STRANIERI/Se non vi è attualità e concretezza di appartenere ad una organizzazione di traffico di stupefacenti, non può essere negato il ricongiungimento familiare con la moglie – If there is no news and reality of belonging to an organization of drug trafficking, can not be denied family reunification with his wife

Cassazione Civile, Sezione Sesta, ordinanza del 21 novembre 2012, n. 20522

É respinto l’appello dell’Amministrazione e, per l’effetto, trova conferma la pronuncia dei giudici di secondo grado che, nell’avallare la sentenza di primo grado, ordinava il rilascio del nulla osta di ingresso per ricongiungimento a beneficio del coniuge, destinatario di istanza di ricongiungimento proposta dalla moglie.

Invero, il giudice del merito ha mostrato di aver inteso la portata della previsione ostativa ed ha formulato una valutazione di inesistenza di dati afferenti una attuale e concreta minaccia dello straniero alla sicurezza dello Stato. Tale valutazione prende cioè le mosse dalla gravità e natura della condanna riportata nel 1997, per traffico di stupefacenti, che la rende certamente coerente con il pericolo per la sicurezza statale rappresentato dalla attitudine delinquenziale connessa alla indiscutibile appartenenza alla organizzazione dei traffici di stupefacenti, ma conclude per la totale inesistenza di elementi – né contenuti nella segnalazione Schengen né addotti dall’Amministrazione come sopravvenienze indicative – che integrino i requisiti di attualità e concretezza di quella passata minaccia.

ENG

It dismissed the appeal of the Administration and, as a result, is confirmed by the judgment of the courts of second order, endorsing the judgment of first instance ordered the release of the entry clearance for reunification for the benefit of the spouse, recipient instance reunification proposal by his wife.

Indeed, the trial judge showed that he understood the scope of the provision impediment and has made a finding of lack of data pertaining to a current and real threat to the security of the foreign state. This evaluation that takes its cue from nature and severity of the sentence given in 1997 for drug trafficking, which makes it certainly consistent with the danger to state security represented by the delinquent attitude related to the indisputable belonging to the organization of drug trafficking, but concludes for the complete absence of elements – or report contains Schengen or abductees Administration as indicative contingent – which incorporate the requirements of current and past reality of the threat.

FRE

Il a rejeté l’appel de l’administration et, par conséquent, est confirmée par le jugement des tribunaux de second ordre, approuvant le jugement de première instance a ordonné la libération de l’autorisation d’entrée au titre du regroupement au profit du conjoint, proposition de réunification destinataire exemple par sa femme.

En effet, le juge du procès a montré qu’il comprenait la portée de l’empêchement disposition et a fait une constatation de l’absence de données relatives à une menace actuelle et réelle pour la sécurité de l’État étranger. Cette évaluation qui prend exemple sur la nature et la gravité de la peine prononcée en 1997 pour trafic de drogue, ce qui en fait certainement compatible avec le danger pour la sécurité d’Etat représenté par l’attitude délinquante liée à l’appartenance indiscutable à l’organisation de trafic de drogue, mais conclut l’absence totale d’éléments – ou le rapport contient de Schengen ou de l’administration enlevées comme contingente indicatif – qui intègrent les exigences de la réalité actuelle et passée de la menace.

ESP

Se desestimó el recurso de la Administración y, en consecuencia, se confirma la sentencia de los tribunales de segundo orden, haciendo suya la sentencia de primera instancia ordenó la liberación de la autorización de ingreso para la reunificación en beneficio del cónyuge, ejemplo destinatario reunificación propuesta por su esposa.

En efecto, el juez de primera instancia demostró que entendía el alcance de la disposición impedimento y ha hecho una constatación de la falta de datos relativos a una amenaza actual y real para la seguridad del Estado extranjero. Esta evaluación, que se inspira en la naturaleza y severidad de la sentencia dictada en 1997 por tráfico de drogas, lo que ciertamente consistente con el peligro para la seguridad del Estado representado por la actitud delictiva relacionada con el indiscutible pertenencia a la organización de tráfico de drogas, pero concluye por la ausencia total de elementos – o informe contiene Schengen o la Administración secuestrados como indicativo contingente – que incorpore las exigencias de la realidad actual y pasado de la amenaza.

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REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SALME’ Giuseppe – Presidente –

Dott. MACIOCE Luigi – rel. Consigliere –

Dott. BISOGNI Giacinto – Consigliere –

Dott. DE CHIARA Carlo – Consigliere –

Dott. ACIERNO Maria – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso iscritto al n. 2021 del R.G. anno 2012 proposto da:

Ministero dell’Interno domiciliato in ROMA, via dei Portoghesi 12 presso l’Avvocatura Generale dello Stato che lo rappresenta e difende per legge;

– ricorrente –

contro

F.G. domiciliata in Roma via G.B. Morgagni 2/a presso l’avv. Segarelli Umberto che la rappresenta e difende, unitamente all’avv. Maria Di Paolo del Foro di Terni, per procura speciale a margine del controricorso;

– controricorrente –

avverso il decreto 4299 in data 20.10.2011 della Corte di Appello di Perugia;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del 19.10.2012 al

Consigliere Dott. Luigi MACIOCE;

presente il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. SGROI Carmelo.

