STRANIERI/No espulsione per tardiva domanda di rinnovo permesso di soggiorno, ma solo per mancanza dei requisiti – No deportation for late application for renewal of a residence permit, but only for lack of requirements

Cassazione Civile, Sezioni Unite, ordinanza del 10 settembre 2012, n. 15129

E’ accolto il ricorso e, per l’effetto, va cassato il provvedimento del Giudice di pace col quale veniva respinta l’opposizione di parte. E’ principio ormai consolidato quello secondo il quale la spontanea presentazione della domanda di rinnovo del permesso di soggiorno oltre il termine di sessanta giorni non consente l’espulsione automatica dello straniero, la quale può essere disposta solo se la domanda sia stata respinta per la mancanza, originaria o sopravvenuta, dei requisiti richiesti dalla legge per il soggiorno dello straniero sul territorio nazionale, mentre il ritardo nella presentazione può costituirne solo indice rivelatore nel quadro di una valutazione complessiva in cui versa l’interessato. Nel caso di specie, va altresì fatta applicazione anche del nuovo e recente indirizzo interpretativo secondo cui, ad eccezione dei casi in cui la lingua dello straniero sia rara e non facilmente conoscibile sul territorio nazionale, l’amministrazione dell’interno deve predisporre testi informatizzati dei provvedimenti di espulsione nelle lingue straniere più comunemente parlate dagli immigranti stranieri in modo tale che, pur garantendosi le esigenze dell’amministrazione di governare con celerità fenomeni complessi, si assicuri tuttavia una informazione effettiva ed immediata allo straniero a garanzia dei suoi diritti.

ENG

It upheld the appeal and, accordingly, it is quashed the decision of the Justice of the Peace with dismissing the opposition party. It is a well-established principle that according to which the spontaneous submission of the application for renewal of a residence permit over a period of sixty days does not provide for automatic expulsion of foreigners, which can be ordered only if the application has been rejected for lack original or supervening, the requirements of the law for the alien’s stay in the national territory, while the delay in the presentation can necessarily constituting only index detector in the context of an overall assessment faced by the person concerned. In the present case, it should also be made ​​of the application also address new and recent interpretation that, except in cases where the language of foreigners is rare and not easily recognizable throughout the country, the administration of the Interior shall prepare computerized texts of expulsion orders in foreign languages ​​most commonly spoken by foreign immigrants in such a way that, while guaranteeing the requirements of the rule of swiftly complex phenomena, make sure, however, a real and immediate information to the foreigner to guarantee their rights.

FRE

Il a accueilli l’appel et, par conséquent, il est a annulé la décision du juge de paix avec rejetant l’opposition. C’est un principe bien établi que, selon laquelle la soumission spontanée de la demande de renouvellement d’un permis de séjour pour une période de soixante jours ne prévoit pas l’expulsion automatique des étrangers, ce qui peut être ordonné que si la demande a été rejetée pour absence initiale ou subséquente, les exigences de la loi pour séjour de l’étranger sur le territoire national, alors que le retard dans la présentation peut nécessairement constituant détecteur d’indice que dans le cadre d’une évaluation globale face à la personne concernée. En l’espèce, il convient également de citer la demande également aborder interprétation nouvelle et récente que, sauf dans les cas où la langue des étrangers est rare et n’est pas facilement reconnaissable dans tout le pays, l’administration de l’Intérieur doit préparer les textes informatisés de expulsion forcée dans les langues étrangères les plus parlées par les immigrants étrangers, de telle sorte que, tout en garantissant les exigences de la règle de phénomènes complexes rapidement, assurez-vous, cependant, une information réelle et immédiate à l’étranger pour garantir leurs droits.

ESP

Se estima el recurso y, en consecuencia, se revocó la decisión del juez de paz con despedir al partido de la oposición. Es un principio bien establecido de que, según la cual la presentación espontánea de la solicitud de renovación de un permiso de residencia durante un período de sesenta días, no prevé la expulsión automática de los extranjeros, que se puede solicitar únicamente si la solicitud ha sido rechazada por falta original o sobrevenida, los requisitos de la ley para la estancia del extranjero en el territorio nacional, mientras que el retraso en la presentación necesariamente constituyen sólo detector de índice en el contexto de una evaluación global que se enfrenta la persona en cuestión. En el presente caso, también debe hacerse de la aplicación también se ocupan de interpretación nueva y reciente que, salvo en los casos en que el idioma de los extranjeros es poco frecuente y no son fácilmente reconocibles en todo el país, la administración del Interior elaborará textos informatizados de órdenes de expulsión en idiomas extranjeros más hablados por los inmigrantes extranjeros, de tal forma que, además de garantizar los requisitos de la regla de los fenómenos complejos con rapidez, asegurarse, sin embargo, una información real e inmediata al extranjero para garantizar sus derechos.

