PUBBLICA AMMINISTRAZIONE/Norme per la elezione dei Consigli provinciali

LEGGE 8 marzo 1951, n. 122

 

 Vigente al: 3-6-2013

 

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno

approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
PROMULGA
la seguente legge:

Art. 1.
Ogni provincia ha un Consiglio provinciale, un presidente della

Giunta provinciale e una Giunta-provinciale.

Art. 2.
((COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 2000, N. 267)).

((COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 2000, N. 267)).

((COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 2000, N. 267)).

Art. 3.
La Giunta provinciale e’ composta del presidente, di quattro

assessori effettivi e due supplenti nelle province con popolazione

fino a 300.000 abitanti; del presidente, di sei assessori effettivi

e due supplenti nelle province con popolazione da 300 a 1.400.000

abitanti; del presidente, di otto assessori effettivi e due

supplenti nelle province con popolazione superiore a 1.400.000

abitanti.

Gli assessori supplenti sostituiscono gli effettivi in caso di

assenza o di impedimento.

Art. 4.

((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 25 MARZO 1993, N. 81))

Art. 5.

((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 25 MARZO 1993, N. 81))

Art. 6.

((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 25 MARZO 1993, N. 81))

Art. 7.
Il Consiglio provinciale dura in carica quattro anni.

Il presidente della Giunta provinciale e la Giunta provinciale

scadono contemporaneamente al Consiglio, ma restano in carica sino

alla nomina dei successori.

((Il Consiglio esercita le sue funzioni fino al 46° giorno

antecedente alla data delle elezioni per la sua rinnovazione, che

potranno aver luogo a decorrere dalla prima domenica successiva

alla scadenza.

La durata in carica si computa dalla data delle elezioni.

Si procede alla rinnovazione integrale del Consiglio provinciale

quando, per dimissioni od altra causa, esso abbia perduto la meta’

dei suoi membri.

Le elezioni si effettuano entro tre mesi dal verificarsi delle

vacanze suddette.))

Art. 8.
Il Consiglio provinciale e’ eletto a suffragio universale,

mediante voto diretto, libero e segreto, secondo le norme degli

articoli seguenti.

Per quanto non e’ previsto dalla presente legge si applicano, in

quanto siano con essa compatibili, le norme stabilite per le

elezioni dei Consigli comunali.

Art. 9.
In ogni Provincia sono costituiti tanti collegi quanti sono i

consiglieri provinciali ad essa assegnati.

A nessun Comune possono essere assegnati piu’ della ineta’ dei

collegi spettanti alla provincia.

Le sezioni elettorali che interessano due o piu’ collegi si

intendono assegnate al collegio nella cui circoscrizione ha sede

l’ufficio elettorale di sezione.

La tabella delle circoscrizioni dei collegi sara’ stabilita, su

proposta del Ministro dell’interno ((, sentita previamente la

provincia interessata,)) con decreto del Presidente della

Repubblica, da pubblicarsi sulla Gazzetta Ufficiale. ((Nel caso in

cui la provincia non esprima il proprio avviso entro trenta giorni

dalla richiesta, il decreto puo’ essere comunque adottato)).

Il decreto del Prefetto che fissa la data delle elezioni

provinciali a norma dell’art. 19 del decreto legislativo

luogotenenziale 7 gennaio 1946, n. 1, non puo’ essere emanato se

non siano decorsi almeno quindici giorni dalla pubblicazione del

decreto del Presidente della Repubblica previsto dal comma

precedente.

Art. 10.

((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 23 APRILE 1981, N. 154))

Art. 11.

