STRANIERI/Lo straniero può essere espulso solo se si sottrae ai controlli di frontiera per entrare nell’Unione Europea – The alien may be expelled only if he escapes border controls to enter the European Union

Cassazione Civile, Sezione Sesta, ordinanza del 16 luglio 2012, n. 12167

E’ accolto il ricorso e, per l’effetto, deve essere cassato il decreto con cui il Giudice di pace ha confermato il provvedimento di espulsione, per essere il ricorrente entrato in Italia sottraendosi ai controlli di frontiera, nonostante che quest’ultimo avesse provato documentalmente di essere entrato in area Schengen. I controlli di frontiera sono attivi soltanto sulle frontiere esterne dell’Unione europea, mentre quelle interne possono essere attraversate in qualunque luogo senza che venga effettuato il controllo delle persone. Pertanto, chi abbia fatto ingresso in Italia da tali ultime frontiere dopo essere regolarmente entrato in altro paese dell’area Schengen, non può essere espulso a mente dell’art. 13, comma 2, lettera a), del D.Lgs. n. 286/1998. L’eventuale espulsione cui fa riferimento il comma 7, ultimo periodo, del precedente art. 5, quale conseguenza della omessa dichiarazione di presenza al Questore, configura una diversa ipotesi espulsiva, che, in quanto non prevista dal decreto impugnato, non può essere presa in considerazione dal giudice.

ENG

It upheld the appeal and, accordingly, must be quashed the decree by which the justice of the peace has confirmed the expulsion (as the applicant had entered Italy evading border controls), although the latter had proved by documents to be entered in the Schengen area. Border controls are only active on the external borders of the European Union, while the inner ones may be crossed at any point without any checks on persons being carried out. Therefore, those who have entered Italy from these last frontiers after being regularly entered in another Schengen country, can not be expelled according to article. 13, paragraph 2, letter a) of Legislative Decree no. N. 286/1998. Any expulsion referred to in paragraph 7, the last sentence of art. 5, as a result of failure to report their presence to the Quaestor, configure a different hypothesis expulsion, which, as is not disputed by the impugned decree, can not be taken into consideration by the judge.

FRE

Il a accueilli l’appel et, en conséquence, doit être annulé le décret par lequel le juge de paix a confirmé l’expulsion (que le requérant était entré en Italie échapper aux contrôles frontaliers), bien que ce dernier avait attestée par des documents à entrer dans l’espace Schengen. Les contrôles aux frontières ne sont actifs que sur les frontières extérieures de l’Union européenne, tandis que les intérieurs peuvent être franchies en tout lieu sans qu’un contrôle des personnes soit effectué. Par conséquent, ceux qui sont entrés dans l’Italie de ces dernières frontières après avoir été régulièrement inscrit dans un autre pays Schengen, ne peuvent être expulsés conformément à l’article. 13, paragraphe 2, lettre a) du Décret Législatif n. N. 286/1998. Toute expulsion visée au paragraphe 7, la dernière phrase de l’art. 5, à la suite de l’échec de signaler leur présence au questeur, configurez une expulsion autre hypothèse, qui, comme n’est pas contesté par le décret attaqué, ne peut pas être pris en considération par le juge.

ESP

Se estima el recurso y, en consecuencia, debe ser anulado el decreto por el que el juez de paz ha confirmado la expulsión (ya que el demandante había entrado en Italia eludiendo los controles fronterizos), aunque este último tuvo probado por los documentos que se deben introducir en el espacio Schengen. Los controles fronterizos sólo están activos en las fronteras exteriores de la Unión Europea, mientras que las interiores podrán cruzarse en cualquier lugar sin ningún control de personas están llevando a cabo. Por lo tanto, aquellos que han entrado en Italia a partir de estas últimas fronteras después de haber entrado regularmente en otro país de Schengen, no puede ser expulsado de acuerdo con el artículo. 13, apartado 2, letra a), del Decreto Legislativo n º. N. 286/1998. Cualquier expulsión mencionada en el párrafo 7, la última frase del art. 5, como resultado de una falla de notificar su presencia al Cuestor, configure una expulsión hipótesis diferente, que, como ha quedado acreditado por el decreto impugnado, no puede ser tenido en cuenta por el juez.

————

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

[…]

ha pronunciato la seguente

ordinanza

[…]

avverso il decreto nel procedimento R.G. 17040/2010 del GIUDICE DI PACE di GENOVA del 6.12.2010, depositato il 07/12/2010;

[…]

Svolgimento del processo

Che con relazione ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c. il Consigliere relatore ha riferito quanto segue:

“1. – Il sig. Xxx, di nazionalità (OMISSIS), propose ricorso al Giudice di pace di Genova avverso il decreto di espulsione emesso nei suoi confronti dal Prefetto della stessa città il 7 settembre 2010, ai sensi del D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, art. 13, comma 2, lett. a), per essere entrato in Italia sottraendosi ai controlli di frontiera.

Il Giudice di pace ha respinto il ricorso nonostante il ricorrente avesse provato documentalmente di essere entrato in area Shenghen, e precisamente in Francia, con regolare visto d’ingresso il 5 luglio 2008. Ha infatti dato rilievo alla circostanza che lo stesso ricorrente aveva ammesso di essere entrato poi in Italia da circa due anni e però non aveva presentato la dichiarazione di ingresso al questore competente, ai sensi dell’art. 5, comma 7, D.Lgs. cit..

2. – Il sig. Xxx ha proposto ricorso per cassazione con un solo motivo di censura, cui l’amministrazione intimata non ha resistito.

3. – Il ricorso è fondato sotto il profilo della violazione di legge, puntualmente denunciata dal ricorrente.

A seguito, infatti, della ratifica della convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen del 19 giugno 1990 con L. 30 settembre 1993, n. 388, i controlli di frontiera sono attivi soltanto sulle frontiere esterne dell’Unione Europea, mentre quelle interne possono essere attraversate in qualunque luogo senza che venga effettuato il controllo delle persone (cfr. Cass. 16514/2003). Dunque chi abbia fatto ingresso in Italia da tali ultime frontiere dopo essere regolarmente entrato in altro paese dell’area Schengen, non può essere espulso ai sensi della lett. a), comma 2, art. 13, cit..

L’eventuale espulsione cui fa riferimento l’art. 5, comma 7, ult. parte, cit., quale conseguenza della omessa dichiarazione di presenza al questore, configura una diversa ipotesi espulsiva, che, in quanto non prevista dal decreto impugnato, non può essere presa in considerazione dal giudice (Cass. 9499/2002, 210/2005, 24271/2008)”;

[…]

Motivi della decisione

Che la predetta relazione è condivisa dal Collegio;

che il ricorso va pertanto accolto e il provvedimento impugnato va cassato;

che, non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, la causa può essere decisa nel merito, ai sensi dell’art. 384 c.p.c., comma 1, ult. parte, con l’accoglimento del ricorso rivolto al Giudice di pace e l’annullamento del decreto di espulsione indicato in motivazione;

[…]

P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso, cassa il provvedimento impugnato e, decidendo nel merito, accoglie il ricorso rivolto al Giudice di pace ed annulla il decreto di espulsione indicato in motivazione; […].

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del 16 luglio 2012.

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