STRANIERI/Diritto al ricongiungimento familiare, in favore del marito da far entrare, per la straniera che ha ricevuto alcune condanne risalenti nel tempo – Right to family reunification, in favor of her husband to come in, for the female foreigner who received some sentences back in time

Tribunale di Nola, Sezione Volontaria Giurisdizione, ordinanza del 11 luglio 2012

E’ accolto il ricorso e, per l’effetto, va disposto il rilascio del nulla osta per ricongiungimento familiare unitamente al visto d’ingresso. Dall’istruttoria svolta emerge che la moglie del ricorrente, sostenuta economicamente dai familiari in Italia, non ha alcun legame affettivo o parentale in Cina. Quanto all’asserita pericolosità sociale della stessa, alla luce dalle tre condanne inflittele, va rilevato che, rispetto alla data di commissione degli illeciti, è decorso un notevole lasso di tempo che non rende più attuale e concreta la predetta pericolosità sociale, in ogni caso non rinvenibile tenuto conto del comportamento tenuto dall’interessata che, come datore di lavoro, ha fatto emergere tutti i propri dipendenti, regolarizzandone le posizioni e assumendo pertanto un contegno operoso non finalizzato certamente a perseverare nell’illecito.

ENG

The appeal is upheld and, as a result, must be provided for the issuance of permits for family reunification together with the visa. The investigation carried out shows that the plaintiff’s wife, supported economically by relatives in Italy, has no emotional ties or kinship in China. as to the alleged social danger of the same, in the light of the three sentences given to her, it should be noted that, since the date of commission of the offenses, it ran a considerable period of time that does not make it more relevant and concrete predicted social dangerousness, in any case not be found taking into account the behavior of by the person concerned that, as an employer, has given rise to all employees, regularizing their positions and thereby showing an industrious attitude certainly not intended to persevere in illegality.

FRE

Le pourvoi est accueilli et, par conséquent, doivent être fournis pour la délivrance des permis de regroupement familial en collaboration avec le visa. L’enquête réalisée montre que l’épouse du demandeur, pris en charge économiquement par des parents en Italie, n’a pas de liens affectifs ou familiaux en Chine. Quant à la prétendue danger social de la même, à la lumière des trois condamnés à des peines d’elle, il convient de noter que, depuis la date de commission des infractions, il a couru une période de temps considérable que ne le rend pas plus pertinente et concrète prédit dangerosité sociale, en tout cas pas être trouvée en prenant en compte le comportement des par l’intéressé qui, en tant qu’employeur, a donné naissance à tous les employés, la régularisation de leur positions et montrant ainsi une attitude industrieuse certainement pas l’intention de persévérer dans l’illégalité.

ESP

Se admite el recurso y, en consecuencia, debe preverse la expedición de permisos de reagrupación familiar junto con el visado. La investigación llevada a cabo muestra que la esposa del demandante, apoyado económicamente por sus familiares en Italia, no tiene vínculos afectivos o de parentesco en China. En cuanto a la supuesta peligro social de la misma, a la luz de las tres sentencias dadas a ella, hay que señalar que, desde la fecha de comisión de los delitos, se ejecutó un considerable periodo de tiempo que no sea más relevante y concreto predijo peligrosidad social, en cualquier caso no se encontró teniendo en cuenta el comportamiento de los por la persona interesada que, como empleador, ha dado origen a todos los empleados, regularizar su posiciones y por lo tanto muestran una actitud diligente ciertamente no es la intención de perseverar en la ilegalidad.

—–

TRIBUNALE DI NOLA

Sezione VOLONTARIA GIURISDIZIONE

Il giudice designato …,

sciogliendo la riserva formulata all’ud.del 26.6.2012;

[…]

rilevato che, con ricorso depositato in data 2.12.2011 Xxx n. Cina […] chiedeva ai sensi dell’art. 30 comma VI dlgs 286/98 come novellato da art. 20 dlgs 150/2011 l’annullamento del PROVVEDIMENTO del PREFETTO […] con il quale si rigettava il VISTO o NULLA OSTA al RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE in favore della sig.ra Xxx n. in Cina…, deducendo l’asserita pericolosità sociale di questa ultima per tre sentenze di condanna emesse nel 2001-2003 dal Tribunale di Nola;

rilevato che il ricorrente ha dedotto di essere sposato con Yyy, di aver avuto dalla stessa due figli, di svolgere con la famiglia stabile attività lavorativa imprenditoriale, che le tre condanne sono risalenti nel tempo, che pertanto è ravvisabile una violazione e falsa applicazione di legge nonchè eccesso di potere;

[…]

tanto premesso, ritiene questo giudice che sulla scorta della documentazione acquisita e dell’istruttoria effettuata, la domanda possa essere accolta;

ritenuto opportuno, in primo luogo, sottolineare che il titolo IV del T.U. cit. in materia di immigrazione, negli artt. 28-33, prevede norme che favoriscono l’unità della famiglia degli stranieri soggiornanti in Italia e la tutela dei minori stranieri, in ossequio ai principi costituzionali che pongono la famiglia quale prima formazione sociale in cui l’individuo si sviluppa e si realizza (art. 2 Cost.), oltre che alle Convenzioni ed accordi internazionali (si pensi in particolare alla Convenzione di New York del 20.11.1989 relativa ai diritti del fanciullo);