((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 23 APRILE 1981, N. 154))

Art. 12.
In ogni tribunale si costituiscono tanti uffici elettorali

circoscrizionali quanti sono i collegi elettorali contenuti nella

sua circoscrizione. Qualora un collegio elettorale comprenda

Comuni, appartenenti alle circoscrizioni di piu’ tribunali,

l’ufficio elettorale si costituisce presso il tribunale nella cui

circoscrizione ha sede il capoluogo del collegio;

L’ufficio elettorale circoscrizionale e’ composto di un

magistrato del tribunale o delle preture da esso dipendenti che lo

presiede e di due elettori idonei all’ufficio di presidente di

sezione elettorale, nominati dal presidente del tribunale entro

cinque giorni dalla pubblicazione del manifesto di convocazione dei

comizi.

Un cancelliere e’ designato ad esercitare le funzioni di

segretario dell’ufficio.

Art. 13.
La Corte d’appello del capoluogo della provincia o il tribunale

del capoluogo o, in mancanza di questo, il tribunale della

provincia piu’ vicino al capoluogo, quando nella provincia non ci

sia Corte d’appello, si costituisce in ufficio elettorale centrale,

con l’intervento di cinque magistrati dei quali uno presiede –

nominati dal primo presidente o dal presidente entro cinque giorni

dalla pubblicazione del manifesto di convocazione dei comizi. Un

cancelliere e’ designato ad esercitare le funzioni di segretario.

Art. 14.
La presentazione delle candidature per i singoli collegi e’ fatta

per gruppi contraddistinti da un unico contrassegno.

Ciascun gruppo deve comprendere un numero di candidati non

inferiore ad un terzo e non superiore al numero dei consiglieri

assegnati alla Provincia.

Per ogni candidato deve essere indicato il collegio per il quale

viene presentato. Nessun candidato puo’ accettare la candidatura

per piu’ di tre collegi.

((La dichiarazione di presentazione del gruppo deve essere

sottoscritta:

a) da almeno 200 e da non piu’ di 400 elettori iscritti nelle

liste elettorali di comuni compresi nelle province fino a 100 mila

abitanti;

b) da almeno 350 e da non piu’ di 700 elettori iscritti

nelle liste elettorali di comuni compresi nelle province con piu’

di 100 mila abitanti e fino a 500 mila abitanti;

c) da almeno 500 e da non piu’ di 1.000 elettori iscritti

nelle liste elettorali di comuni compresi nelle province con piu’

di 500 mila abitanti e fino a un milione di abitanti;

d) da almeno 1.000 e da non piu’ di 1.500 elettori iscritti

nelle liste elettorali di comuni compresi nelle province con piu’

di un milione di abitanti.))

Tale dichiarazione deve contenere l’indicazione di due

delegati a designare, personalmente o per mezzo di persone da essi

autorizzate con dichiarazione autenticata da notaio, i

rappresentanti del gruppo presso ogni seggio e presso i singoli

uffici elettorali circoscrizionali e l’ufficio elettorale centrale.

La presentazione deve essere effettuata dalle ore 8 del

trentesimo giorno alle ore 12 del ventinovesimo giorno antecedenti

la data delle elezioni alla segreteria dell’Ufficio elettorale

centrale, il quale provvede all’esame delle candidature e si

pronuncia sull’ammissione di esse secondo le norme in vigore per le

elezioni comunali.

Art. 15.

((ARTICOLO SOPPRESSO DALLA L. 10 SETTEMBRE 1960, N. 962))

Art. 16.

((ARTICOLO SOPPRESSO DALLA L. 10 SETTEMBRE 1960, N. 962))

Art. 17.
Compiute le operazioni relative all’esame ed alla ammissione dei

gruppi di candidati presentati, l’Ufficio elettorale centrale:

1) procede, per mezzo della prefettura, alla stampa, per ogni

collegio, del manifesto coi nomi dei candidati ed i relativi

contrassegni, con un numero progressivo assegnato ai gruppi

mediante sorteggio, da effettuarsi alla presenza dei delegati dei

gruppi dei candidati, di cui al quarto comma dell’articolo 14,

appositamente convocati, ed all’invio di esso ai sindaci dei comuni

della provincia, i quali ne cureranno l’affissione all’albo

pretorio e in altri luoghi pubblici entro ((l’ottavo giorno))

antecedente quello della votazione;

2) trasmette immediatamente alla prefettura, per la stampa

delle schede di ciascun collegio, le generalita’ dei relativi

candidati e i loro contrassegni, con un numero progressivo

assegnato ai gruppi mediante sorteggio da effettuarsi alla presenza

dei delegati dei gruppi dei candidati e di cui al quarto comma

dell’articolo 14, appositamente convocati.

