STRANIERI/Permane il permesso di soggiorno per convivenza con un cittadino italiano, se vi è convivenza sostanziale, intesa come comunione di vita e assistenza reciproca – The residence permit for living with an Italian citizen remains, if there is a substantial coexistence, understood as a communion of life and mutual assistance

Trib. Milano, Sez. Affari Immigrazione, ordinanza del 14 dicembre 2012

É illegittimo il provvedimento di revoca del permesso di soggiorno per motivi di famiglia, disposto dalla Questura a seguito dell’accertata mancata convivenza della ricorrente col coniuge italiano. Il diritto al soggiorno in seguito al matrimonio con un cittadino italiano sussiste in quanto ad esso faccia seguito l’effettiva convivenza dei coniugi e fino a quando sussista tale convivenza, da intendersi non solo come mera

convivenza ma anche in senso sostanziale come comunione di vita e assistenza reciproca, la cui prova grava sullo straniero. Nel caso di specie, alla luce dell’istruttoria svolta, è da ritenersi provata la convivenza dei coniugi, sebbene nella forma attenuata che è compatibile con l’assistenza sociale di cui i coniugi medesimi stanno beneficiando a causa del proprio disagio economico.

ENG

It is illegal the revocation of a residence permit for family reasons, arranged by the Police following the assessment of the applicant’s failure to co-existence with the Italian spouse. The right to stay in the marriage with an Italian citizen subsists as it will be followed by the actual cohabitation of spouses and until there is such a life together, to be understood not only as a mere cohabitation but also in a substantive way as a communion of life and mutual assistance, the proof of which lies with the foreigner. In the present case, in the light of inquiries made, is considered proven cohabitation of the spouses, although in attenuated form that is compatible with the welfare of the spouses themselves are benefiting because of their economic hardship.

 

 

FRE

Il est illégal de la révocation d’un permis de séjour pour des raisons familiales, organisées par la police suite à l’évaluation de l’échec du candidat à la co-existence avec le conjoint italien. Le droit de rester dans le mariage avec un Italien subsiste des citoyens comme elle sera suivie par la cohabitation effective des époux et jusqu’à il ya une telle vie ensemble, être comprise non seulement comme une simple cohabitation, mais aussi de façon substantielle comme une communion de vie et d’assistance mutuelle, dont la preuve incombe à l’étranger. En l’espèce, à la lumière des enquêtes effectuées, est considéré cohabitation éprouvée des époux, bien que sous une forme atténuée qui est compatible avec le bien-être des conjoints eux-mêmes bénéficient en raison de leurs difficultés économiques.

 

 

ESP

Es ilegal la revocación de un permiso de residencia por razones familiares, organizado por la Policía después de la evaluación de la incapacidad del solicitante para la convivencia con el cónyuge italiano. El derecho a permanecer en el matrimonio con un italiano subsiste ciudadanos, ya que será seguido por la convivencia efectiva de los cónyuges y hasta que haya una vida juntos, debe entenderse no sólo como una mera convivencia, sino también de una manera sustantiva como una comunión de vida y asistencia mutua, la prueba de que se encuentra con el extranjero. En el presente caso, a la luz de las investigaciones realizadas, se considera probada la cohabitación de los cónyuges, aunque en forma atenuada que sea compatible con el bienestar de los esposos mismos se benefician debido a su penuria económica.

————-

TRIBUNALE DI MILANO

SEZIONE AFFARI IMMIGRAZIONE

Il Giudice,

a scioglimento della riserva che precede,

[…]

– rilevato che la ricorrente ha contratto matrimonio… con il cittadino italiano…, eleggendo quale residenza familiare l’abitazione sita in Milano…;

– rilevato che la stessa aveva richiesto in data… il rinnovo del titolo di soggiorno, già concesso per motivi di lavoro e convertito in permesso per motivi familiari, essendo coniugata con cittadino italiano…;

– rilevato che con il provvedimento sopra citato ed oggi, il Questore di Milano revocava detto titolo in quanto veniva accertato che la ricorrente non conviveva con il coniuge e, dunque, non sussisteva la fattispecie di cui all’art. 28, c. 1, lett. b), DPR 394/99, che consente il soggiorno della cittadina straniera;

– rilevato, da quanto risulta in atti, che gli accertamenti effettuati dall’Autorità di Milano prima in …. e poi in …. avevano dato esito negativo;

– ritenuto che nel corso dell’istruttoria svolta è emerso che la ricorrente ed il marito non hanno una fissa dimora almeno dalla fine del… e che l’indirizzo di Milano…. coincide con il centro di ascolto parrocchiale dove spesso i senzatetto eleggono la propria residenza in forza di specifico accordo tra detto ente ed il Comune di Milano, e che, sebbene in momenti diversi – non determinati da propria volontà ma unicamente dalla disponibilità di posti letto – i coniugi hanno iniziato a convivere presso il dormitorio di Viale Ortles in Milano che li accoglie entrambi tuttora;

– che la convivenza materiale, pertanto, prima è stata resa impossibile dalle condizioni di disagio economico in cui i coniugi versavano e versano, ed oggi sussiste ed è corroborata dall’assistenza morale tra gli stessi che sono apparsi più volte insieme agli operatori che si sono occupati del loro caso di disagio, ed attualmente per l’assistenza morale prestata dal marito nei confronti della ricorrente, attualmente in malattia;

[…]

– ritenuto che il diritto al soggiorno in seguito al matrimonio con un cittadino italiano sussiste in quanto ad esso faccia seguito l’effettiva convivenza dei coniugi o fino a quando sussista tale convivenza, da intendersi non solo come mera convivenza ma anche in senso sostanziale come comunione di vita e assistenza reciproca, la cui prova grava sullo straniero (Cass. 23598/2006; 2539/2005);

– ritenuto che, sulla base degli elementi tutti emersi dall’istruttoria è da ritenersi provata la convivenza dei coniugi, sebbene nella forma attenuata che è compatibile con l’assistenza sociale di cui i coniugi attualmente stanno beneficiando a causa del proprio disagio economico;

– ritenuto, peranto, che il provvedimento impugnato è illegittimo;

[…]

P.Q.M.

ANNULLA il provvedimento …. di rigetto di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi familiari emesso dal Questore di Milano [….].

Milano, 04/12/2012.

Il Giudice

DEPOSITATA IN CANCELLERIA il 14 dicembre 2012

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