dette note sono trasmesse al Ministero di grazia e giustizia entro

il mese di febbraio dell’anno successivo a quello cui si

riferiscono.

Le note di qualifica del personale addetto al Ministero sono

compilate dal superiore gerarchico dell’impiegato e rivedute e firmate dal direttore generale degli affari civili e delle libere professioni.

Art. 33.
Agli ispettori generali non possono essere demandate funzioni di

capo di Archivio; tuttavia, nella prima applicazione della presente legge, gli impiegati che gia’ rivestono il grado 5° possono, a loro domanda, rimanere nelle funzioni attuali di capo di Archivio superiore, con esonero da quelle ispettive. Essi saranno considerati in soprannumero nel grado 5°, lasciandosi pero’ altrettanti posti vacanti nel grado di conservatore superiore (6°).

Art. 34.
Nella prima applicazione della presente legge si osserveranno le

seguenti disposizioni:

a) il primo concorso per esame da indirsi per il grado iniziale

del gruppo A e’ riservato ai funzionari degli Archivi notarili in possesso del titolo di studio prescritto dall’art. 13 per il gruppo A;

b) il primo concorso per esame da indirsi per il grado iniziale

del gruppo B e’ riservato agli appartenenti al ruolo del gruppo C degli archivi che siano in possesso del titolo di studio prescritto dall’art. 13 per il gruppo B;

c) dieci posti del grado iniziale del gruppo C saranno assegnati

mediante concorso per esame riservato a coloro che per almeno cinque anni abbiano prestato lodevole servizio negli Archivi notarili nella qualita’ di amanuensi e che siano forniti del prescritto titolo di studio, prescindendo dal limite di eta’.

Il servizio precedentemente prestato come amanuense verra’

calcolato per meta’ come prestato da coadiutore.

Per gli ex combattenti il periodo minimo e’ ridotto a due anni;

d) dieci posti del personale subalterno, con qualifica di

inserviente saranno assegnati mediante concorso per titoli, riservato a coloro che siano in possesso del prescritto titolo di studio e, per almeno cinque anni, abbiano prestato servizio presso gli Archivi notarili, con la qualifica di addetti ai lavori di pulizia e custodia e prescindendo dal limite di eta’.

Il servizio precedentemente prestato come addetti ai lavori di

pulizia e custodia verra’ calcolato per meta’ come prestato da inservienti.

Per gli ex combattenti il periodo minimo di servizio e’ ridotto a

due anni;

e) il beneficio del recupero per meta’ del servizio prestato come

nelle lettere e) e d) del presente articolo viene esteso anche ai cottimisti e avventizi inquadrati nel 1924, o che abbiano conseguito la nomina in ruolo in seguito a concorso.

Art. 35.
Nella prima applicazione della presente legge i periodi minimi di

anzianita’ normalmente richiesti per l’avanzamento di gradi superiori al 9° del ruolo di gruppo A, al 10° di quello di gruppo B e al 12° di quello di gruppo C, di cui alla tabella annessa alla presente legge, sono ridotti alla meta’.

Peraltro, nessun impiegato potra’ fruire di tale riduzione per

conseguire piu’ di una promozione.

Art. 36.
Sono abrogate tutte le disposizioni contrarie alla presente legge,

che entra in vigore il primo giorno del mese successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserta

nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi’ 17 maggio 1952
EINAUDI
DE GASPERI – ZOLI – PELLA
Visto, il Guardasigilli:

ZOLI

TABELLA A
((SEDI E CIRCOSCRIZIONI

DI COMPETENZA DEGLI UFFICI ISPETTIVI


MILANO: Archivi notarili distrettuali di Alessandria, Asti, Bergamo, Biella, Brescia, Casale Monferrato, Como, Cremona, Cuneo, Genova, Ivrea, La Spezia, Mantova, Massa, Milano, Novara, Pavia, San Remo, Savona, Sondrio, Torino, Verbania.

BOLOGNA: Archivi notarili distrettuali di Ancona, Ascoli Piceno, Belluno, Bologna, Bolzano, Ferrara, Forli’, Gorizia, Macerata, Modena, Padova, Parma, Pesaro, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rovigo, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verona, Vicenza.

ROMA: Archivi notarili distrettuali di Arezzo, Cassino, Chieti, Firenze, Frosinone, Grosseto, Lanciano, L’Aquila, Latina, Livorno, Lacca, Perugia, Pisa, Rieti, Roma, Siena, Sulmona, Teramo, Terni, Viterbo.

NAPOLI: Archivi notarili distrettuali di Avellino, Bari, Benevento, Cagliari, Campobasso, Foggia, Lagonegro, Lecce, Lucera, Matera, Melfi, Napoli, Oristano, Potenza, Salerno, Santa Maria Capua Vetere, Sassari, Taranto, Trani.

PALERMO: Archivi notarili distrettuali di Agrigento, Caltagirone, Caltanissetta, Catania, Catanzaro, Cosenza, Enna, Locri, Messina, Nicastro, Nicosia, Palermo, Palmi, Patti, Ragusa (Modica), Reggio Calabria, Sciacca, Siracusa, Termini Imerese, Trapani, Vibo Valentia)).
TABELLA B
((RUOLO ORGANICO DEL PERSONALE DEGLI ARCHIVI NOTARILI

Parte di provvedimento in formato grafico))

Visto, il Ministro per la grazia e giustizia

ZOLI

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