STRANIERI/Illegittimo archiviare la domanda di permesso di soggiorno, per disinteresse dello straniero a ritirare il permesso, se la Questura non dà la prova di averlo informato della possibilità del ritiro – Unlawful to store the application for a permit to stay, for lack of interest of foreigner to retire the permit, if the police does not give evidence of informing him of the possibility of retiring

TAR Toscana, Sezione Seconda, sentenza del 3 agosto 2012, n. 1443

É illegittima l’archiviazione della domanda di rilascio del permesso di soggiorno, fondata sul convincimento che il ricorrente avrebbe mostrato, col suo comportamento, un atteggiamento di totale disinteresse ai fini del disbrigo della pratica. L’Amministrazione si è limitata a ribadire che il permesso a suo tempo concesso non fu ritirato dal ricorrente per disinteresse senza fornire alcuna prova che quest’ultimo era stato reso edotto della possibilità di ritirare il documento, né tanto meno smentire la circostanza che lo stesso si fosse reso più volte in Questura per conoscere l’esito della pratica. É quindi impensabile credere che il ricorrente si sia disinteressato di ritirare l’atto che legittima la sua presenza in Italia tanto è vero che si è rivolto persino ad un legale per venire a capo della situazione.

ENG

It is unlawful rejection of an application for a residence permit, which was founded on the belief that the applicant had shown, by his conduct, an attitude of total disregard for the handling of the present. The Administration has continued to reiterate that the permission granted at the time was not withdrawn by the applicant for lack of interest without providing any evidence that he had been made ​​aware of the possibility to withdraw the document, nor deny the fact that the same had made ​​several times to the police station to know the result of the practice. It is therefore impossible to believe that the applicant is disinterested to withdraw the act that legitimizes its presence in Italy, so much so that he turned even a lawyer to cope with the situation.

 

FRE

C’est rejet illégal d’une demande de permis de séjour, qui a été fondée sur la conviction que le requérant avait montré, par son comportement, une attitude de mépris total pour la manutention du présent. L’Administration a continué à réitérer que la permission accordée à l’époque n’a pas été retirée par le demandeur d’un manque d’intérêt sans fournir la moindre preuve qu’il avait été mis au courant de la possibilité de retirer le document, ni nier le fait que le même avait fait plusieurs fois au poste de police pour connaître le résultat de la pratique. Il est donc impossible de croire que le demandeur est désintéressé de retirer l’acte qui légitime sa présence en Italie, à tel point qu’il s’est même un avocat pour faire face à la situation.

 

ESP

Es ilegal el rechazo de una solicitud de permiso de residencia, que fue fundada en la creencia de que la demandante había demostrado, con su comportamiento, una actitud de total desprecio por la tramitación de la presente. La Administración no ha dejado de reiterar que el permiso concedido en su momento no fue retirada por el solicitante por falta de interés sin aportar ninguna prueba de que él había sido informado de la posibilidad de retirar el documento, ni negar el hecho de que el mismo había hecho en varias ocasiones a la comisaría para conocer el resultado de la práctica. Por tanto, es imposible creer que la demandante no tiene interés para retirar el acto que legitima su presencia en Italia, tanto es así que se volvió incluso a un abogado para hacer frente a la situación.

—————–

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana

(Sezione Seconda)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

[…]

per l’annullamento

del decreto Cat. A-12/2011/Imm.ne, notificato in data 18.01.2011 con il quale la Questura di Massa Carrara ha dichiarato “archiviata” la procedura per la concessione del permesso di soggiorno a favore del ricorrente.

[…]

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

FATTO e DIRITTO

Il ricorrente impugnava il provvedimento indicato in epigrafe con cui era stata archiviata la sua istanza per la concessione di un permesso di soggiorno per lavoro subordinato.

Egli era entrato in Italia con regolare visto ed aveva sottoscritto il contratto di soggiorno; si era poi recato in Questura per le procedure di fotosegnalamento ed aveva atteso di essere richiamato per ritirare il permesso di soggiorno.

Dopo innumerevoli tentativi di richiesta del documento, a seguito della formale istanza presentata da un legale per suo conto, veniva a conoscenza del provvedimento impugnato fondato sulla circostanza che il ricorrente non avrebbe ritirato il permesso stesso.

Nel primo dei due motivi di ricorso denuncia l’inesistenza dell’atto impugnato per omessa sottoscrizione del medesimo poiché non era stato firmato da un Vice prefetto munito di delega, ma solo dal dirigente dell’Ufficio Immigrazione in via di supplenza.

Il secondo motivo lamenta il fatto che il provvedimento è stato assunto senza adeguatamente fornire giustificazioni circa il modo con cui sarebbe stata accertata l’inerzia del ricorrente, a partire dalla notifica di una qualche comunicazione che lo invitasse a venire a ritirare l’atto; né era stato provato che il lavoratore extracomunitario si fosse allontanato dal territorio nazionale rendendosi irrintracciabile.

[…]

Il ricorso è fondato in quanto la Questura di Massa nel riferire circa la vicenda occorsa al ricorrente si è limitata a ribadire che il permesso a suo tempo concesso non fu ritirato dal Xxx per disinteresse senza fornire alcuna prova che lo stesso era stato reso edotto della possibilità di ritirare il provvedimento, né tanto meno smentire la circostanza che lo stesso si fosse recato più volte in Questura per conoscere l’esito della sua richiesta.

E’ impensabile credere che il ricorrente si sia disinteressato di ritirare l’atto che legittima la sua presenza in Italia tanto è vero che alla fine si è rivolto persino ad un legale per venire a capo della situazione.

Il provvedimento di archiviazione deve essere annullato affinché l’amministrazione si determini nuovamente valutando a questo punto la persistenza di tutti i requisiti che continuino a legittimare la presenza del ricorrente sul territorio nazionale.

[…]

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana Sezione II, definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e per l’effetto annulla il provvedimento impugnato.

[…]

Così deciso in Firenze nella camera di consiglio del giorno 17 aprile 2012 […]

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