STRANIERI/Il permesso di soggiorno va rinnovato allo straniero condannato per un reato di immigrazione clandestina, se è intervenuta la riabilitazione penale – The residence permit must be renewed to the the alien convicted of a crime of illegal immigration, if the criminal rehabilitation came

TAR Lazio, Sezione Seconda Quater, sentenza del 20 novembre 2012, n. 9569

E’ illegittimo il rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno, opposto dall’Amministrazione a straniero condannato per il reato di immigrazione clandestina. Nel caso di specie, attesa l’intervenuta riabilitazione pronunciata con ordinanza del Tribunale di sorveglianza, deve trovare applicazione il principio secondo cui la condanna penale alla quale sia sopraggiunta la dichiarazione di riabilitazione penale perde quella valenza ostativa tale da giustificare il rifiuto del permesso di soggiorno. Ciò, dovendo a tal punto occorrere, sulla base della predetta riabilitazione quale elemento nuovo ex art. 5, comma 5, del D.Lgs. n. 286/1998, un’analisi della concreta pericolosità dell’interessato, da svolgersi anche alla luce del suo effettivo inserimento nel contesto sociale e lavorativo del Paese e della durata della sua permanenza nello stesso.

ENG

It is unlawful the refusal to renew the residence permit, opposite the Administration to foreigners convicted of the crime of illegal immigration. In the present case, given the rehabilitation occurred, should be applied the principle that the criminal conviction, which is followed by the declaration of criminal rehabilitation, loses the value impediment to justify the refusal of a residence permit. This, having to such an extent occur, on the basis of the aforementioned rehabilitation which new element ex art. 5, paragraph 5, of Legislative Decree no. N. 286/1998, an analysis of the specific hazards of the person concerned, be carried out in the light of its effective integration into the social and labor in the country and the duration of his stay the same.

FRE

Est illégal le refus de renouveler le permis de séjour, en face de l’administration des étrangers condamnés pour le crime de l’immigration clandestine. Dans le cas présent, compte tenu de la remise en état a eu lieu, doit être appliqué le principe selon lequel la condamnation pénale, qui est suivie par la déclaration de la réhabilitation des criminels, perd l’obstacle valeur pour justifier le refus d’un permis de séjour. Ce, présentant au point de se produire, sur la base de la remise en état mentionné ci-dessus où l’art nouveau départ élément. 5, paragraphe 5, du décret législatif n. N. 286/1998, une analyse des risques spécifiques de la personne concernée, être effectuée à la lumière de son intégration effective dans la vie sociale et du travail dans le pays et la durée de son séjour, la même chose.

ESP

Es ilegal la negativa a renovar el permiso de residencia, frente a la Administración a los extranjeros condenados por el delito de inmigración ilegal. En el presente caso, habida cuenta de la rehabilitación ocurrido, se debe aplicar el principio de que la condena penal, que es seguido por la declaración de la rehabilitación criminal, pierde el valor impedimento para justificar la denegación de un permiso de residencia. Esto, teniendo en tal medida se producen, sobre la base de la rehabilitación mencionado anteriormente que arte nuevo ex elemento. 5, apartado 5, del Decreto Legislativo n º. N. 286/1998, un análisis de los riesgos específicos de la persona interesada, se llevará a cabo a la luz de su integración efectiva en la vida social y laboral en el país y la duración de su estancia la misma.

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REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Seconda Quater)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

[…]

per l’annullamento

del decreto di rigetto della istanza di rinnovo del permesso di soggiorno emesso dalla Questura di Roma in data 29 settembre 2009 e notificato in data 5 febbraio 2010;

[…]

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

FATTO e DIRITTO

Il ricorrente impugna il decreto del Questore di Roma notificato in data 5 febbraio 2010 con cui si comunica il rifiuto della istanza di rinnovo del permesso di soggiorno in quanto condannato per il reato di cui all’art 12, comma 5, D.Lgs. n. 286/1998.

Il ricorso è meritevole di accoglimento.

Invero il Collegio non può non tener conto della circostanza che per la condanna indicata dalla Questura di Roma quale unico elemento ostativo alla istanza di emersione è intervenuta riabilitazione con ordinanza n. 3221/2012 del Tribunale di sorveglianza di Roma la quale, ai sensi dell’art. 179 c.p. “estingue le pene accessorie ed ogni altro effetto penale della condanna”, tra i quali va ricompreso anche il predetto effetto ostativo.

Sotto tale profilo, va altresì considerato il disposto di cui all’art. 5, comma 5, D.Lgs. n. 286/1998 che impone alla Autorità amministrativa la valutazione delle circostanze sopravvenute laddove le stesse consentano una determinazione positiva sull’istanza dell’interessato (art. 5, comma 5, D.Lgs. n. 286/1998 “il permesso di soggiorno o il suo rinnovo sono rifiutati e, se il permesso di soggiorno è stato rilasciato, esso è revocato, quando mancano o vengono a mancare i requisiti richiesti per l’ingresso e il soggiorno nel territorio dello Stato, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 22, comma 9, e sempre che non siano sopraggiunti nuovi elementi che ne consentano il rilascio e che non si tratti di irregolarità amministrative sanabili”).

Deve allora trovare applicazione il principio secondo cui la condanna penale alla quale sia sopraggiunta la dichiarazione di riabilitazione perde quella valenza ostativa tale da giustificare il rifiuto del permesso di soggiorno, dovendo a tal punto occorrere, sulla base della predetta riabilitazione quale elemento nuovo ex citato art. 5, un’analisi della concreta pericolosità dell’interessato, da svolgersi anche alla luce del suo effettivo inserimento nel contesto sociale e lavorativo del Paese e della durata della sua permanenza nello stesso.

La sopravvenuta riabilitazione comporta in definitiva che il ricorso sia accolto, con conseguente annullamento del provvedimento impugnato ed obbligo dell’Amministrazione di rideterminarsi sulla domanda dell’interessato volta al rilascio del titolo abilitativo senza poter più tener conto della ripetuta risalente condanna.

[…]

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Quater), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e per l’effetto annulla il provvedimento impugnato.

[…]

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 25 ottobre 2012 […]

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