ritenuto, altresì, che in linea generale la tutela accordata allo straniero nell’intento di salvaguardare l’unità familiare concerne quanti siano presenti in Italia regolarmente secondo le norme del citato T.U., allo scopo cioè di bilanciare l’interesse dello straniero al mantenimento del nucleo familiare con altri valori costituzionali, relativi alle norme di ingresso e soggiorno degli stessi (cfr. Ord. Corte Cost. n. 286/01); in tale ottica, pertanto, si collocano gli artt. 28, 29 e 30 del menzionato T.U. (attinenti il ricongiungimento familiare e successivamente il permesso di soggiorno per motivi familiari di cui all’art. 30 1° comma), che riguardano lo straniero che sia entrato nello stato italiano ad un certo titolo;

rilevato che l’art. 2 comma 1 dlgs 8.1.2007 nel recepire la direttiva comunitaria 2003/86/CE relativa al diritto di ricongiungimento familiare ha novellato l’art. 4 comma 3 dlgs 286/98 prevedendo che “lo straniero per il quale è richiesto il ricongiungimento familiare ai sensi dell’art. 29 non è ammesso in Italia quando rappresenti una minaccia concreta ed attuale per l’ordine pubblico o la sicurezza dello stato“;

rilevato che il cit. art. 2 dlgs 2007 n. 5 ha aggiunto al comma V dell’art. 5 TU l’inciso “nell’adottare il provvedimento di rifiuto del rilascio, di revoca, o di diniego di rinnovo del permesso di soggiorno dello straniero che ha esercitato il diritto al ricongiungimento familiare ovvero del familiare ricongiunto ai sensi dell’art. 29 si tiene conto della natura ed effettività dei vincoli familiari dell’interessato, dell’esistenza di legami familiari, e sociali con il suo paese d’origine, nonchè per lo straniero già presente sul territorio nazionale anche della durata del suo soggiorno sul medesimo territorio nazionale“, segnalando in tal senso pronunce della Suprema Corte che hanno pienamente assorbito tali principi di diritto (cfr. Cass. n. 8785/2011 e Cass. n. 19957/2011);

tanto premesso, ritenuto che nella fattispecie il ricorrente, è stato posto nella condizione di potere far valere le proprie difese, attraverso l’istituto del preavviso di rigetto (ai sensi dell’art. 10 bis di cui alla legge n. 241/1990);

ritenuto che nel caso in esame dalla documentazione in atti emerge che la sig.ra Xxx, è stata interessata da tre condanne, di cui per la prima dell’11.2.2003 la relativa imputazione è stata derubricata da reato inizialmente ascrittole di violazione dell’art. 12 comma V dlgs 286/98 a violazione ex art. 22 comma X cit. dlgs quindi ad illecito contravvenzionale (occupazione come datore di lavoro di soggetti senza permesso di soggiorno), situazione successivamente regolarizzata per tutti i dipendenti; le altre due condanne risalenti al 25.1.2001 e 17.4.2002 afferiscono alle stesse violazioni e sono state definite con patteggiamento;

rilevato che dalla documentazione in atti emerge che la Xxx era titolare della Alfa sas, in tutti i dipendenti sono stati regolarizzati; detta azienda, inoltre, svolge in modo stabile e produttivo la attività imprenditoriale;

rilevato che quindi rispetto a detti illeciti è decorso un notevole lasso di tempo, che non rende più attuale e concreta la pericolosità della Xxx, in ogni caso non rinvenibile tenuto conto del comportamento tenuto dalla stessa che come datore di lavoro ha fatto emergere tutti i propri dipendenti regolarizzandone le posizioni, assumendo pertanto un contegno operoso non finalizzato certamente a perseverare nell’illecito;

rilevato che dalla istruttoria svolta emerge che la Xxx, sostenuta economicamente dai familiari in Italia (marito e figli) non ha alcun legame affettivo o parentale in Cina visto che il marito (odierno ricorrente) ed i due figli […] sono stabilmente insediati in Italia dal 1999: i due figli in particolare, parlano correttamente italiano, sono inseriti nel tessuto culturale italiano, uno ha a sua volta richiesto – ed ottenuto – il ricongiungimento familiare del proprio coniuge, mentre l’altro ha avuto in Italia già due figli;

ritenuto alla luce delle considerazioni fin qui svolte che sono ravvisabili tutti i presupposti di legge per la concessione del richiesto nulla osta per il permesso di soggiorno tenuto conto che alcuna pericolosità sociale concreta ed attuale è addebitabile alla Xxx […] e tenuto conto che vertendosi in tema di diritto alla unità familiare il bilanciamento degli interessi con specifico riferimento alla comprovata esistenza di una famiglia nucleare, intesa in senso formale ma anche affettivo e di concreto legame anche sotto l’aspetto materiale del mantenimento e della cura, in quanto diritto inviolabile, deve ricevere la tutela più ampia e possibile come diritto di rilevanza costituzionale;

ritenuto che la tutela di cui al TU IMM attribuisce al GO anche poteri sostitutivi dell’azione amm.va sicchè è legittimo l’ordine rivolto a detta autorità di emettere il visto o nulla osta di ingresso (cfr. Corte Appello Na dec. n. 1793/2010 e dec. Trib. Napoli … cron. 2221/2012; Trib. Roma … cron. 60659/2012);

[…]

PQM

Accoglie il ricorso e per l’effetto annulla il decreto dell’UTG Prefettura di Napoli […] ed ordina che sia rilasciato a favore di Xxx nata in Cina… il visto di ingresso per ricongiungimento familiare al marito Yyy … previa esibizione del passaporto e documento di viaggio con le conseguenze di legge.

[…]

Nola, 16.7.2012

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...