STRANIERI/Minori stranieri affidati – non si applica il nuovo art. 32 Legge Immigrazione se sono entrati prima del 2009 e compiano la maggiore età prima di due anni dall’ingresso – Foreign minors entrusted – not apply the new art. 32 Immigration Act if they entered before 2009 and before the two years since, they have reached the age of majority

TAR Lazio, Sezione Seconda Quater, sentenza del 13 giugno 2012, n. 5406

 

E’ illegittimo il provvedimento che ha negato la conversione del permesso di soggiorno, da affidamento a lavoro subordinato, sul presupposto della carenza dei requisiti previsti dall’art. 32 del D.Lgs. n. 286/1998 alla luce delle modifiche apportate dalla legge n. 94/2009.

E’ ormai principio giurisprudenziale consolidato quello di ritenere applicabile il nuovo art. 32 solo nell’ipotesi in cui sia effettivamente consentito l’espletamento degli adempimenti richiesti. Pertanto, ove il raggiungimento della maggiore età del minore, che ha fatto ingresso in Italia prima dell’entrata in vigore della modifica normativa del 2009, intervenga prima che sia trascorso un biennio, non può pretendersi che egli abbia già concluso il percorso biennale d’integrazione, bensì sarà solo sufficiente che egli dimostri, che in tale data, fosse nelle condizioni di essere ammesso allo svolgimento del programma e che esso sia stato successivamente attuato.

Inoltre, non sarà necessario dimostrare la permanenza almeno triennale sul territorio nazionale, posto che tale requisito non era prescritto, per i minori sottoposti a tutela, entrati in Italia prima della riforma del 2009.

ENG
The measure which denied the conversion of a residence permit, from reliance on employment, on the assumption of the lack of requirements under Art. 32 of D.Lgs. N. 286/1998 in light of changes introduced by Law n. 94/2009, is illegitimate.

Apply the new art. 32 only where the execution of procedures required is actually permissible, is now an established legal principle. Therefore, if the coming of age of the minor, who has entered into Italy before the entry into force of the amended law of 2009, comes before the lapse of two years, can not be required that he has already completed the two-year course integration, but is only sufficient for him to prove that on that date, was in a position to be admitted to the conduct of the program and it has subsequently been implemented.

In addition, you will not need to prove the permanence of at least three years on the national territory, provided that this requirement was not prescribed for children under protection, which have been in Italy before the reforms of 2009.

FRE
La mesure qui a refusé la conversion d’un permis de séjour, de la dépendance sur l’emploi, sur l’hypothèse de l’absence de conditions de l’art. 32 de D.Lgs. N. 286/1998 à la lumière des changements introduits par la loi n. 94/2009, est illégitime.

Appliquer le nouvel art. 32 seulement lorsque l’exécution des procédures requises est effectivement autorisé, est maintenant un principe juridique établi. Par conséquent, si la venue de l’âge du mineur, qui a conclu en Italie avant l’entrée en vigueur de la loi modifiée de 2009, vient avant l’expiration de deux ans, ne peut être tenu qu’il a déjà achevé la formation de deux ans l’intégration, mais il est seulement suffisant pour lui de prouver qu’à cette date, était dans une position d’être admis à la conduite du programme et il a ensuite été mis en œuvre.

En outre, vous n’aurez pas besoin de prouver la permanence d’au moins trois ans sur le territoire national, à condition que cette exigence n’a pas été prescrit pour des enfants de moins de protection, qui ont été en Italie avant les réformes de 2009.

ESP
La medida, que negó la conversión de un permiso de residencia, de la confianza en el empleo, en el supuesto de la falta de las condiciones del art. 32 de Decreto Legislativo. N. 286/1998 a la luz de los cambios introducidos por la Ley n. 94/2009, es ilegítimo.

Aplicar el nuevo arte. 32 sólo en la ejecución de los procedimientos requeridos en realidad es admisible, es ahora un principio jurídico establecido. Por lo tanto, si la mayoría de edad del menor, que ha entrado en Italia antes de la entrada en vigor de la ley modificada de 2009, se presenta ante el lapso de dos años, no se puede exigir que ya ha completado el curso de dos años la integración, pero sólo es suficiente para él para demostrar que en esa fecha, estaba en condiciones para ser admitido a la realización del programa y que posteriormente ha sido implementada.