—-

Ordinanza n. 15129 del 10 settembre 2012 Corte di Cassazione

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

Svolgimento del processo

Xxx ha proposto ricorso per cassazione avverso il provvedimento del giudice di pace di Macerata emesso l’1.2.11 con il quale veniva respinta l’opposizione avverso il decreto di espulsione emesso dal prefetto di Macerata il 15.10.10 a seguito di ritardata presentazione della istanza di rinnovo del permesso di soggiorno. L’Amministrazione dell’interno ha resistito con controricorso.

Con i tre motivi di ricorso il ricorrente contesta il decreto impugnato sotto due profili: mancata valutazione del fatto che il termine per la presentazione della domanda di rinnovo non è perentorio nonché mancata valutazione della documentazione attestante i giustificati motivi di ritardo;

mancata traduzione del provvedimento di espulsione nella lingua conosciuta dal ricorrente ma solo in inglese, francese e spagnolo, lingue a lui non note.

La prima doglianza appare fondata. Questa Corte ha ripetutamente affermato che la spontanea presentazione, ai sensi dell’art. 13, comma secondo, lett. b), del D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, della domanda di rinnovo del permesso di soggiorno oltre il termine di sessanta giorni dalla sua scadenza non consente l’espulsione automatica dello straniero, la quale può essere disposta solo se la domanda sia stata respinta per la mancanza, originaria o sopravvenuta, dei requisiti richiesti dalla legge per il soggiorno dello straniero sul territorio nazionale, mentre il ritardo nella presentazione può costituirne solo indice rivelatore nel quadro di una valutazione complessiva della situazione in cui versa l’interessato. (Cass. 7892/03, Cass. 8549/04, Cass. 18917/10). Pertanto, risultando che la domanda di rinnovo del permesso di soggiorno era stata sia pur tardivamente presentata , sarebbe stato obbligo dell’Amministrazione esaminarla e, se del caso, respingerla (anche ritenendo non sussistente la dedotta forza maggiore), ma non avrebbe potuto la stessa Amministrazione semplicemente ignorarla procedendo ad immediata espulsione.

La seconda doglianza è anch’essa fondata. Appare infatti da confermare il nuovo e recente indirizzo interpretativo di questa Corte secondo cui, ad eccezione dei casi in cui la lingua dello straniero sia rara e non facilmente conoscibile sul territorio nazionale, l’amministrazione dell’interno deve predisporre testi informatizzati dei provvedimenti di espulsione nelle lingue straniere più comunemente parlate dagli immigranti stranieri (arabo, cinese, albanese, russo etc.) in modo tale che, pur garantendosi le esigenze dell’amministrazione di governare con celerità fenomeni complessi, si assicuri tuttavia una informazione effettiva ed immediata allo straniero a garanzia dei suoi diritti.(Cass. 3678/12).

In tal senso la formula contenuta nei provvedimenti espulsivi circa l’impossibilità di rinvenire un traduttore della lingua conosciuta dallo straniero non appare rispondere adeguatamente ad un sindacato di ragionevolezza e plausibilità nei casi in cui, come in quello di specie, la lingua parlata dallo straniero (albanese) sia facilmente suscettibile di essere posta alla base di provvedimenti espulsivi informatizzati da notificare agli stranieri. […].

P.Q.M.

Rimette il processo al Presidente della sezione per la trattazione in Camera di Consiglio. Considerato: che non emergono elementi che possano portare a diverse conclusioni di quelle rassegnate nella relazione di cui sopra; che pertanto il ricorso va accolto con conseguente cassazione del provvedimento; che sussistendo i requisiti di cui all’art. 384 c.p.c. la causa può essere decisa nel merito con annullamento del provvedimento di espulsione; che l’amministrazione va condannata quale soccombente, al pagamento delle spese di giudizio liquidate come da dispositivo.

P.Q.M.

Accoglie il ricorso, cassa il provvedimento impugnato e decidendo nel merito, annulla il provvedimento di espulsione, […]

DEPOSITATO IN CANCELLERIA il 10 settembre 2012

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...