Le schede, di carta consistente, di tipo unico e di identico

colore, sono fornite a cura del Ministero dello interno, con le

caratteristiche essenziali del modello descritto nelle tabelle E ed

F allegate alla legge 23 marzo 1956, n. 136. I contrassegni sono

riprodotti sulle schede di votazione con i colori dei contrassegni

depositati ai sensi dell’articolo 14.

Le schede devono pervenire agli Uffici elettorali di sezione

debitamente piegate.

Art. 18.
((La designazione dei rappresentanti dei gruppi dei candidati

presso gli Uffici elettorali circoscrizionali e presso l’Ufficio

elettorale centrale deve essere effettuata alla segreteria degli

anzidetti Uffici entro le ore 12 del giorno stabilito per la

votazione.))

Art. 19.

((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 25 MARZO 1993, N. 81))

Art. 20.
I presidenti degli uffici elettorali di sezione curano il

recapito del verbale delle operazioni e dei relativi allegati

all’ufficio elettorale circoscrizionale.

Nei Comuni ripartiti in due o piu’ sezioni il verbale e gli

allegati sono consegnati al presidente dell’ufficio elettorale

della prima sezione, che ne curera’ il successivo inoltro.

Per le sezioni dei Comuni sede dell’ufficio elettorale

circoscrizionale si osservano le disposizioni del primo comma.

Art. 21.
L’ufficio elettorale circoscrizionale, costituito ai termini

dell’art. 12, procede, con l’assistenza del segretario, alle

operazioni seguenti:

1) effettua lo spoglio delle schede inviate dalle sezioni;

2) somma, i voti ottenuti da ciascun candidato nelle singole

sezioni, come risultano dai verbali.

((COMMA SOPPRESSO DALLA L. 10 SETTEMBRE 1960, N. 962)).

((COMMA SOPPRESSO DALLA L. 10 SETTEMBRE 1960, N. 962)).

((COMMA SOPPRESSO DALLA L. 10 SETTEMBRE 1960, N. 962)).

Art. 22.
((Di tutte le operazioni dell’Ufficio elettorale circoscrizionale

viene redatto, in duplice esemplare, apposito verbale: uno degli

esemplari, immediatamente chiuso con tutti gli allegati in un plico

sigillato, viene subito rimesso, insieme con i plichi delle schede

spogliate, alla cancelleria della Corte di appello o del Tribunale

sede dell’Ufficio elettorale centrale; l’altro esemplare e’

depositato nella cancelleria del Tribunale, dove ha sede l’Ufficio

elettorale circoscrizionale. Gli elettori del collegio hanno

facolta’ di prenderne visione nei successivi quindici giorni.))

Art. 23.
L’Ufficio elettorale centrale, costituito presso la Corte

d’appello od il Tribunale ai termini dell’articolo 13, appena in

possesso dei verbali trasmessi da tutti gli Uffici elettorali

circoscrizionali, procede, con l’assistenza del segretario ed alla

presenza dei rappresentanti dei gruppi dei candidati, alle seguenti

operazioni:

determina, la cifra elettorale per ogni gruppo di candidati;

determina la cifra individuale dei singoli candidati di ciascun

gruppo.

((COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 18 AGOSTO 2000, N. 267)).

((COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 18 AGOSTO 2000, N. 267)).

COMMA ABROGATO DALLA L. 25 MARZO 1993, N. 81.

COMMA ABROGATO DALLA L. 25 MARZO 1993, N. 81.

COMMA ABROGATO DALLA L. 25 MARZO 1993, N. 81.