Además, usted no tendrá que demostrar la permanencia de al menos tres años en el territorio nacional, siempre que este requisito no ha sido recetado a niños menores de protección, que han estado en Italia antes de las reformas de 2009.

 

 

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Seconda Quater)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
[…]
per l’annullamento
del provvedimento dell’Ufficio Immigrazione del 25.2.2011 di diniego di permesso di soggiorno per minore età;
[…]
Il Sig. Xxx cittadino egiziano, nato il 1.10.92, è entrato in Italia in stato di clandestinità nell’estate del 2008 e dal 14.3.2008 ed in stato di affidamento al Comune di Roma con provvedimento del giudice tutelare del 19.5.2009 e munito di permessodi soggiorno valido fino al 30.9.2010.
Con il ricorso in esame il predetto impugna il decreto della Questura di Frosinone del 25.2.2011 con cui veniva rigettata l’istanza di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato presentata in data 7.9.2009, in base alla considerazione del mancato possesso del requisito prescritto dall’art. 32 del d.lgs. n. 286/1998 (come modificato dalla legge n. 94/2009), non avendo maturato il triennio previsto, né può avere seguito un progetto di integrazione integrazione sociale e civile per la durata di almeno due anni.
[..]
Il ricorso è fondato sotto l’assorbente profilo di censura della violazione e/o falsa applicazione dell’art. 32 del D.Lgs. 286/98, come riformulato dallo jus superveniens recato dalla l. 94/2009, che consente la ripetuta conversione al compimento della maggiore età solo a condizione che il minore abbia partecipato ad un progetto almeno biennale di integrazione sociale e civile gestito da un ente pubblico o privato che abbia rappresentanza nazionale.
Invero tale norma, secondo il costante orientamento giurisprudenziale in materia, anche di questa Sezione, non può che essere interpretata in modo che sia effettivamente consentito ai minori la partecipazione a tali progetti. In questa prospettiva, ove il raggiungimento della maggiore età del minore che ha fatto ingresso in Italia prima dell’entrata in vigore della modifica legislativa intervenga prima che sia trascorso un biennio, non può pretendersi che egli abbia già concluso il percorso biennale di integrazione: è sufficiente dimostrare, invece, che, in tale data, l’interessato fosse nelle condizioni di essere ammesso allo svolgimento del programma e che esso sia stato successivamente attuato. Del pari, non è necessario dimostrare la permanenza almeno triennale nel territorio nazionale, dal momento che tale requisito non era prescritto, per i minori sottoposti a tutela, entrati nel territorio nazionale prima della riforma del 2009. D’altronde, diversamente opinando, si verrebbe ad attribuire un’inammissibile efficacia retroattiva e si imporrebbe ai minori stranieri un adempimento impossibile (cfr. Cons. Stato Sez. VI n. 2951/09).
Applicando tali principi alla fattispecie in esame, il ricorrente si verrebbe a trovare nella oggettiva impossibilità di soddisfare i requisiti richiesti dalla norma, ossia di avere effettuato un percorso formativo biennale e di trovarsi sul territorio nazionale da almeno tre anni, non avendo avuto a disposizione il tempo minimo necessario per maturare il suddetto biennio, non si trova nelle condizioni previste ai fini della applicazione della nuova disciplina.
In definitiva il ricorso è fondato e deve essere accolto, con conseguente annullamento del provvedimento impugnato ai fini della rinnovata valutazione dell’istanza ai sensi del testo previgente dell’art. 32 comma 1 del D.Lgs. 286/98 e quindi a prescindere dalla partecipazione ad un progetto di integrazione sociale e civile almeno biennale.
Il ricorso, dunque, va accolto, assorbite le altre censure, con annullamento del provvedimento impugnato.
[…]
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Quater) accoglie il ricorso in epigrafe.
[…]
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 15 marzo 2012 […]

Un pensiero su “STRANIERI/Minori stranieri affidati – non si applica il nuovo art. 32 Legge Immigrazione se sono entrati prima del 2009 e compiano la maggiore età prima di due anni dall’ingresso – Foreign minors entrusted – not apply the new art. 32 Immigration Act if they entered before 2009 and before the two years since, they have reached the age of majority

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