Svolgimento del processo

Il Collegio che il relatore designato nella relazione depositata ex art. 380 bis c.p.c. ha formulato considerazioni nel senso:

CHE il Ministero dell’Interno ha proposto reclamo innanzi alla Corte di Perugia avverso il provvedimento del Tribunale di Terni che ordinava il rilascio del nulla osta di ingresso per ricongiungimento a beneficio di G.K., destinatario di istanza di ricongiungimento proposta dalla moglie G.F. (cittadina albanese regolarmente soggiornante in Italia), n.o. che lo Sportello Unico aveva rifiutato per il difetto dei requisiti richiesti dal sopravvenuto nuovo testo del D.Lgs. n. 286 del 1998, art. 29 essendosi acquisita una segnalazione Schengen per condanna riportata nel 1997, CHE la Corte di Perugia con decreto 29.10.2011 sull’assunto che, anche con riguardo ai limiti alla espulsione ed al favor per la concessione del p.d.s. per ragioni familiari di cui al D.Lgs. n. 286 del 1998, art. 19, comma 2, lett. C e del D.P.R. n. 394 del 1999, art. 28, comma 1, lett. B doveva ritenersi escludente il divieto ed autorizzante il diniego di rinnovo la situazione di pericolosità per la pubblica sicurezza delineata dai precedenti e dal comportamento dello straniero, ha ritenuto che, nella specie, invece, la mera segnalazione Schengen afferente a condotta risalente nel tempo e non seguita da altre condotte illecite non poteva considerarsi fonte di una minaccia concreta ed attuale per la sicurezza dello Stato; CHE per la cassazione di tale decreto il M.I. ha proposto ricorso il 9.1.2012 resistito da controricorso di F.G. del 6.2.2012; CHE in ordine alle condizioni ostative al ricongiungimento familiare questa Corte ha già avuto occasione di pronunziare (Cass. 27224 del 2008 e più di recente Cass. 13972 e 20719 del 2011) considerando che la situazione ostativa de qua non è equivalente a quelle che, con varie ma ricorrenti formule, adottano le disposizioni dei D.Lgs. n. 30 del 2007 e D.Lgs. n. 32 del 2008 facendo richiamo, quali clausole ostative al ricongiungimento, al rinnovo od al rilascio di permessi per ragioni di famiglia del familiare di cittadino comunitario o quali ragioni poste a fondamento dell’allontanamento del cittadino comunitario o del suo familiare (motivi imperativi di pubblica sicurezza o motivi di pubblica sicurezza); CHE il giudice del merito ha mostrato di aver inteso la portata della previsione ostativa ed ha formulato una valutazione di inesistenza di dati afferenti una attuale e concreta minaccia dello straniero alla sicurezza dello Stato: la valutazione prende cioè le mosse dalla gravità e natura della condanna riportata nel 1997 (traffico di stupefacenti), che la rende certamente coerente con il pericolo per la sicurezza statalerappresentato dalla attitudine delinquenziale connessa alla indiscutibile appartenenza alla organizzazione dei traffici di stupefacenti, ma conclude per la totale inesistenza di elementi – nè contenuti nella segnalazione Schengen nè addotti dalla Amministrazione come sopravvenienze indicative – che integrino i requisiti di attualità e concretezza di quella passata minaccia; CHE il ricorso, come pervero considerato nel controricorso, nulla apporta e nulla contesta di decisivo e rilevante sul punto, limitandosi solo a contestare la plausibilità della conseguenza ostativa alla segnalazione in atti e la presumibilità di una pericolosità permanente fondando tale presunzione solo sulla valutazione fatta dalle Autorità di Polizia Elvetiche; CHE di contro l’Amministrazione ben avrebbe potuto affermare di aver allegato innanzi al G.O. un quadro di elementi prognostici provenienti dalle recenti segnalazioni delle nostre Forze dell’Ordine, attualizzanti la valutazione ostativa fondata solo sulla remota condanna ed idonee a far ritenere che mai vennero recisi i collegamenti con la criminalità, certamente esistenti all’epoca dei fatti sanzionati con la condanna del 1997;

CHE in difetto di tali allegazioni e prospettazioni le censure sono mere proposte di rivalutare i fatti;

CHE si propone pertanto la definizione camerale con il rigetto.

Motivi della decisione

La relazione, ad avviso del Collegio, non fatta segno ad alcun rilievo critico da parte della ricorrente Avvocatura Generale, merita piena condivisione. Consegue il rigetto del ricorso e la condanna dell’amministrazione alla refusione delle spese di giudizio in favore della controricorrente. Si determinano in compensi dovuti alla stregua della sopravvenuta tariffa professionale (S.U. 17405 del 2012).

P.Q.M.

Rigetta il ricorso e condanna la ricorrente Amministrazione a corrispondere alla controricorrente per spese la somma di Euro 3.200,00 (di cui Euro 200,00 per esborsi) oltre accessori di legge.

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