COMMA ABROGATO DALLA L. 25 MARZO 1993, N. 81.

COMMA ABROGATO DALLA L. 25 MARZO 1993, N. 81.

Art. 24.
Di tutte le operazioni dell’ufficio elettorale centrale viene

redatto, in triplice esemplare, apposito verbale un esemplare e’

inviato subito alla segreteria dell’Amministrazione provinciale che

ne rilascia ricevuta; un altro, con i verbali ed i plichi ricevuti

dagli uffici elettorali circoscrizionali, e’ inviato alla

Prefettura ed il terzo e’ depositato nella cancelleria della Corte

d’appello o del tribunale sede dell’ufficio elettorale centrale,

con facolta’ agli elettori della provincia di prenderne visione nei

successivi quindici giorni.

Art. 25.
((I seggi di consigliere provinciale che rimangono vacanti per

cause anteriori o sopravvenienti alla elezione sono attribuiti ai

candidati che, nel medesimo gruppo, hanno ottenuto la maggiore

cifra individuale dopo gli ultimi eletti.)) ((2))

—————

AGGIORNAMENTO (2)

La L. 10 settembre 1960, n. 962 ha disposto (con l’art. 15) che ”

Le norme dell’articolo 25 della legge 8 marzo 1951, n. 122, continueranno ad essere applicate per le vacanze che avessero a verificarsi nei Consigli provinciali eletti prima dell’entrata in

vigore della presente legge.”

Art. 26.
Nel caso di contemporaneita’ della elezione del Consiglio

provinciale con la elezione di Consigli comunali lo svolgimento

delle operazioni elettorali, nei comuni interessati, e’ regolato

dalle disposizioni seguenti:

1) l’elettore, dopo che e’ stata riconosciuta la sua identita’

personale, ritira dal presidente del seggio le due schede che

devono essere di colore diverso e, dopo aver espresso il voto, le

riconsegna contemporaneamente al presidente del seggio il quale le

pone nelle rispettive urne;

2) il presidente procede quindi alle operazioni di scrutinio

dando la precedenza a quelle relative alle elezioni provinciali;

3) per quanto non previsto dal presente articolo, valgono, in

quanto applicabili, le disposizioni di cui al comma quinto e

seguenti dell’art. 26 della legge 6 febbraio 1948, n. 29.

Art. 27.
Le spese inerenti all’attuazione delle elezioni dei Consigli

provinciali, ivi compresa la liquidazione delle competenze

spettanti ai membri degli uffici elettorali, sono a carico delle

Amministrazioni provinciali.

((Nel caso di contemporaneita’ della elezione del Consiglio

provinciale con la elezione di Consigli comunali, vengono ripartite

in parti uguali, tra l’Amministrazione provinciale ed i singoli

Comuni, tutte le spese derivanti da adempimenti comuni ad entrambe

le elezioni e che, in caso di sola elezione del Consiglio

provinciale, sarebbero rimaste a carico della stessa

Amministrazione provinciale.))

Art. 28.
Per l’applicazione della presente legge e fino a quando non

saranno pubblicati i risultati ufficiali del prossimo censimento

generale demografico, si fara’ riferimento ai dati ufficiali

dell’Istituto centrale di statistica relativi alla popolazione

residente, calcolata al 31 dicembre 1947.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserta

nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica

italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di

farla osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi’ 8 marzo 1951
EINAUDI
DE GASPERI –

SCELBA
Visto: il

Guardasigilli: PICCIONI

TABELLA A
((MODELLO DELLA SCHEDA DI VOTAZIONE PER LA ELEZIONE DEL SENATO DELLA

REPUBBLICA E DEI CONSIGLI PROVINCIALI PARTE INTERNA DELLA SCHEDA))

((Parte di provvedimento in formato grafico))TABELLA B
((MODELLO DELLA SCHEDA DI VOTAZIONE PER LA ELEZIONE DEI CONSIGLI

PROVINCIALI))

((Parte di provvedimento in formato grafico))

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...