STRANIERI/L’autorizzazione a restare in Italia con il figlio minore può essere data per qualsiasi danno, anche potenziale e futuro, al minore, in considerazione dell’età o delle condizioni di salute ricollegabili al suo complessivo equilibrio psico-fisico – The authorization to remain in Italy with his minor son may be given to the foreigner for any damage, potential and future, to the child, in consideration of the age or health conditions connected to the overall psycho-physical balance of the minor

Cassazione Civile, Sezione Sesta, ordinanza del 7 settembre 2012, n. 15025

E’ accolto il ricorso di parte e, per l’effetto deve cassarsi il decreto impugnato e rinviarsi alla Corte di appello in diversa composizione. E’ ormai linea consolidata quella di ritenere che la temporanea autorizzazione alla permanenza in Italia del familiare del minore, previsto dall’art. 31 del D.Lgs. n. 286/1998 in presenza di gravi motivi connessi al suo sviluppo psico-fisico, non richiede necessariamente l’esistenza di situazioni di emergenza o di circostanze contingenti ed eccezionali strettamente collegate alla sua salute, potendo comprendere qualsiasi danno effettivo, concreto, percepibile ed obiettivamente grave che in considerazione dell’età o delle condizioni di salute ricollegabili al complessivo equilibrio psico-fisico, deriva o deriverà certamente al minore dall’allontanamento del familiare o dal suo definitivo sradicamento dall’ambiente in cui è cresciuto.

ENG

It upheld the appeal and, for the effect to be altered contested decree, and we must defer to the Court of Appeal in a different composition. It is now established that a line to believe that the temporary permission to stay in Italy for the family of the child, art. 31 of Legislative Decree no. N. 286/1998 for serious reasons related to his mental and physical development does not necessarily require the existence of an emergency situation or circumstances contingent and exceptional closely related to his health, being able to understand any real damage, real, perceived and objectively serious that in consideration of the age or health conditions which connect to overall mental and physical balance, drift or certainly will result from the removal of the child from his family or final uprooting from where he grew up.

FRE

Il a accueilli l’appel et, par l’effet d’être modifié du décret attaqué, et nous devons renvoyer à la Cour d’appel dans une composition différente. Il est maintenant établi que la ligne de croire que l’autorisation provisoire de séjour en Italie pour la famille de l’enfant, art. 31 du décret législatif n. N. 286/1998 pour des motifs graves liés à son développement physique et mental n’implique pas nécessairement l’existence d’une situation d’urgence ou de circonstances exceptionnelles contingent et étroitement liée à son état de santé, être capable de comprendre tout dommage réel, réel, perçu et objectivement grave qu’en considération de l’âge ou les conditions de santé qui se connectent à l’équilibre global, la dérive mentale et physique ou certainement résulter de la suppression de l’enfant de sa famille ou de déracinement final où il a grandi.

ESP

Se estima el recurso y, para el efecto de modificar el decreto impugnado, y debemos ceder ante el Tribunal de Apelación de una composición diferente. Ahora se ha establecido que una línea de creer que el permiso temporal para permanecer en Italia para la familia del niño, art. 31 del Decreto Legislativo n º. N. 286/1998 por motivos graves relacionados con su desarrollo mental y físico no implica necesariamente la existencia de una situación de emergencia o circunstancia contingente y excepcional estrechamente relacionado con su salud, ser capaz de entender cualquier daño real, real, percibido y objetivamente grave que teniendo en cuenta la edad o el estado de salud general que conectan con el equilibrio mental y físico, la deriva o sin duda será el resultado de la separación del niño de su familia o desarraigo definitivo de donde él creció.

———–

Corte di cassazione, sez. VI-1 civile, ord. n. 15025 del 7 settembre 2012

Sul ricorso proposto da: Xxx

[….] avverso il decreto n. 44/2010 della Corte di appello di Potenza …

[…]

Rilevato che:

1. Xxx ricorre per cassazione avverso il decreto n. 44/2010 adottato dalla Corte di appello di Potenza – sezione minori che, in riforma della decisione adottata in primo grado dal Tribunale per i Minorenni, ha negato la autorizzazione alla sua permanenza in Italia per un anno in qualità di genitore dei figli minori Yyy e Zzz nati rispettivamente nel 2005 e nel 2009;

2. Il Tribunale per i minorenni aveva ritenuto sussistere le condizioni previste dall’articolo 31 comma 3 del d.lgs. n. 286/1998 e in particolare il pericolo di compromissione del sano sviluppo psico-fisico dei minori derivante dall’allontanamento del genitore. La Corte di appello è andata di contrario avviso accogliendo il reclamo del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Potenza basato sul presupposto che la norma invocata non è finalizzata a tutelare l’interesse del minore alla convivenza con i genitori, che rappresenta una condizione destinata a durare stabilmente sino alla maggiore età, bensì a fronteggiare situazioni contingenti ed eccezionali;

3. Con l’unico motivo di ricorso si deduce la violazione dell’articolo 31 del d.lgs. n. 286/1998 e dell’art. 3 della Convenzione di New York del 20 novembre 1989 nonché l’omessa motivazione del provvedimento impugnato;

Ritenuto che:

1. In seguito dell’intervento delle Sezioni Unite di questa Corte (Cass. civ. S.U. n. 21799 del 25 ottobre 2010) la giurisprudenza di legittimità (Cass. civ. n. 7516/2010) è ormai orientata nel ritenere che la temporanea autorizzazione alla permanenza in Italia del familiare del minore, prevista dall’art. 31 del d.lgs. n. 286 del 1998 in presenza di gravi motivi connessi al suo sviluppo psico- fisico, non richiede necessariamente l’esistenza di situazioni di emergenza o di circostanze contingenti ed eccezionali strettamente collegate alla sua salute, potendo comprendere qualsiasi danno effettivo, concreto, percepibile ed obiettivamente grave che in considerazione dell’età o delle condizioni di salute ricollegabili al complessivo equilibrio psico-fisico, deriva o deriverà certamente al minore dall’allontanamento del familiare o dal suo definitivo sradicamento dall’ambiente in cui è cresciuto;

[…]

RITENUTO CHE:

1. La relazione appare pienamente condivisibile e pertanto il ricorso sia manifestamente fondato dato che l’età dei figli del ricorrente giustifica, almeno in astratto, la previsione di un grave danno connesso alla loro separazione dal genitore. Il ricorso è pertanto da accogliere con conseguente cassazione del decreto impugnato e rinvio alla Corte di appello di Potenza.

P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso cassa il decreto impugnato e rinvia alla Corte di appello di Potenza che in diversa composizione deciderà anche sulle spese processuali del giudizio di cassazione.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del 18 aprile 2012.

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