Conversione permesso di soggiorno da stagionale a subordinato, non può essere negata solo sulla base dell’omesso pagamento dei contributi

T.A.R. Marche, sent. n. 393/2016 del 03/06/2016 Le uniche condizioni per la conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale sono la capienza delle quote fissate periodicamente con DPCM e l’avvenuta assunzione del cittadino extracomunitario per almeno tre mesi in occasione dell’ingresso autorizzato per il lavoro stagionale, oltre che, naturalmente, la serietà del nuovo rapporto…

Il permesso di soggiorno per motivi di giustizia può essere convertito in altro tipo di permesso, se vi sono i requisiti

T.A.R. Marche, sent. n. 455/2016 del 22/07/2016 Come è noto, il permesso di soggiorno per motivi di giustizia viene rilasciato in presenza di una variegata casistica di situazioni (per cui esso non riceve dall’ordinamento una disciplina omogenea), ma, in ogni caso è legittimo affermare che tale titolo consente al cittadino extracomunitario di soggiornare regolarmente sul…

Rinnovo permesso di soggiorno, la richiesta di integrazione documentale tornata indietro per compiuta giacenza non è sufficiente per giustificare il diniego

T.A.R. Calabria, sent. n. 368/2016 del 10/02/2016 Come è noto, “la lettera raccomandata si reputa conosciuta dal giorno in cui è legittimamente dichiarata la compiuta giacenza del plico… Si è, infatti, sostenuto che il recapito del plico a mezzo lettera raccomandata avviene con consegna diretta al destinatario o alle persone abilitate a riceverlo in suo…

Rinnovo permesso di soggiorno, anche se il rapporto di lavoro è fittizio la percezione di un assegno di invalidità è sufficiente per il rilascio

T.A.R. Emilia Romagna, sez. prima, sent. n. 228/2015 del 09/07/2015 Il Collegio, pur dando atto della granitica giurisprudenza della Sezione in ordine alla legittimità della revoca di permessi di soggiorno rilasciati sul presupposto di un rapporto di lavoro risultato poi inesistente (fra le più recenti: sent. n. 69/2015, n. 68/2015, n. 43/2015), rileva che tuttavia…

Sanatoria 2012, se i redditi del datore di lavoro sono insufficienti, il lavoratore ha comunque diritto al permesso di soggiorno per attesa occupazione

T.A.R. Emilia Romagna, sez. prima, sent. n. 264/2015 del 15/10/2015 Il provvedimento era stato motivato con l’insufficienza del reddito del datore di lavoro per poter garantire la retribuzione al lavoratore extracomunitario da sanare ai sensi dell’art. 3, comma 2, D.M. 29.8.2012. La sanatoria contenuta del D.lgs. 109/2012 prevede che laddove vi sia stato il pagamento…

Rinnovo permesso di soggiorno, in assenza di un nucleo familiare la condanna per reati in materia di stupefacenti esclude la necessità di un giudizio concreto di pericolosità sociale dello straniero

T.A.R. Emilia Romagna, sez. prima, sent. n. 296/2015 del 29/10/2015 Non sono condivisibili le affermazioni del ricorrente circa la necessità in questa sede di verificare sempre e comunque la pericolosità sociale; questo principio vale in ambito penale ai fini dell’applicazione delle misure di sicurezza quali ad esempio l’espulsione prevista dall’art. 86 DPR 309/1990. Nell’ambito amministrativo…

Permesso di soggiorno CE di lungo periodo, no alla revoca se non si sono valutati l’inserimento sociale e la situazione familiare

T.A.R. Emilia Romagna, sez. prima, sent. n. 1/2016 del 26/11/2015 L’Amministrazione ha omesso ogni considerazione circa l’inserimento sociale, familiare e lavorativo dell’interessata operando la prescritta ponderazione fra le esigenze di tutela dell’interesse pubblico al mantenimento di adeguati livelli di sicurezza e l’interesse del soggetto inciso a permanere sul territorio nazionale. L’art. 9, comma 4, ultimo…